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CM Storm Trigger e Sentinel Advance II

In prova le ultime novità di Cooler Master Storm: Trigger e Sentinel Advance II

RECENSIONE di Luca Olivato   —   24/07/2012

I videogiochi sono una cosa seria: Cooler Master prova a interpretarne le esigenze con la sua divisione gaming, CM Storm, che oramai offre un'ampia gamma di prodotti, tra cui cuffie (qui la prova delle Sirus), case e dissipatori per notebook. L'azienda taiwanese ci ha fornito per questa prova un kit completo per la scrivania dell'hardcore gamer: la tastiera Trigger e il nuovissimo mouse Sentinel Advance II. Vediamone pro e contro.

CM Storm Trigger

Da qualche mese a questa parte si stanno diffondendo con sempre maggior successo le tastiere meccaniche, che si differenziano dalle più comuni ed economiche tastiere a membrana per il fatto che ogni tasto incorpora il proprio interruttore meccanico (da cui il nome). Senza scendere nei dettagli, i vantaggi offerti da questo tipo di tecnologia garantiscono un miglior feedback tattile e una maggior precisione nella pressione dei tasti, senza dimenticare che riducono il cosiddetto effetto "ghosting", particolarmente patito dai gamer professionisti, a causa del quale la pressione simultanea di più tasti può non essere correttamente riconosciuta. La tastiera Trigger è imballata nel caratteristico package di CM Storm, in cui predominano rosso, grigio e nero.

CM Storm Trigger e Sentinel Advance II

All'interno della confezione si trovano solamente il cavo USB foderato in tessuto e dotato di connettori placcati in oro e il poggiapolsi rivestito in gomma che può essere agganciato alla tastiera. Questo optional merita una menzione particolare: spesso infatti ci si trova innanzi a soluzioni "improvvisate" che non migliorano il comfort della digitazione e che vengono lasciati da parte per ridurre la superficie di ingombro. Nel caso della Trigger invece il poggiapolsi è un vero e proprio completamento della tastiera che, pur incrementandone decisamente le dimensioni, ne perfeziona l'ergonomia. Nonostante l'aspetto minimalista, la tastiera CM Storm Trigger rivela un'eccellente solidità costruttiva sin dai primi minuti. L'esperienza maturata da Cooler Master nella progettazione di case ad alte prestazioni è stata fondamentale per la realizzazione di un prodotto non solo stabile e robusto, ma anche gradevole al tatto. Ogni tasto, alla stregua della cornice della tastiera, è difatti ricoperto da una sottile membrana di gomma che ne aumenta il grip e lo preserva dall'usura. La parte superiore si caratterizza per la presenza di 5 tasti macro all'estrema sinistra; i pulsanti di Windows sono stati sostituiti con due "Storm Keys" che permettono, in combinazione con i tasti Funzione, di gestire sia il lettore multimediale sia le tre modalità di retroilluminazione (rossa) della tastiera.

CM Storm Trigger e Sentinel Advance II

Sul frontale si trovano due porte USB 2 e l'ingresso per l'alimentazione ausiliaria (non fornita) da utilizzarsi nel caso si desiderino tonalità di illuminazione più accese o si colleghino dispositivi particolarmente "assetati" di corrente. Sei piedini in gomma sul fondo garantiscono un'ottima aderenza alla scrivania; ci sono inoltre le immancabili levette che permettono di sollevare di qualche millimetro la parte superiore per chi preferisce una digitazione inclinata rispetto al piano di appoggio.
Nonostante la memoria integrata di 64 kbyte permetta di registrare al volo delle macro personalizzate, premendo simultaneamente i tasti ALT MACRO+STORM e associando il risultato a uno dei 5 tasti M presenti sulla sinistra, per sfruttare appieno le funzionalità del device di CM Storm è richiesta l'installazione della Trigger App, scaricabile gratuitamente dal sito del produttore. Si tratta di una suite che permette di personalizzare ogni singolo aspetto della Trigger, dal layout ai tempi di elaborazione delle macro; peccato che l'interfaccia sia confusionaria e poco intuitiva e che la mancanza di un manuale ne renda impervia la curva di apprendimento. Il prezzo, circa 130 euro, la rende un prodotto non adatto a tutte le tasche e le esigenze.

