ABZÛ per Nintendo Switch, la recensione 27

A oltre due anni dal suo debutto ufficiale, ABZÛ arriva su Nintendo Switch: vediamo come si comporta nella nostra recensione.

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   04/12/2018

Uscito in origine nell'agosto del 2016 su PC, PlayStation 4 e Xbox One, ABZÛ non è stato propriamente quello che si può definire un campione di incassi, ma ha saputo conquistarsi i favori della critica e di una nutrita nicchia di utenza grazie a un approccio al medium molto simile a un titolo di culto come Journey. E in effetti proprio del lavoro Thatgamecompany ABZÛ si potrebbe definire quasi un sequel spirituale, non soltanto perché può annoverare fra i credits i nomi di Matt Nava e Austin Wintory (rispettivamente art director e compositore di entrambi i prodotti) ma soprattutto perché si gioca praticamente allo stesso modo, pure se inserito in uno scenario letteralmente agli antipodi. Se dunque in Journey bisognava condurre un protagonista di cui non si sapeva assolutamente nulla nel suo pellegrinaggio attraverso un deserto, in ABZÛ il compito del giocatore è di accompagnare un personaggio altrettanto misterioso tra le profondità degli oceani, scoprendo assieme a lui i motivi di quel viaggio. Fatta questa doverosa introduzione, vi rimandiamo comunque alla nostra recensione di due anni fa per conoscere nel dettaglio le caratteristiche dell'opera, mentre in questa sede ci concentreremo prevalentemente sui vari aspetti della conversione per Nintendo Switch.

Grafica e sonoro

L'obiettivo dichiarato di Giant Squid era quello di portare ABZÛ sulla console ibrida Nintendo senza lasciare nulla per strada per quanto riguarda la grafica: un traguardo solo apparentemente agevole (il gioco non è un mostro di poligoni), ma che in realtà ha portato più di qualche grattacapo agli sviluppatori. La "colpa" è da ricercarsi prevalentemente nel ricco ecosistema di flora e fauna che popola l'oceano dove ha luogo l'avventura, che annovera un centinaio di specie diverse di pesci e moltissime piante marine, tutte riprodotte cercando di mantenere una certa verosimiglianza con le controparti reali nonostante il look tutt'altro che naturalistico del gioco. Questo, unito al carico computazionale riservato alle routine fisiche e agli effetti visivi che definiscono le densità volumetriche dei fondali, ha evidentemente messo a seria prova l'hardware di Nintendo Switch, al punto da portare ABZÛ a girare a 30 fps soggetti a frequenti cali: nulla che pregiudichi in maniera seria la godibilità dell'esperienza, ma che certamente la mette un gradino al di sotto a quella offerta da macchine più performanti.

Altro scotto da pagare è, inevitabilmente, quello della risoluzione, fissata a 540p in portabilità e 720p in modalità docked, con quest'ultima che in particolare rende più evidente lo stacco con le versioni PlayStation 4 ed Xbox One. Per fortuna la direzione artistica di ABZÛ è talmente sopraffina da far passare in secondo piano le questioni meramente tecniche: anche su Nintendo Switch il titolo è un autentico spettacolo per gli occhi, sia quando ci si muove con leggiadria tra le profondità del mare, sia quando ci si ferma semplicemente ad osservare la brulicante attività degli esseri viventi che si incontrano lungo il percorso. Il tutto punteggiato e arricchito dalla straordinaria colonna sonora orchestrale di Austin Wintory, bellissima come sempre ma in questo caso leggermente penalizzata da una compressione audio forse eccessiva che porta a qualche graffio di troppo.

Comandi e contenuti

Il sistema di controllo di ABZÛ è sempre stato orientato alla semplicità, facendo uso solo delle levette analogiche per muovere protagonista e inquadratura e di quattro tasti per gestire rispettivamente accelerazione, scatto, piroetta (utile esclusivamente a scopi coreografici) e interazione. Uno schema che ben si adatta a tutte le configurazioni possibili dei controller di Nintendo Switch, e che si giochi in modalità portatile, coi Joy-Con divisi o uniti tramite l'apposita impugnatura il risultato è comunque soddisfacente: a voler cercare il pelo nell'uovo si può dire che il grilletto dorsale destro deputato a far nuotare il protagonista non risulta comodissimo da tener premuto in continuazione come richiesto dal gioco, ma quello è un problema strutturale della periferica più che un demerito del software.

Nonostante i due anni trascorsi dalla release originale, ABZÛ su Nintendo Switch non gode di alcun contenuto aggiuntivo: una scelta anche coerente con quella che si può definire più un'esperienza sensoriale che un videogame nell'accezione classica del termine, ma che lascia comunque un po' di amaro in bocca considerando che il gioco viene proposto a 19,99 Euro, lo stesso identico prezzo della release originale. Insomma, nessun incremento a una longevità che è spesso stata indicata come il più grande limite di ABZÛ: anche su Nintendo Switch l'avventura si porta a termine tranquillamente in due ore, con l'aggravante dell'assenza di obiettivi o trofei che possano in qualche modo invitare l'utente a rituffarsi in mare.

Digital Delivery
Nintendo eShop
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

8.5

Lettori (1)

8.5

Il tuo voto

ABZÛ arricchisce la libreria di Nintendo Switch di un'esperienza sicuramente non per tutti, ma destinata a lasciare il segno nel cuore di coloro che si lasceranno coinvolgere dall'onirica visione di Giant Squid. Forte di un comparto artistico eccezionale e di una colonna sonora se possibile ancora migliore, ABZÛ è un titolo da consigliare senza riserve a chiunque non cerchi solo adrenalina e sfide in un videogioco: ciò detto, va anche segnalato come questa versione per Nintendo Switch presenti alcuni imperfezioni tecniche che la rendono quella un po' più debole uscita finora.

PRO

  • Un'esperienza emozionante
  • Direzione artistica eccezionale
  • Colonna sonora strepitosa

CONTRO

  • Conversione con qualche problemino tecnico
  • Si poteva tagliare il prezzo di qualche Euro
  • Non è un gioco per tutti