Bilancio di fine anno

Il primo anno di vita di The Division si conclude con Fino alla Fine, ultimo DLC a pagamento

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   07/03/2017
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A qualcuno sembrerà forse ieri, ma dall'uscita di The Division è ormai passato un anno. Il famoso "Year One", durante il quale gli sviluppatori della nuova proprietà intellettuale legata al nome di Tom Clancy non hanno sempre avuto vita facile. Dopo gli entusiasmi iniziali legati a The Division, i ragazzi di Massive Entertainment hanno infatti dovuto fare i conti con un endgame poco soddisfacente per i motivi che abbiamo più volte ripetuto, al punto da spingere molti giocatori della prima ora all'abbandono. La risposta da parte degli addetti ai lavori è arrivata sotto forma di aggiornamenti costanti a The Division, accompagnati soprattutto da tre contenuti aggiuntivi a pagamento pubblicati durante l'anno: Underground, Lotta per la Vita e Fino alla Fine. Proprio a quest'ultimo è dedicato l'articolo che state leggendo, arrivato insieme al nuovo aggiornamento 1.6 pochi giorni fa. In attesa di sapere cosa sarà del gioco il prossimo anno, ecco le nostre impressioni dopo qualche giorno passato tra Zona Nera e studi televisivi.

Fino alla Fine porta in The Division una nuova modalità nella Zona Nera e un'incursione da non perdere!

La nuova Zona Nera

Partita come oggetto dell'ambizione dei giocatori arrivati all'endgame, la Zona Nera si è rivelata l'aspetto più critico dei primi mesi di vita di The Division. L'esperienza PvPvE messa a punto da Massive non ha infatti mai convinto a dovere i giocatori, un po' per carenze nel suo design ma soprattutto per la mancanza di vere alternative destinate a chi desiderasse altro. Gli aggiornamenti pubblicati dagli sviluppatori nel corso dei mesi hanno tappato un po' di buchi in entrambi i sensi, e l'arrivo di Fino alla Fine arriva ovviamente a completare l'opera svolta sulle dinamiche di gioco successive al raggiungimento del livello trenta.

Bilancio di fine anno
Bilancio di fine anno

Dopo la nuova modalità vista in Lotta per la Vita, Fino alla Fine porta anch'esso con sé come piatto principale una nuova tipologia di gioco, che porta lo stesso nome del DLC. A differenza di quella precedente, il focus principale è dedicato alle dinamiche PvP di The Division: squadre composte da otto giocatori si trovano infatti a scontrarsi in mappe collocate all'interno della Zona Nera, dove però non c'è da fare i conti con agenti traditori e bottini che vengono sottratti all'ultimo secondo. Si tratta invece di una modalità di tipo Dominio, in cui sono presenti tre punti di controllo da presidiare per accumulare più velocemente il punteggio che determina quale delle due squadre vince la partita. Ci troviamo quindi a muoverci in un ambiente circoscritto rispetto alla totalità della Zona Nera, all'interno del quale bisogna ovviamente vincere gli scontri con la squadra avversaria ma anche tenere presente che i nemici umani non sono gli unici presenti sulla mappa. Ne troviamo infatti anche altri controllati dall'intelligenza artificiale, sconfiggendo i quali è infatti possibile raccogliere la tecnologia che serve a fortificare i punti controllati, piazzando torri difensive o punti di rinascita che risultino più vicini al vivo dell'azione. Il paragone che ci sembra migliore per questa dinamica è quello coi MOBA, dove i bonus e le risorse raccolte nella giungla possono concorrere in modo significativo a determinare le sorti di una partita. In base al punteggio ottenuto dal singolo giocatore in un match, è possibile tornare a casa con una o più casse di equipaggiamento e crediti Phoenix. Una volta all'interno dei meccanismi della modalità Fino alla Fine, è possibile apprezzarne il ritmo frenetico, che porta a macinare partite su partite prima di staccarsi dal gioco. Avere un equipaggiamento di prima classe può dare indubbiamente i suoi vantaggi, ma per fortuna le squadre ci sono sembrate sempre bilanciate in termini di presenza di giocatori più esperti e novizi. Confrontata con modalità simili presenti in altri titoli, Fino alla Fine non offre particolari novità, ma senza dubbio un elemento del genere serviva a The Disivion per completarne l'offerta ai giocatori.

Chi ha mosso l'antenna?

I contenuti aggiuntivi di Fino alla Fine sono accompagnati dalla patch 1.6, con cui Massive ha ampliato la Zona Nera nella parte a nord-est che confina con Central Park. Anche se le novità arrivate di recente riguardano per la maggior parte la componente PvP del gioco, gli sviluppatori non hanno dimenticato di dare altro materiale a chi invece preferisce il PvE. In quest'ottica non poteva mancare quindi la nuova incursione, intitolata Segnale Interrotto.

Bilancio di fine anno

Ambientata interamente in uno studio televisivo, la nuova missione è probabilmente la più bella tra quelle proposte fino a questo momento, nonché una delle più impegnative. La sua caratteristica principale è quella di essere composta da tre diverse parti modulari, affrontabili in ordine sparso. Al di là dei nemici che sono sempre gli stessi, vale a dire i Riker che hanno preso in ostaggio lo studio, le tre parti di Segnale Interrotto propongono sfide diverse ai giocatori, spaziando tra normali fasi di scontri con nemici sempre più forti e altre in cui bisogna invece avere a che fare con torrette all'apparenza impossibili da superare o con un pavimento elettrizzato. Oltre a presentare ambienti differenti, Segnale Interrotto obbliga anche i giocatori a cambiare strategia volta per volta, affidandosi ad abilità differenti per riuscire a superare le tre aree secondarie. Una volta completate queste ultime è possibile accedere a quella finale, in cui si trova il capo dei Riker che hanno occupato lo studio. L'impegno richiesto da Segnale Interrotto non è per niente banale, sia nelle tre fasi iniziali che in quella finale. In quest'ultima in particolare è necessario che la squadra si coordini al meglio per riuscire a proteggere gli agenti in ostaggio dei Riker, affrontando contemporaneamente i nemici in arrivo.

Commento

Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
14,99 € / 39,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (4)

6.6

Il tuo voto

Dopo essere partito difficoltà inaspettate, The Division si è saputo risollevare grazie al lavoro svolto dagli sviluppatori, che con Fino alla Fine trova il suo compimento almeno per quanto riguarda questo primo anno. Il successo di Underground e Lotta per la Vita ci hanno dimostrato che non è mai troppo tardi per raddrizzare una situazione non perfetta: un altro esempio è proprio in casa Ubisoft, dove Rainbow Six Siege sta godendo ora di una seconda giovinezza a distanza di oltre un anno dalla sua uscita. Per quanto riguarda Fino alla Fine, il parere su questo terzo e ultimo pacchetto è senz'altro positivo, più o meno in linea con quello espresso sui suoi predecessori. Per questo motivo le sorti di The Division saranno decise dalle intenzioni di Massive per lo Year Two del gioco, di cui restiamo ansiosi di sapere di più.

PRO

  • Nuova modalità frenetica e divertente
  • Incursione molto impegnativa
  • Completa l'offerta di The Division...
CONTRO
  • ...ma sarà troppo tardi?
  • La modalità Fino alla Fine non offre niente di realmente nuovo