Sundered è un metroidvania riuscito a metà

Gli sviluppatori di Jotun lanciano sul mercato la loro nuova opera, ma purtroppo il risultato non ci ha convinto

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   27/07/2017
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Sundered, dallo studio di sviluppo di Jotun, inizia con una tempesta di sabbia e con la protagonista, Eshe, che viene catturata da una forza oscura che la catapulta in un mondo sotterraneo. Di lei non sappiamo nulla, come del resto ignoriamo la storia del luogo in cui ci troviamo. Le prime stanze che superiamo fungono da tutorial e ci insegnano a saltare e a sfruttare l'agilità di Eshe per evitare gli ostacoli. Eventualmente arriviamo in una grande area dove si trova una scheggia demoniaca che, una volta raccolta, diventa la nostra arma principale per l'intero gioco. A farci compagnia nel corso dell'avventura c'è soltanto una voce inquietante, che ci invita a compiere determinate azioni e ci spiega alcuni passaggi chiave.

Alcuni nemici sono disegnati davvero bene
Alcuni nemici sono disegnati davvero bene

Possiamo considerarla come una specie di voce narrante che si rivolge direttamente alla protagonista, voce di cui apprenderemo la vera natura soltanto nel finale. Quando ci viene data la possibilità di esplorare liberamente, Sundered ci getta immediatamente in faccia la sua natura di metroidvania, tra salti inizialmente impossibili, porte chiuse da meccanismi che richiedono oggetti specifici per essere attivati e altri trucchi simili per sbarrare le diverse aree. Insomma, siamo liberi nei limiti attuali di Eshe. Come intuibile, avanzando nell'avventura sbloccheremo le abilità che ci servono per avere accesso all'intera mappa, tra le quali un doppio salto, un cannone a energia e così via. Intanto dobbiamo districarci tra un mare di piattaforme, raccogliendo dei preziosissimi cristalli e uccidendo le orde nemiche. Dei combattimenti parleremo in un paragrafo dedicato, perché sono uno degli elementi più critici di Sundered.

I cristalli invece, meritano un accenno veloce: servono ad acquistare o migliorare le abilità di Eshe da uno schema ad albero e si trovano uccidendo gli avversari o spaccando alcuni oggetti dello scenario, come delle casse, oppure delle strane teche di vetro o ancora dei nuclei energetici pulsanti di male. Sono essenziali perché inizialmente Eshe è davvero molto debole e non è in grado di affrontare le orde più numerose, ma accrescendone la forza, la vitalità e la resistenza dello scudo energetico che la protegge, diventa una vera e propria macchina da guerra. Insomma: la raccolta dei cristalli regola la progressione del personaggio e in qualche modo quella del gioco.

Proceduralità

Una delle caratteristiche principali di Sundered a livello tecnico è la generazione procedurale delle mappe. Una volta iniziata la partita il gioco si occupa di creare la struttura di un'intera area, dentro cui posiziona le varie stanze. Morendo, la macrostruttura rimane fissa, mentre le singole stanze, tranne quelle principali, cambiano disposizione. In questo modo, in teoria, ogni partita sarà diversa dalla precedente e, sempre in teoria, anche una stessa partita dovrebbe offrire una certa varietà. In pratica però la situazione finisce per essere molto differente. Nonostante gli elementi disegnati a mano, Sundered è complessivamente un gioco ripetitivo. Ma su questo punto ritorneremo più avanti, perché per capirlo completamente manca un altro elemento: i nemici, anch'essi generati casualmente.

L'albero delle abilità
L'albero delle abilità

Non parliamo di una casualità come quella vista in Dead Cells, in cui il posizionamento di ogni creatura è comunque fisso e deciso in fase di generazione delle mappe, ma di qualcosa di più impalpabile. Di base in Sundered le aree esplorabili, stanze dei boss a parte, sono completamente vuote, ma di tanto in tanto vengono riempite da orde di mostri, che variano a seconda di dove ci troviamo. Possono attaccare ovunque e in qualsiasi momento, fatto che mantiene sempre alta la tensione, ma che causa non pochi problemi. Il più evidente è che in alcuni casi la presenza di nemici cozza con il design del livello in cui ci si trova. Ad esempio ci è capitato di dover combattere mentre stavamo scalando una complessa serie di piattaforme, protette da trappole assortite, finendo per non capirci letteralmente più nulla tanta era la confusione.

Troppi nemici?

