Catlateral Damage, recensione

Quando la miciosità non basta per fare un buon gioco

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   29/05/2015
4

Quando uscì la demo, o meglio, il prototipo di Catlateral Damage venne accolto da un coro osannante. Noi stessi ci siamo appassionati subito all'idea di guidare un dolce micetto alla distruzione di un appartamento ben ordinato, impegnandoci a gettare a terra suppellettili e ninnoli vari con grande soddisfazione. Farlo aveva un che di catartico e ci aveva lasciato un buon sapore in bocca, come di una pietanza dal sapore importante. Dal successo dell'idea al salto verso il titolo commerciale il passo è breve, soprattutto se si hanno quattro zampe.

Catlateral Damage, recensione

Purtroppo qualcosa è andato storto, perché la traslazione si è rivelata tutt'altro che vincente. Il problema è facile da individuare: stiamo parlando dello stesso identico gioco, solo un po' più ampio: si guida il gattino scelto dalla schermata di selezione e si danno zampate premendo i tasti del mouse per gettare a terra gli oggetti, dopo averli raggiunti sulle mensole che li stipano. Si fanno le stesse identiche cose in entrambe le modalità disponibili, solo che in una bisogna accumulare un certo punteggio entro un tempo limite, mentre nell'altra si è liberi di agire come si vuole. Un po' poco? Decisamente. Certo, ogni mappa è generata proceduralmente, quindi la posizione dei vari oggetti varia di partita in partita. Ci sono anche dei power up da raccogliere e degli eventi speciali che accadono di tanto in tanto ad aggiungere un po' di varietà. Ad esempio può capitare di accendere delle luci da discoteca, oppure di sbloccare un super salto con soffice planata che permette di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili, o ancora di far entrare un topo nell'appartamento o di dover inseguire una lucetta rossa. Ci sono anche degli oggetti sbloccabili, come delle foto di gatti che andranno a formare una ricca galleria negli extra, sempre che prima le si sia trovate in giro per le stanze (sono abbastanza evidenti, in realtà). I mici hanno anche delle caratteristiche uniche, in perfetto stile gioco di ruolo, potenziabili durante la partita, ma sono poco rilevanti visto il risultato finale.

Quanti peli addosso ci lascerà la recensione di Catlateral Damage?

Troppi peli da spazzolare

Il problema è che il tutto funziona per qualche minuto, quindi subentra l'amara sensazione di aver esaurito ciò che di interessante il gioco aveva da offrire. A quel punto prendono peso anche dei problemi che la simpatia iniziale aveva marginalizzato e fatto sorvolare.

Catlateral Damage, recensione

Ad esempio i gatti sono molto meno agili e reattivi di come dovrebbero essere e, in generale, il gameplay è davvero legnoso e poco fluido. Un controsenso, visto che stiamo parlando di felini. Raggiungere certe mensole è penosamente frustrante, non tanto per la difficoltà dei salti, quanto per la difficoltà di saltare con precisione (è sottile, ma la differenza c'è). Insomma, dal punto di vista realizzativo il lavoro complessivo fatto su Catlateral Damage è davvero mediocre. Probabilmente non si poteva pretendere molto di più da un team così piccolo, ma se si può chiudere un occhio sul lato tecnico non certo eccezionale, nonostante non sia spiacevole, è più difficile sorvolare sul resto. Tirando le conclusioni, non stiamo parlando di un titolo disastroso, ma nemmeno di uno che lascia il segno. Può essere utile per farsi qualche risata con gli amici, ma lì si ferma e non bastano dei dolci micetti a risollevarlo.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore Intel Core i7 -4770
  • 16 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 960
  • Sistema operativo Windows 8.1

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: Windows 7
  • RAM: 4 GB
  • Spazio su disco: 1 GB

Commento

Digital Delivery Steam
Prezzo 9,99 €
Multiplayer.it

5.5

Lettori (3)

4.2

Il tuo voto

Catlateral Damage è l'esempio perfetto di come un ottimo prototipo possa rivelarsi un prodotto finito mediocre. Di base il team di sviluppo ha preso quanto già fatto e lo ha stiracchiato all'inverosimile per tirarci fuori qualcosa di commercialmente sensato. Il risultato è che bastano pochi minuti per stancarsi delle scarse meccaniche di gioco e decidere di passare ad altro, con i livelli generati proceduralmente che aggiungono nulla all'insieme, visto che la progressione è davvero rigida. Rimane sicuramente l'effetto simpatia, che potrebbe convincere qualcuno all'acquisto, ma è davvero poco per arrivare a consigliarlo.

PRO

  • Divertente per qualche minuto
  • Non costa molto
CONTRO
  • Poche cose da fare
  • Molto ripetitivo
  • Le movenze feline potevano essere rese meglio