La consolidata pratica di aggiornare il catalogo porta talvolta alla realizzazione di dispositivi notevolissimi, capaci di migliorare in maniera sostanziale l'esperienza offerta dal precedente modello. Non è però il caso della ASUS ROG Azoth X, che prende una strada diversa e più tradizionale rispetto alla originale Azoth, compiendo alcune scelte controverse.
Via le velleità "custom" e il kit di lubrificazione, Azoth X aggiorna gli switch optando per dei ROG NX V2 (Snow di tipo lineare, nel nostro caso), ma soprattutto sostituisce i precedenti copritasto minimali con degli esuberanti keycap bianchi e neri, questi ultimi "disegnati" a tema Stellar, traslucidi su tre lati eppure privi di effetto shine-through. A fronte di questi accorgimenti e di un mercato che nel frattempo è cambiato parecchio, è stato purtroppo aggiornato anche il prezzo, che sale ulteriormente e tocca i 329,99€ su Amazon.
Caratteristiche tecniche della ASUS ROG Azoth X
ASUS ROG Azoth X eredita il collaudato fattore di forma compatto al 75% del precedente modello, la pregevole plancia in alluminio e la tripla connettività (USB cablata, Bluetooth o 2,4 GHz), con tanto di dongle "nascosto" in un alloggiamento magnetico. La struttura gasket può contare sulla presenza di supporti e cuscinetto in silicone, a cui si aggiungono stavolta tre diversi strati in schiuma PORON e una piastra FR4.
L'interno della tastiera è insomma stato reso ancora più stabile e ammortizzato, a tutto vantaggio del comfort di battitura e della sonorità, che smorza le frequenze più acute. Tale intervento naturalmente si raccorda con l'adozione degli switch pre-lubrificati ROG NX V2, che nella versione Snow di tipo lineare del modello che ci è stato fornito, sono caratterizzati da un punto di attuazione di 1,8 millimetri, forza iniziale pari a 40 gf e forza totale pari a 53 gf.
Pur supportando la modalità Speed Tap, che consente di leggere gli input secondo criteri che si sposano meglio con il gaming, stabilendo delle priorità ed evitando i problemi che generalmente sorgono durante le pressioni simultanee, gli interruttori in questione sono però meccanici e non magnetici come quelli di cui vi abbiamo parlato ad esempio nella recensione della ROG Falcata, dunque non possono essere regolati sul piano dell'attivazione e rinunciano a un passo che avrebbe distinto in maniera sostanziale la Azoth X dalla Azoth liscia.
A proposito di elementi che vengono ribaditi, il nuovo modello della tastiera ASUS integra lo stesso display OLED monocromatico che abbiamo visto due anni fa, e che tramite il software gratuito Armoury Crate (o l'interfaccia web Gear Link) può visualizzare immagini fisse o animazioni, anche personalizzate, nonché naturalmente informazioni relative alle temperature di esercizio, ai contenuti musicali e ai livelli della batteria.
Quest'ultima assicura un'autonomia che raggiunge le 1600 ore nella modalità wireless meno dispendiosa, dunque in Bluetooth e con l'illuminazione RGB spenta. A tal proposito bisogna segnalare il fatto che la Azoth X supporta un polling rate fino a 8.000 Hz, ma solo acquistando a parte l'apposito booster da 29,90€: non proprio una mossa simpatica per una tastiera così costosa, che diversamente funziona alla frequenza standard di 1.000 Hz.
Dicevamo in apertura che con questo modello è stato fondamentalmente messo da parte il discorso "custom" e infatti manca nella confezione il kit per la lubrificazione degli interruttori, sebbene siano ovviamente presenti i due estrattori per copritasto e switch, tre interruttori di riserva e un copritasto CTRL extra. Stavolta troviamo però anche un poggiapolsi in silicone del tutto identico a quello descritto nella recensione della Azoth X Extreme: un'aggiunta utile e gradita, ma purtroppo priva di agganci magnetici.