Confusione che del resto è la vera cifra stilistica del sistema di combattimento, dato che spesso i nemici sono così tanti da rendere illeggibile ciò che accade sullo schermo. Immaginate ad esempio di dover schivare gli attacchi di una trentina di mostri, alcuni dei quali appaiono in zone appena attraversate, subito fuori campo, e colpiscono a grande velocità. Non sono rari i casi in cui aree appena ripulite vengono di nuovo occupate da nemici apparsi dal nulla.

I boss sono davvero uno spettacolo
I boss sono davvero uno spettacolo

A volte l'unico modo per cavarsela è morire e tornare quando si ha un personaggio adeguato alla sfida. Il tutto si traduce nel dover premere forsennatamente sul tasto di attacco sperando di cavarsela. Strategia e tattica sono pura utopia. Dimenticatevi ad esempio il versatilissimo sistema del già citato Dead Cells che, nonostante la proceduralità, consente diversi approcci al combattimento a seconda delle armi impugnate. Dimenticatevi anche la solidità del design di un Castlevania: Symphony of the Night. In Sundered l'unica opzione valida in caso di difficoltà eccessiva è quella di potenziarsi al punto giusto. Spesso nemmeno fuggire è un'opzione, perché i nemici sono così tanti e così veloci che si fatica enormemente a evitarli mentre si prova a raggiungere una zona sicura. Le cose migliorano un po' andando avanti nell'avventura, quando cioè si hanno più armi a disposizione, ma in generale la confusione rimane. Ecco, in Sundered la proceduralità dei nemici unita a quella delle mappe si trasforma spesso in un fastidio, più che in un punto di forza. La maggior parte del gameplay finisce per essere composto dall'esplorazione di ambienti vuoti che ogni tanto si riempiono di avversari in modo scriteriato. All'inizio può anche andare bene, ma dopo un po' la ripetitività del tutto comincia a farsi sentire, soprattutto per il continuo dover riattraversare aree già visitate, almeno fino all'apertura di provvidenziali scorciatoie.

I livelli diventano presto molto ripetitivi
I livelli diventano presto molto ripetitivi

Fin qui abbiamo sottolineato soprattutto le criticità di Sundered che però fa bene diverse cose. Abbiamo ad esempio già accennato alla grafica disegnata a mano, davvero bella. Soprattutto alcune creature sono dei piccoli capolavori, ma il meglio che il gioco ha da offrire dal punto di vista tecnico sono sicuramente i boss: enormi, animati in modo eccelso e anche intriganti da affrontare. Certo, sono difficilissimi, grazie ai loro schemi d'attacco originali e impegnativi, che vanno studiati accuratamente prima di poter avere la meglio, ma danno grosse soddisfazioni, a differenza dei nemici normali. Quasi vale la pena di giocare solo per affrontarli. Peccato che siano rari. I mini boss, solitamente dei nemici normali più grossi, non sono comunque dello stesso livello. Le mappe in sé, invece, seppur ben disegnate, pagano un po' il sistema di generazione procedurale, che rende anonimi la maggior parte degli ambienti. Alcuni oggetti sono ben fatti, ma in generale la varietà è poca. A salvarsi sono alcune aree speciali dove si vede il maggiore spazio lasciato ai grafici. Dal punto di vista dell'audio invece, si segnala l'ottima colonna sonora che rappresenta un accompagnamento piacevole per tutta l'avventura.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore: Intel Core i7-4770
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 960
  • Sistema operativo: Windows 10

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: Microsoft Windows 7
  • Processore: 1.8 GHz
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: compatibile con DirectX 10 e con almeno 256 MB di memoria
  • Hard Disk: 4 GB di spazio libero

Commento

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, GoG, PlayStation Store
Prezzo 19,99 €
Multiplayer.it

6.0

Lettori (10)

8.1

Il tuo voto

Sundered è un metroidvania che racconta una storia molto classica, cercando di unire una grafica cartoon disegnata a mano alla generazione procedurale di mappe e nemici. Il risultato, purtroppo, appare riuscito a metà per i motivi espressi nell'articolo, che possiamo riassumere nella mancanza di varietà degli ambienti e nella cattiva gestione dei combattimenti. Peccato, perché gli scontri con i boss offrono alcuni momenti memorabili e tecnicamente ci troviamo di fronte a un titolo indipendente molto valido.

PRO

  • Stilisticamente ottimo
  • Splendidi gli scontri con i boss
CONTRO
  • Combattimenti generici spesso troppo caotici
  • Livelli ampi ma ripetitivi