Achtung! Cthulhu Tactics, la recensione 4

Achtung! Cthulhu Tactics mescola strategia a turni, poteri sovrannaturali e pericolosi soldati nazisti. Scopriamo com'è nella nostra recensione

RECENSIONE di Mattia Armani —   10/10/2018

La recensione di Achtung! Cthulhu Tactics ci porta nell'Europa della Seconda Guerra Mondiale, la stessa che fa da ambientazione a uno strategico da tavolo che lega la passione nazista per l'occulto con l'oscurità siderale di Cthulhu. Il risultato è la quintessenza del male che nello strategico a turni del piccolo team inglese Auroch Digital è incarnata dagli uomini della Nachtwolfe e della Black Sun, soldati senza scrupoli decisi a sfruttare il potere dei miti per porre un freno all'avanzata americana verso Berlino. Ed è qui che entriamo in campo noi, al comando di quattro agenti speciali che hanno il compito di far saltare i piani del nemico, sfruttando poteri altrettanto pericolosi.

Un gioco modesto ma dalle meccaniche solide

Finanziato attraverso Kickstarter, Achtung! Cthulhu Tactics prende senza dubbio spunto dagli X-Com vecchi e nuovi, almeno per quanto riguarda il combattimento a turni che si basa su punti azione da spendere in movimento e abilità, coperture, percentuali di mira, indicatori che mostrano quanti nemici sono in vista, modalità allerta per agire nel turno nemico e granate. E la formula prevede anche modificatori fisici e mentali che dipendono dalla gravità della situazione e possono portare i nostri uomini ad agire in preda al panico, rischiando così la pelle. Non manca nulla insomma e sebbene l'interfaccia non sia quella canonica del genere, superato lo spiazzamento iniziale diventa chiara e semplice da utilizzare. Non ci permette, però, di risparmiare punti azione per il turno successivo, anche se c'è il trucco. Alcune azioni, infatti, si basano su un sistema denominato momentum che sfrutta una risorsa secondaria che è condivisa tra i membri della squadra e può essere accumulata effettuando colpi critici e uccisioni. Inoltre anche se i personaggi non sono personalizzabili nell'aspetto e nell'armamento base, hanno svariate abilità da sbloccare, anche esoteriche, che garantiscono una non eccelsa ma comunque importante evoluzione del gameplay; questo gravita in gran parte sulla visibilità degli avversari che restando nascosti sono notevolmente avvantaggiati. Perciò è necessario posizionare gli uomini in modo da avere la migliore visuale possibile, sfruttando al contempo razzi di segnalazione e abilità speciali che ci aiutano a diradare l'oscurità. E quando uno dei nostri sottoposti individua un avversario, anche i compagni guadagnano un bonus alla mira che può rivelarsi determinante nella stragrande maggioranza delle occasioni. Da qui deriva la necessità di incalzare alcuni nemici, magari sfruttando personaggi specializzati nel combattimento a corto raggio, per guadagnare un vantaggio in un sistema di gioco che funziona, costringendoci a variare l'approccio in base ai nemici che includono soldati semplici, forze speciali dotate di armamenti sperimentali, pericolosi mutanti dotati di poteri soprannaturali e persino shoggoth, amorfi blob violacei capaci di concatenarsi e di sferrare micidiali attacchi corpo a corpo. C'è tutto il necessario, insomma, per dare forma a un combattimento a turni degno di questo nome. A mancare sono il contorno, lo spessore narrativo, la complessità e la libertà di esplorazione che troviamo in altri titoli del genere, ma parliamo del lavoro di un piccolo team indipendente che punta su una longevità discreta, con una dozzina di ore per completare la campagna a difficoltà normale, e sul prezzo.