CM Storm Sentinel Advance II

Il secondo protagonista della nostra prova è il mouse Sentinel II, evoluzione di quel Sentinel che circa tre anni fa aveva aveva riscosso diversi consensi nel panorama dei mouse per giocatori. Non c'è molto da dire sul package con cui viene fornito il Sentinel II: oltre al mouse nella confezione si trovano soltanto dei piedini in teflon di riserva da sostituire in caso di usura. Il dispositivo si presenta con una colorazione grigia con inserti neri, mentre il cavo USB, similmente a quello della Trigger, è foderato in microfibra e termina con un connettore placcato in oro.

CM Storm Trigger e Sentinel Advance II

Il caratteristico design garantisce un eccellente grip in qualsiasi condizione, a patto di essere destrorsi, e la particolare sagomatura del lato sinistro evita l'affaticamento del pollice anche dopo utilizzi prolungati. Le plastiche utilizzate restituiscono una sensazione di robustezza, anche se in tutta onestà avremmo preferito una rifinitura in gomma, simile a quella utilizzata per la tastiera Trigger, sulla zona su cui poggia il palmo della mano. La sezione superiore del mouse salta subito all'occhio sia per la presenza del display monocromatico OLED che indica i valori dei DPI degli assi X e Y e il cui screen-saver può essere personalizzato con il caricamento di immagini bitmap tramite l'apposita suite, di cui discorreremo a breve, sia per una griglia che lascia sfogo a un gruppo di led ottici multicolore. Immediatamente sotto la scroll-wheel ci sono due tasti che permettono di modificare al volo le impostazioni del sensore, aumentandone o diminuendone la precisione, mentre nella zona superiore è presente un ulteriore pulsante che permette di selezionare uno degli otto profili salvati; a ciascuno di essi corrisponde un colore dei led. Gli ultimi due tasti si trovano sulla parte sinistra (sopra il pollice) e, nella configurazione standard, servono per navigare nelle pagine web. Capovolgendo il dispositivo si accede al vano dei pesi removibili: ce ne sono cinque da 4,5 grammi cadauno, ma la nostra sensazione personale è che non ci sia bisogno di agire all'interno dello sportellino in quanto il dispositivo risulta eccellentemente bilanciato con le impostazioni di fabbrica (ossia con tutti le pesature al suo interno).

CM Storm Trigger e Sentinel Advance II

Il cuore del CM Storm Sentinel II è il nuovo sensore laser Avago ANDS-9800 da 8200 dpi che garantisce un'eccellente tracking e consente l'utilizzo anche su superfici "ostiche" come vetro o legno. Al suo fianco un chip di memoria da 128 kbyte (denominato Sentinel X128) permette la registrazioni di profili e macro personalizzate, così da poter essere richiamati in qualsiasi momento e su qualsiasi computer il Sentinel venga collegato. Come ogni mouse di fascia alta che si rispetti ( il prezzo a cui può essere trovato negli shop online è tra i 60 e i 70 euro) anche l'Advance II è dotato di una propria suite che ne permette di modificare ogni singolo aspetto: dall'illuminazione dei led al polling rate, dalla memorizzazione di macro all'assegnazione di script ai singoli tasti, alla possibilità di caricare profili creati da altri utenti. Purtroppo l'interfaccia grafica è tutt'altro che intuitiva: le sette schermate di personalizzazione sono davvero troppe e avrebbero dovuto essere semplificate per fornire all'utente una visione d'insieme meno ridondante.

Considerazioni finali

Le caratteristiche tecniche della Trigger forse potranno essere apprezzate appieno solo dai giocatori più incalliti, ma è innegabile che anche nell'utilizzo quotidiano questo dispositivo regali grosse soddisfazioni, evitando l'affaticamento delle mani e garantendo una fantastica precisione sia giocando che scrivendo. Ragionamenti del tutto simili possono essere applicati al Sentinel Advance II: saranno senz'altro pochi gli utenti in grado di apprezzare appieno gli 8200 dpi del sensore Avago ADNS-9800, ma chiunque potrà godere dell'ergonomia e l'elevato livello di personalizzazione di questo mouse. Una pecca contraddistingue entrambi i prodotti, ossia la non eccezionale intuitività delle utility di personalizzazione, potenti ma non immediatamente padroneggiabili. La fascia di prezzo a cui vengono proposti CM Storm Trigger e Sentinel Advance II li indirizza ad un pubblico esigente.