Ritorno ad Avernum

Spiderweb Software è riuscita ad ammaliarci ancora un volta?

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   06/02/2015
19

Spiderweb Software di Jeff Vogel ha una lunga storia alle spalle. In pochi la conoscono, ma produce giochi di ruolo da decenni. Dal 1994, per la precisione. Iniziò quando il genere andava appannandosi e modificandosi per via delle nuove tecnologie e dell'allargarsi del pubblico, che rasero letteralmente al suolo la ricca produzione di titoli degli anni precedenti.

Spartano? Esattamente. Ma con fierezza.
Spartano? Esattamente. Ma con fierezza.

Di fronte all'imbastardirsi del genere con titoli come Diablo, che gli iniettarono dentro dosi massicce di azione e spostarono il focus delle varie produzioni verso gli aspetti più folcloristici e superficiali dei giochi di ruolo, Spiderweb Software mantenne la barra dritta e, pur per una ristrettissima nicchia di utenti, continuò, arrivando fino ai giorni nostri, a produrre titoli dal gusto antico, ricchi di dettagli e di interattività, pur nella loro limitatezza tecnica che li ha resi poco attraenti per il grande pubblico. Avernum 2: Crystal Souls è solo l'ultimo di una lunga serie di opere che negli anni hanno definito quasi un micro genere, quello dei giochi di ruolo alla Spiderweb Software. Seguito di Avernum: Escape from the Pit, reboot di due trilogie precedenti aventi sempre "Avernum" nel titolo, Crystal Souls propone la solita, mastodontica quantità di contenuti che caratterizza ogni prodotto di questa piccola e prolifica software house. In realtà la prima trilogia di Avernum era formata da quattro episodi, uno dei quali non canonico, ed era il remake di un'altra serie, quella Exile, la prima dello sviluppatore. Ma vi leggiamo confusi. Non vi preoccupate: è possibile giocare con il nuovo Avernum anche se non si conoscono i capitoli precedenti.

Avernum 2: Crystal Souls ripropone la formula classica dei titoli di Spiderweb Software. Scopriamolo!

Complessità e coerenza

Descrivere un titolo complesso, già dall'ambientazione, come Avernum 2: Crystal Souls in poche righe non è facile, perché ha davvero molti aspetti che meriterebbero di essere approfonditi. Quella di Avernum è una terra sotterranea formata da un'infinità di caverne. Il gioco inizia con un attacco di goblin alla cava di un avamposto in cui il nostro party sta lavorando. Si tratta di una crescita d'intensità rispetto ai piccoli raid cui erano abituate le difese dell'avamposto, rimaste a corto di uomini e di risorse. Spetterà quindi al nostro gruppo scoprire cosa sta accadendo, iniziando una lunga esplorazione dell'intera nazione, che ci porterà a interagire con innumerevoli personaggi e ad affrontare altrettanti pericoli.

Luoghi vasti e pericolosi
Luoghi vasti e pericolosi

La creazione del party non è molto complessa. Volendo si possono usare i personaggi pre-generati, oppure crearne di nuovi scegliendone la classe, il nome e il ritratto. I più smaliziati potranno usare anche l'editor dei personaggi, attivabile dal menù principale, ma considerato una specie di cheat perché permette di alterare i valori a piacimento. Si tratta di uno strumento utile in caso di difficoltà, ma ovviamente poco appropriato per chi voglia progredire nel gioco senza aiuti di sorta. Ogni personaggio è definito dai punti assegnati nei tre alberi delle abilità: i guerrieri avranno più punti nelle abilità di combattimento, mentre i personaggi magici in quelle legate agli incantesimi e così via. Una volta entrati nell'avventura ci si troverà alle prese con il tutorial testuale che ci spiegherà in breve le funzioni principali dell'interfaccia. In realtà il sistema d'interazione non è complicato come sembra ed è molto comodo, soprattutto per chi ha provato altri titoli di Vogel. Qualche criticità c'è, ma ne parleremo più avanti. In generale cliccando con il tasto sinistro del mouse si riesce a fare un po' tutto, da esplorare a interagire con gli oggetti, a parlare con gli altri personaggi e molto altro. Volendo è possibile utilizzare le scorciatoie da tastiera per alcune azioni, ma in generale il sistema di controllo è rodato per essere il più fluido possibile anche con il solo mouse, negli ovvi limiti imposti dalle meccaniche.

La bellezza dell'avventura

Avernum 2: Crystal Souls ha una bellezza tutta particolare tipica di molti prodotti di Spiderweb Software. Suscita sin da subito nel giocatore quella che potremmo chiamare la "fascinazione dell'avventura", ossia quel meccanismo che proietta la mente dentro gli oscuri meandri stilizzati che ci si trova a esplorare, percependoli nella loro dinamicità, nonostante la scarna rappresentazione grafica.