Quando il gameplay non basta

Achtung! Cthulhu Tactics vanta solide meccaniche strategiche, ma non è un gioco complesso. Il bottino si limita ai premi delle missioni primarie o secondarie, le dinamiche di cura sono limitate a pochi oggetti a uso singolo, ogni personaggio può scegliere tra un massimo di due armi e le modifiche sono una manciata. Al di fuori degli scontri l'unica possibilità d'azione dei nostri quattro uomini è quella di correre lungo un percorso più o meno obbligato che ci porta al combattimento successivo. Nel mezzo troviamo alcuni indizi che si intersecano con i briefing delle missioni e contribuiscono a delineare la storia, ma la componente narrativa è a dir poco esile e fa il paio con un gameplay che, escludendo qualche tasto da premere qua e la, è interamente incentrato sul combattimento. Tra l'altro questo scatta automaticamente non appena ci sono dei nemici nelle vicinanze e inizia sempre nello stesso modo, con i nemici che si piazzano e la palla che passa immediatamente a noi, limitando notevolmente le opzioni tattiche. Queste, comunque, non mancano una volta entrati in azione, con parecchie abilità che vanno dagli attacchi ad area fino alla possibilità di sfruttare poteri mistici per prosciugare la vita del nemico o confonderlo. Inoltre possiamo rianimare i compagni caduti ed è bene non dimenticarlo. Dopo alcuni turni, infatti, questi scompaiono e risultano catturati dal nemico, cosa che ci costringe ad affrontare una missione secondaria per recuperarli. Non serve molto in ogni caso per ridurre al minimo questa evenienza. Il sistema momentum può dare fin troppo vantaggio, permettendo a un singolo uomo di compiere un numero inverosimile di azioni che sbilanciano del tutto la componente corpo a corpo dei nemici, spesso incapaci di raggiungere i nostri uomini. Sono invece più pericolosi sulla distanza, anche se nel caso degli avversari il sistema di mira non sembra rispettare del tutto le percentuali indicate a schermo. Talvolta i seguaci di Cthulhu ci colpiscono a distanze siderali, ma più spesso riescono a mancare il bersaglio a un palmo di distanza, tanto da farci parteggiare per loro. Poi d'improvviso centrano ogni colpo, costringendoci a fare leva sull'incerta intelligenza di una forza nemica che cerca di sfruttare ripari e di colpire i nostri uomini più vulnerabili, ma non lo fa nel migliore dei modi, spingendo i nemici farsi sotto allo sbaraglio, incontrando morte certa. E non mancano nemmeno glitch, bug e rallentamenti, numerosi nonostante il comparto tecnico sia piuttosto modesto. I modelli non sono malaccio, le animazioni risultano gradevoli seppur talvolta grottesche, i colori sono azzeccati e spiccano dettagli come la nebulosa di nebbia che fa apparire i nemici particolarmente minacciosi e alieni quando sono fuori dalla linea visiva dei nostri uomini. Ma la varietà è scarsa, compresa quella degli elementi che compongono le mappe, e la massima espressione degli avversari, togliendo il boss finale che rappresenta l'unica variazione effettiva del gameplay, è un informe blob violaceo dall'intelligenza quasi nulla. Tutto questo, combinato con la colonna sonora ripetitiva e con una longevità eccessiva in relazione ai contenuti, erode gradualmente la gradevole atmosfera iniziale e appesantisce le ultime ore di gioco.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: AMD Ryzen 7 2700X
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1080
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10
Requisiti minimi
  • Processore: Intel Core i5-4570
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1050 4GB
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows Vista
Prezzo
24,99 €
Multiplayer.it

6.0

Lettori (1)

9.8

Il tuo voto

Recensire Achtung! Cthulhu Tactics non è semplice. Da una parte ci sono elementi positivi come il gameplay rodato, l'interfaccia gradevole, i testi in italiano e un prezzo tutto sommato contenuto in relazione alla durata. Ma dall'altra ci sono innumerevoli lacune, tali da trasformare la longevità del gioco in un difetto. Gli amanti dei giochi a turni e dei Miti di Cthulhu potrebbero comunque voler dare un'occasione al titolo Auroch Digital, capace di regalare qualche soddisfazione durante le prime ore di gioco, ma è chiaro che con qualche ritocco potrebbe risultare decisamente più godibile ed è proprio quello che ci auguriamo di vedere nella versione per console, prevista entro la fine del 2018.

PRO

  • Ambientazione intrigante
  • La base del gameplay c'è
  • Per le prime due o tre ore può risultare gradevole

CONTRO

  • Scarsa varietà sia nell'estetica che nella sostanza
  • Intelligenza artificiale da rivedere
  • Esperienza altalenante e sfida quasi mai bilanciata