Scheda tecnica ASUS ROG Azoth X
- Formato: compatto, 75%
- Layout: ANSI USA
- Compatibilità: PC
- Interruttori: ROG NX V2
- Copritasto: Dye-Sub PBT
- Programmazione: sì, macro e cinque profili
- Connettività: cablata via USB, wireless 2,4 GHz o Bluetooth
- Autonomia: fino a 1600 ore con illuminazione spenta
- Illuminazione: RGB programmabile
- Accessori: estrattori, tre switch di riserva, un keycap di riserva
- Extra: display OLED da 2 pollici integrato
- Software: Armoury Crate
- Dimensioni: 326 x 136 x 40 millimetri
- Peso: 980 grammi senza poggiapolsi
- Prezzo: 329,99€
Design
Se sul fronte delle specifiche la ROG Azoth X è stata aggiornata in maniera leggera, migliorando l'ammortizzazione e montando switch sulla carta più performanti, sono le scelte relative al design dei copritasto a segnare una vera e propria svolta per il nuovo modello della tastiera, che abbandona l'approccio minimale che solitamente caratterizza i prodotti di questa fascia di prezzo per adottare un'estetica inevitabilmente divisiva.
Laddove infatti la plancia in alluminio è quella che abbiamo già apprezzato nella Azoth e le dimensioni sono identiche (326 x 136 x 40 millimetri), i keycap si distinguono fra bianchi nella zona centrale (con un tocco di rosso nei simboli) e neri a fare da contorno, questi ultimi spesso serigrafati con disegni che si rifanno alla galassia ROG. Tutti i tasti presentano inoltre tre facce semitrasparenti, quelle che danno a est, ovest e nord.
Si tratta di una lavorazione pensata per valorizzare ulteriormente l'illuminazione RGB, regolabile in ogni suo aspetto tramite i già citati Armoury Crate o Gear Link: le facce traslucide creano un gradevole effetto "glow", ma per assurdo questa soluzione rinuncia all'importante finitura shine-through, con tutte le conseguenze del caso sul fronte della leggibilità al buio.
Un discorso simile può essere fatto per il piccolo display OLED monocromatico presente sulla tastiera, che è identico a quello della Azoth e svolge funzioni accessorie, visualizzando informazioni di sistema oppure immagini o animazioni: può tornare utile ed è un'aggiunta simpatica, ma dopo aver visto in azione lo schermo a colori della Azoth Extreme la sua incidenza appare limitata.
Esperienza d'uso
Esattamente come il precedente modello, la ROG Azoth X si conferma una tastiera estremamente solida, ancora più stabile e precisa grazie agli accorgimenti effettuati sotto la scocca e all'aggiornamento degli switch. Il supporto per i polsi si rivela fin da subito un extra gradito e contribuisce a rendere più confortevole la digitazione.
Sul fronte estetico abbiamo già espresso tutti i dubbi del caso, ma nell'uso c'è poco da discutere: la qualità costruttiva è evidente e la modalità Speed Tap (disattivata di default, la si accende premendo contemporaneamente Fn e Shift) migliora la precisione degli input durante il gioco, in particolare con gli sparatutto in prima persona e la gestione del WASD.
In tal senso abbiamo testato la funzionalità soprattutto con il multiplayer online di Call of Duty: Black Ops 7, sia nelle partite competitive che nella modalità Endgame cooperativa, apprezzando molto la resa degli switch e il supporto delle immancabili tecnologie anti-ghosting, che in un ambito simile fanno una grossa differenza e possono donare uno spunto in più.
Occhio però ai titoli che hanno bandito Speed Tap e Snap Tap.
Conclusioni
Multiplayer.it
7.0
ASUS ROG Azoth X è una tastiera estremamente ben costruita, solida, precisa e confortevole... esattamente come il modello precedente. Alcune differenze si percepiscono, altre no, ma in ogni caso ci troviamo nel campo delle sfumature e con l'originale Azoth scontata di quasi 100€ bisogna valutare bene il da farsi. Di certo le scelte compiute sul piano dell'estetica appaiono divisive, con i copritasto privi di finitura shine-through ma dotati di tre facce traslucide che enfatizzano l'illuminazione RGB: l'effetto è carino, ma giustifica un prezzo ulteriormente ritoccato verso l'alto?
PRO
- Qualità eccellente sotto ogni aspetto
- Ora c'è anche il supporto per i polsi in silicone
- Il display OLED integrato è un extra simpatico
CONTRO
- Prezzo molto alto
- Il design dei copritasto non ci è piaciuto
- Le novità tecniche non sono evidentissime