Operazione nostalgia

Trascorsi vent'anni il sottile cagnolino PaRappa the Rapper torna su console con una remastered che sa di nostalgia

RECENSIONE di Giordana Moroni   —   04/04/2017
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In vent'anni possono succedere un sacco di cose: c'è chi cresce e matura, chi si trasferisce, cambia lavoro o mette su famiglia. È quello che plausibilmente è successo a tanti di noi, anche se ne abbiamo preso realmente coscienza solo dopo il trailer di lancio di PaRappa the Rapper Remastered mostrato durante lo scorso PlayStation Experience, dove un giovane ragazzo si diverte con questo splendido classico PlayStation prima nella sua cameretta da teenager nel 1996 e vent'anni dopo con i suoi due figli. Ovviamente non è la prima volta che la sottile mascotte Sony fa capolino qua e là visto che al primo gioco sono seguiti uno spin-off, un sequel, una serie animata e la presenza di tutto rispetto del protagonista nel roster di PlayStation All-Stars Battle Royale. Eppure, contrariamente a quanto successo a noi, che è inutile negarlo siamo cresciuti ("cresciuti" è un modo più delicato per dire che siamo invecchiati), PaRappa non sembra aver accusato il ventennio trascorso e torna armato del suo inconfondibile ottimismo su console PlayStation per rivivere la sua primissima avventura come se fosse la prima volta, per ricordarci ancora quanto unico sia il suo flow.

Mancanza degli anni '90? PaRappa the Rapper Remastered è pronto a curare questa nostalgia a suon di Rap!

Beat and flow

Per quanto questa piccola perla sia amata dal pubblico non è detto che tutti la conoscano, quindi prima di occuparci di ciò che è stato aggiunto al titolo in occasione della Remastered esploriamo brevemente le dinamiche di gioco. In questo bizzarro rhythm game l'avventura avanza attraverso una progressione di stage, all'interno dei quali il giocatore deve emulare alla perfezione il flow del rap master di turno, vestendo i panni di PaRappa.

Operazione nostalgia
Operazione nostalgia

Ogni stage (sei in totale) si compone a sua volta di cinque lezioni diverse che aumentano progressivamente di difficoltà e ogni fase del livello è composta da un botta e risposta tra il maestro e il giocatore: ad ogni rima del personaggio non giocante, rappresentata da una barra nella parte alta dello schermo, corrisponde la risposta di PaRappa. Le rime sono concretamente composte da una serie di tasti (triangolo, cerchio, croce, quadrato, dorsale destro e dorsale sinistro) che il giocatore deve premere a tempo per far "parlare" PaRappa; coloro che non l'hanno mai provato sicuramente staranno pensando che abbiamo a che fare con un gioco molto limitato ma chi l'ha giocato, d'altro canto, sa bene che non è così. Tutto il gameplay infatti non è basato semplicemente sul premere i tasti "a tempo" nell'esatto momento in cui compaiono sullo schermo, ma è premerli andando a ritmo con le tracce musicali che fa la differenza. L'indicazione dei pulsanti da premere infatti serve principalmente per mostrare la sequenza corretta e viene resa graficamente per indirizzare PaRappa, ma il ritmo con cui si compone la rima è a discrezione del giocatore. Per questo motivo pigiare correttamente tutti i tasti non è sinonimo automatico di punteggio alto e anche se state facendo apparentemente "tutto giusto" il vostro contatore punti "U Rappin'" potrebbe scendere. Nella parte bassa dello schermo, oltre ai sottotitoli completamente in italiano (l'audio rimane sempre in inglese), c'è un lista a quattro voci e il contatore punti. Cool, Good, Bad e Awful sono i criteri con cui il gioco calcolerà il vostro punteggio: finendo lo stage in Cool e Good passerete a quello successivo, finendolo in Bad dovrete ripeterlo e non appena finirete in Awful lo stage si fermerà e ricomincerà da capo. Se manterrete un punteggio alto sarete sempre nel livello Good ma se volete infrangere la barriera dei punti e ambire al livello Cool dovrete metterci del vostro sperimentando il vostro flow personale. Questa è l'essenza del gameplay di PaRappa the Rapper: la Remastered fortunatamente la rispetta fedelmente e il feedback di gioco è lo stesso di vent'anni fa, senza aggiungere nessun extra... almeno, non alle dinamiche di gioco.

Trofei PlayStation 4

Per conquistare il trofeo di platino dovrete prima collezionarne ventisette trofei tra oro, bronzo e argento. Il totale infatti ammonta a ventotto, ma non fatevi ingannare dal numero modesto perché per platinare PaRappa the Rapper Remastered dovrete rimboccarvi le maniche e darvi da fare. Fatta eccezione per una manciata di trofei segreti, la maggior parte sono sbloccabili portando a termine i vari livelli in diversi modi: qualsiasi risultato in difficoltà normale, risultato buono in difficoltà normale, risultato Cool in difficoltà normale.

Qualcosa di nuovo

Questa rivisitazione, come accennavamo, lascia invariata l'esperienza di gioco ma aggiunge qualche extra decisamente interessante che si può scovare spulciando la voce menù.

