È ormai ben noto che Xbox si stia preparando ad annunciare grossi tagli al personale, con le voci di corridoio che girano ormai da giorni sebbene non siano state confermate: l'entità di questi tagli non è nota, ma sembra che alcuni licenziamenti siano già in corso presso Zenimax e Bethesda.
A riportarlo ancora una volta è un insider, non un comunicato ufficiale dunque, ma una fonte considerata piuttosto attendibile per quanto riguarda i movimenti interni all'industria videoludica, visto che si tratta di George Broussard, co-fondatore di 3D Realms e Apogee.
Dunque non proprio una fonte ufficiale ma una persona che potrebbe essere ben informata, come ha dimostrato anche in passato, che si è però limitata a riferire che vari licenziamenti sarebbero già in atto in Zenimax, senza approfondire oltre.
Nemmeno i team di Zenimax sono al sicuro?
"Ho saputo che i licenziamenti in Zenimax sono iniziati", ha riferito Brussard in un messaggio, "mi pare di capire che i tagli potrebbero essere più profondi di quanto ci si possa aspettare", ha poi aggiunto.
Considerando che ci si aspetta tagli potenzialmente catastrofici, visto che varie voci parlano di discussioni riguardanti potenziale vendita, chiusura o scorporo di Double Fine, Ninja Theory e Compulsion almeno, le aspettative sono già decisamente pessimistiche.
Ricordiamo che all'interno di Zenimax si trovano i seguenti team:
- Bethesda Game Studios
- Zenimax Online Studios
- id Software
- MachineGames
- Arkane Studios
Proprio stamani erano emersi i primi timori su id Software, per l'assenza di posizioni lavorative aperte tra gli annunci, ma si trattava ancora di un indizio piuttosto debole. Il fatto che il nome torni tra le voci più inquietanti non è certamente positivo.
Considerando che Microsoft sembra voler puntare molto su The Elder Scrolls 6 e Fallout, è difficile che Bethesda Softworks sia a rischio, ma i dubbi rimangono per MachineGames (autori del recente Indiana Jones e l'Antico Cerchio), Arkane Lyon (che sta lavorando a Marvel's Blade), id Software e Zenimax Online, ma speriamo sempre che questi tagli non portino a chiusure totali.
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