Il background è davvero molto curato
Il background è davvero molto curato

Il mondo di Avernum non è solo vasto, con i suoi più di cento luoghi da esplorare e le sue questline da seguire per arrivare a uno dei vari finali (è tranquillamente rigiocabile più volte per vedere tutte le possibili evoluzioni della storia), ma è anche stratificato, con centinaia di segreti da scoprire, tra nicchie nascoste, scorciatoie, passaggi sotterranei e così via. È facile perdersi in questi dedali pieni di sorprese, grazie anche alla ricchezza delle descrizioni che ne vengono fatte dai vari personaggi. I combattimenti stessi, che si attivano automaticamente sulla mappa quando appaiono dei nemici, sono pensati per non rompere la dinamica esplorativa. Essenzialmente si svolgono a turni, facendo agire un personaggio alla volta per poi mettersi in attesa delle mosse del nemico. All'inizio gli scontri non sono ardui (dipende comunque dalla difficoltà selezionata), ma andando avanti l'intensità aumenta e si arriva ad alcune battaglie davvero massicce, che richiedono grande capacità di giudizio e profonda conoscenza dei membri del party per essere vinte, alternando cioè l'uso di magie attive e passive, gestendo al meglio i guerrieri e gli spazi di manovra a disposizione, ed evitando di essere accerchiati. La crescita dei personaggi, che avviene accumulando punti esperienza, non è molto rapida come visto altrove. Diciamo che è in linea con i modelli classici, quelli che facevano faticare anche per arrivare al secondo livello. Insomma, Avernum 2: Crystal Souls è vera e propria filosofia del gioco di ruolo applicata che non mancherà di dare gioia agli estimatori delle antiche formule. Purtroppo ci sono anche alcuni problemi, che gli impediscono di raggiungere l'eccellenza.

Il rifiuto della modernità

Spiderweb Software dovrebbe smetterla di rifiutare completamente ogni novità tecnologica. No, non stiamo affermando che debba iniziare a puntare a una grafica da tripla A, perché quello significherebbe snaturare l'essenza stessa della sua produzione. Solo che sta iniziando a diventare difficile giustificare il minimo sforzo di rinnovamento quantomeno degli aspetti più pratici che riguardano il lato tecnico dei videogiochi.

La mappa del mondo di gioco
La mappa del mondo di gioco

Ad esempio inserire una funzione di zoom dinamico non sarebbe una cattiva idea, visto che selezionando le risoluzioni superiori, tipo 1920x1080, alcuni dettagli non scalati diventano fin troppo piccoli da vedere. D'altro canto scendendo di risoluzione il problema diventa l'interfaccia, che va a coprire grosse porzioni dello schermo. Altro piccolo problema è la varietà. I nuovi giocatori non se ne accorgeranno, ma chi conosce le altre opere di Spiderweb Software proverà un forte senso di deja vu di fronte ad alcuni nemici o ad alcuni elementi dello scenario. Non vi preoccupate, perché il problema non siete voi: si tratta spesso di ricolorazioni di sprite già usati in passato. Certo, nessuno degli estimatori dei titoli di Spiderweb Software è tale per questioni tecniche, però alcune concessioni alla modernità, quantomeno ai suoi lati funzionali, sarebbero gradite. Un accenno a parte merita il sistema decisionale. Avernum 2: Crystal Souls richiede di prendere molte decisioni, sia nella trama, sia nelle singole azioni da compiere. I nuovi giocatori saranno estasiati dalle possibilità offerte e da quanto sia versatile il sistema di gioco da questo punto di vista. Però, i pochi che hanno giocato ad altre saghe di Spiderweb, come quella Avadon e, soprattutto, quella Geneforge, scopriranno loro malgrado che da questo punto di vista sono stati fatti dei passi indietro, giustificati dalla natura di reboot del titolo. Ovviamente chi ha già giocato a Exile II e, soprattutto, Avernum 2 (il primo), troverà diverse situazioni note e, nonostante alcuni cambiamenti, riuscirà ad anticipare parte della trama. Si tratta di un problema tipico per operazioni simili, purtroppo inevitabile.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore Intel Core i7 -4770
  • 16 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 960
  • Sistema operativo Windows 8.1

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: Vista
  • Processore: 800 MhZ
  • Scheda video: compatibile con OpenGL
  • RAM: 512 MB
  • Spazio su disco: 500 MB

Commento

Digital Delivery Steam, GoG, Humble Store, Sito Ufficiale
Prezzo 19,99 € / 20 $
Multiplayer.it

8.8

Lettori (5)

8.5

Il tuo voto

Non giriamoci troppo intorno e ribadiamo quanto affermato nell'articolo, a uso e consumo di chi legge solo il commento: Avernum 2: Crystal Souls non è per tutti e non vuole nemmeno esserlo. Jeff Vogel ha sempre puntato ad accontentare un pubblico di appassionati di giochi di ruolo classici, magari con una buona conoscenza di quelli cartacei, e anche in questo caso non ha tentato di fare il minimo passo verso il mercato di massa, che gli è completamente indifferente. Quindi aspettatevi sì una grafica spartana, ma anche una profondità di gioco che troverete in ben pochi altri titoli, evidente sin dalla creazione del party. Avernum 2: Crystal Souls è il titolo perfetto per chi ama esplorare mondi vasti e intricati alla ricerca di segreti, seguendo nel mentre anche una buona storia dalle molte sfaccettature. Sarà amatissimo per chi apprezza l'ecosistema di Spiderweb Software, mentre chi non lo conosce faticherà di più a entrare.

PRO

  • Un mondo vasto pieno di luoghi da esplorare e cose da fare
  • Trama buona e dalle molte sfaccettature
  • Sistema di combattimento a turni ormai rodatissimo
CONTRO
  • Qualche accortezza maggiore dal punto di vista tecnico non sarebbe sgradita
  • È comunque la terza incarnazione di una storia già conosciuta