La recensione di FIFA 18 su Nintendo Switch  63

Il calcio di EA secondo Nintendo è un successo

RECENSIONE di Emanuele Gregori   —  7 settimane fa

Quando qualche mese fa, a poche settimane dall'uscita di Nintendo Switch sul mercato, venne confermato il primo porting del simulatore calcistico di EA sull'ibrida di Nintendo, il ricordo dell'ultima esperienza approdata su WiiU non fece che spaventare ulteriormente i giocatori di mezzo mondo. In quell'occasione ciò che ci ritrovammo tra le mani non corrispondeva certo a quello che tutti i giocatori si aspettavano da Electronic Arts e dalla casa di Kyoto. Un titolo mal ottimizzato e vecchio, con un feeling sbagliato e profondamente lontano dalle controparti per Playstation 3 e Xbox 360. Dopo circa un lustro e il definitivo fallimento della console di Nintendo, EA ci prova nuovamente su Switch, sorprendendo tutti proprio lì dove le premesse non sembravano promettere nulla di buono.

Cambia il minimo, mantieni tanto

È chiaro che ciò che più interessa ai giocatori, indecisi sulla versione di FIFA da comprare per spendere le consuete ore sul simulatore calcistico più venduto del mondo, risponde alla necessità di trovare nel lavoro del team di Bucarest un porting quanto più fedele alle versioni principali del titolo. Avendo già speso migliaia di caratteri nella recensione della versione standard di FIFA 18, limitiamoci a mettere in chiaro che questa nuova iterazione risolve abbondantemente (anche se non del tutto) l'annoso problema delle modalità di gioco tagliate. Una su tutte, la miniera d'oro chiamata FUT, dalla quale tutti i maggiori titoli sportivi hanno preso spunto in questi anni, è la ragione principale per la quale questo FIFA non può certamente restare inosservato. Preparatevi quindi a spacchettamenti epici, trattative serrate per l'acquisto di quel giocatore che potrebbe salvare l'intesa della vostra squadra e partite contro giocatori di tutto il mondo che spenderanno qualche migliaio di dollari al giorno.

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A voler essere estremamente pignoli, ci sarebbe da dire che non esistono una serie di piccole impostazioni che limitano la ricerca dei giocatori nei trasferimenti e che mancano le fiammanti sfide giornaliere, ma dubitiamo fortemente che ciò possa rovinare l'entusiasmo per l'arrivo di questa modalità su di una console ibrida come Switch. Vero grande assente si dimostra essere unicamente la modalità Storia, ben lontana dalla carriera e che prosegue, con la seconda stagione, le vicissitudini di Alex Hunter dopo la fortuna riscontrata lo scorso anno. Come più volte affermato da EA stessa, la mossa è stata compiuta per una semplice necessità tecnica, data la scelta di non utilizzare il Frostbite Engine, reputato troppo esoso in termini di richieste hardware. Presente invece tutto il resto e nella sua forma migliore: pronti quindi alle partite libere, alle stagioni (sia offline che online) e a tutte quelle piccole aggiunte arrivate quest'anno come il draft e le sfide di creazione rosa. Ma se siete già andati a spulciare il voto alla fine del pezzo, perché quindi questo FIFA non riesce a raggiungere il fratello maggiore?

Compromessi

La risposta è molto semplice ed è relativa al lato tecnico e ad alcune piccolezze di gameplay e controlli che non riescono ad ergerlo a porting perfetto. Come detto già precedentemente, il mancato utilizzo del Frostbite Engine non fa che accentuare un aspetto tecnico tutt'altro che sottotono, ma certamente lontano dalla fedeltà raggiunta negli ultimi anni su PlayStation 4 e Xbox One. Se dovessimo puntare un nichelino, diremmo che questa versione si basa probabilmente sulle Legacy Edition per Playstation 3 e Xbox 360. I volti dei giocatori sono certamente meno verosimili e tutto ciò che fa da sfondo all'azione è realizzato in maniera un po' superficiale. L'aspetto che però ne risente davvero è quello delle animazioni, che in un titolo calcistico si fanno sentire non poco: lì dove la versione casalinga di FIFA ha raggiunto vette di qualità inenarrabili, vedere invece contrasti che provocano capitomboli esagerati o portieri restare fermi a guardare il pallone sfilare accanto a loro, sono sensazioni che ci saremmo evitati volentieri. Parliamo di un FIFA che tende a tornare più verso l'arcade piuttosto che avvicinarsi alla simulazione, con un'azione più veloce e votata alla frenesia e quindi meglio gestibile nella modalità portatile della console Nintendo. Non fraintendeteci, tutto ciò che FIFA vi ha promesso lo troverete al suo posto, ma saremmo ingiusti se non ammettessimo che questo cambio nell'approccio non può chiaramente accontentare tutti i fan del titolo EA. In aggiunta alle questioni meramente tecniche, che però si ripercuotono attivamente sul gameplay, agisce anche un'intelligenza artificiale lontana da quella vista sulle console principali. Scordatevi la quantità di movimenti senza palla al piede ai quali siete abituati, o la ricerca di un uno-due senza che siate voi stessi a richiederlo anticipatamente. Parliamo chiaramente di piccole sfumature che non vanno a intaccare un ottimo lavoro di aggiustamento e ottimizzazione di un titolo che resta un gioiello, soprattutto se paragonato a tutte le iterazioni portatili della serie, ma che in sede di recensione è giusto mettere a nudo.