Operazione nostalgia

La prima schermata è composta da due file diverse di opzioni dove da sinistra verso destra troviamo la lingua, l'indice dei record, le opzioni, pratica, seleziona livello, replay e carica partita: questi ultimi due punti del menù fanno direttamente riferimento al salvataggio manuale che il gioco propone sempre alla fine di un livello portato a termine con successo. La voce opzioni invece rimanda a sua volta ad un'altra schermata di menù dove si possono trovare le novità inserite appositamente per l'occasione. Sempre navigando la schermata da sinistra verso destra troviamo due pannelli dedicati alla risoluzione grafica e alla difficoltà, dove rispettivamente si può scegliere tra 3:4 o 16:9 e un livello di difficoltà tra facile e normale. Nella riga di opzioni sottostanti è condensata forse la parte più interessante della Remastered e troviamo Senti il Beat, Vedi il Beat, canzoni extra e aiuto. Tralasciando l'ultimo punto che rappresenta semplicemente il manuale di gioco, il resto sono piccole chicche che giustificano la celebrazione dell'anniversario, anche se le canzoni extra non sono proprio inedite. Prima di approdare su PlayStation 4 infatti questo gioco ha visto una precedente rivisitazione per console portatile dove era stata aggiunta una modalità multiplayer per quattro giocatori più una serie di add-on che proponevano nuove tracce musicali per i sei stage del gioco. Queste sono state così incluse nella recente Remastered per un totale di quattro diverse varianti per il primo stage e una sola alternativa per ogni altro livello dell'avventura. Ciò che ci ha davvero colpiti è la voce "Senti il Beat", una semplice modalità che introduce la vibrazione durante gli stage: mentre giocate quindi il pad emetterà vibrazioni seguendo il flow del maestro ed aumentando d'intensità proprio nei punti d'enfasi della strofa, lasciando poi un momento di quiete sulla traccia di PaRappa che verrà scandita proprio dai nostri input. Forse è troppo azzardato parlare di funzione d'accessibilità per persone con disabilità gravi, ma questa è senza dubbio un'aggiunta intelligente che può rendere più godibile il gioco a coloro con lievi deficit di vista ed udito.

Una festa che non decolla

Parlando di un lavoro simile è importante evidenziare anche l'upgrade tecnico rispetto all'originale: il gioco supporta il 4k dinamico per PlayStation 4 Pro mentre gli scenari degli stage sono stati completamente restaurati, mantenendo inalterato il design originale. Dal punto di vista grafico il fattore che viene più esaltato è forse quello cromatico perché la resa dei colori è davvero ottima, anche se il miglioramento tecnico più godibile è ovviamente quello del comparto audio.

Operazione nostalgia

Nota negativa però sulla parte non interattiva del titolo perché la cura profusa nel miglioramento degli scenari di gioco non è visibile per le cut-scene, che rimangono nella loro cornice con una risoluzione invariata, presumiamo, a quel del porting del 2007... e il colpo d'occhio è davvero bruttino visto che lo sfondo della cornice in cui i filmati vengono proiettati è in alta risoluzione. Altra nota dolente è la longevità: rimanendo invariato, il gioco propone la stessa durata dell'originale che comprese le scene animate è inferiore all'ora. Ovviamente le tracce extra, i punteggi e trofei aumentano le ore di gioco ma il tutto è abbastanza simile a ciò che offre anche la versione per PlayStation 4 del sequel, disponibile in HD dal dicembre 2015 su PlayStation Store, eppure venduto ad una cifra leggermente inferiore. Il problema non è il prezzo, intendiamoci, però data l'occasione del ventesimo anniversario avremmo preferito più contenuto anche se ciò avrebbe significato un prezzo più alto... Visto che PaRappa the Rapper 2 era già disponibile perché non aggiungerlo nel pacchetto, magari con lo spin-off meno conosciuto Um Jammer Lammy? Ecco, sembra un occasione un po' sprecata.

Commento

Digital Delivery PlayStation Store
Prezzo 14,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori (4)

8.3

Il tuo voto

A distanza di vent'anni PaRappa the Rapper risulta ancora un prodotto senza dubbio coraggioso: il design unico e le musiche di Masaya Matsuura dimostrano come un bel gioco può invecchiare splendidamente. Inoltre dopo gli anni '90 il genere musicale, fatta eccezione per la fortunata parentesi di Guitar Hero e compagnia, ha vissuto un declino importante e un titolo come questo ci ricorda che ogni tanto un rhythm game può far piacere in mezzo alla moltitudine di titoli che fanno a gara per assomigliarsi. Il problema però non è giudicare il gioco in sé ma la sua versione rimasterizzata che, nonostante la buona qualità e qualche caratteristica aggiuntiva, poteva offrire molto di più ai giocatori vista l'occasione importante.

PRO

  • Buon "restauro" audio e video...
  • Varianti extra per le tracce degli stage...
  • Aggiunta interessante della vibrazione....
CONTRO
  • ...ma non per i filmati di gioco
  • ...non inedite
  • ...ma non sufficiente per l'edizione del ventesimo anniversario