Ultima nota estremamente positiva dal punto di vista tecnico:se è vero che il titolo si rivela meno performante in termini puramente poligonali e di fedeltà ai visi e alle espressioni dei giocatori, questo compromesso ha permesso al team di Bucarest di realizzare una conversione quasi perfetta per ciò che concerne risoluzione e frame rate. Ecco quindi che se vi troverete a giocare in modalità portatile il titolo girerà a 720p, mentre in modalità dock a 1080p. Ciò che però sorprende non poco è la fluidità. In tutte e due le occasioni, il titolo manterrà 60 fotogrammi al secondo granitici, restituendo un feeling e un input sui controlli che a volte sembrano addirittura migliore di quello delle versioni principali. Un commento lo merita anche la questione dei comandi, che resta invariata per quanto riguarda la configurazione standard (nonostante una grande difficoltà per tutti coloro i quali sono ancora abituati a giocare con la croce direzionale). Le cose cambiano quando si decide di giocare in due, ognuno con il proprio Joy-Con: a prescindere da qualsiasi scomodità percepibile, la mancanza di un D-pad e di due dorsali vi obbliga a rinunciare a una serie di comandi tattici e di scelte di tiro, portandovi a creare una configurazione personalizzata e pensata appositamente per questo utilizzo, o più semplicemente ad assumere un approccio al gameplay ancor più arcade. Nulla di irreparabile, siamo comunque contenti che sia data la possibilità di giocare in questa modalità.

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L'edizione giusta di FIFA 18

FIFA 18 è disponibile in differenti edizioni: quella standard, la Ronaldo Edition e la Icon Edition. Le versioni Standard possono essere acquistate in formato fisico su PlayStation 4 (62,90 euro), Xbox One (62,90 euro) e Nintendo Switch (67,90 euro). Oppure per PC con il codice digitale nella confezione. Per PlayStation 4 e Xbox One è disponibile anche la versione Standard con Steelbook (64,90 euro). La Ronaldo Edition può essere acquistata in formato fisico per PlayStation 4 e Xbox One, e si differenzia per alcuni bonus legati alla disponibilità di una bustina settimanale, il prestito di Ronaldo stesso e una manciata di altri extra. FIFA 18 può anche essere acquistato in digitale sugli store di PlayStation 4, Xbox One e, per gli utenti PC, su Origin.

Multiplayer.it

8.3

Lettori (32)

7.9

Il tuo voto

FIFA 18 per Nintendo Switch è un grande titolo. Potremmo passare altre migliaia di caratteri a descriverne impressioni positive e negative, ma ciò che conta è tutto qua. Chiunque decida di comprare questa versione, potendo scegliere con le altre, lo fa solo ed unicamente per la comodità di poter giocare qualche partita in mobilità. Su questa considerazione si basa un giudizio che non può, in nessun caso, essere negativo. Siamo di fronte ad uno di quei rari casi in cui è necessario scegliere tra il bicchiere mezzo vuoto o quello mezzo pieno. Nel primo caso vi perderete nelle piccolezze e nelle mancanze più o meno gravi di questa versione; mentre nel secondo apprezzerete il fatto di avere tra le mani il miglior simulatore calcistico che abbiate mai provato su di una console portatile, fedele al suo fratello maggiore e quasi altrettanto divertente. Siamo certi che questo secondo modo di vedere le cose sia il migliore per godere di un'ottima trasposizione e per attenderci un FIFA 19 in grado di rivaleggiare davvero con le sue controparti più "grandi".

PRO

  • È FIFA in tutto e per tutto, senza se e senza ma
  • L'ottimizzazione è impressionante e si gioca che è una meraviglia
  • FUT c'è, questo basta e avanza
  • C'è quasi tutto quello che dovrebbe esserci...

CONTRO

  • ...ma non proprio tutto tutto
  • Tecnicamente non è certo splendido da vedere
  • Tende ad essere più arcade della versione principale