Borderlands 3: Taglia di Sangue, la recensione del nuovo DLC 22

Il 25 giugno arriva su tutte le piattaforme il terzo contenuto aggiuntivo dedicato a Borderlands 3: Taglia di Sangue. Questa è la nostra recensione

RECENSIONE di Emanuele Gregori   —   25/06/2020

Indice

Stiamo viaggiando a grandi falcate verso il primo compleanno di Borderlands 3. Proprio un anno fa, in questo periodo, vi stavamo raccontando le nostre impressioni sempre più approfondite dopo i primi contatti in quel di Los Angeles e il ritorno ai test a Londra.

Nel mezzo è passato un lancio un po' problematico, due espansioni e l'arrivo anche su Steam, tutti elementi che portano al presente e alla recensione di Borderlands 3: Taglia di Sangue: terzo e penultimo pacchetto di DLC dedicati all'espansione della storia e degli incarichi del terzo capitolo della serie madre di Gearbox. Come sempre lo abbiamo giocato in anteprima per voi e siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo.

Borderlands 3 Bounty Of Blood Characters

Una taglia breve ma intensa

Taglia di Sangue prende il suo avvio, come ormai siamo abituati da sempre, a bordo della nuovissima Sanctuary III. Una taglia posizionata nei dormitori dei cacciatori della cripta ci richiama all'ordine sul remoto pianeta Gehenna, dove gli abitanti della cittadina Vestige sono da tempo vessati dalle angherie degli Indiavolati.

I primi minuti sono sufficienti a rendersi conto dell'ennesimo cambio di tenore della narrazione, come da sempre ci ha abituati Gearbox con ogni nuovo contenuto. Dopo esser passati per Casinò intergalattici e strane sette lovecraftiane, è ora tempo di selvaggio west. Vestige è infatti la classica cittadina tutta speroni e saloon, dove lo sceriffo è un po' il sindaco e dove gli stranieri non sono ben visti. A racchiudere tutto nei soliti stereotipi di genere tanto cari al team texano ci pensa l'introduzione di un narratore esterno ed onnisciente, che in un inglese con fortissimo accento americano, introduce tutti gli eventi del DLC, nel pieno rispetto dello stile adottato.

C'è da dire che rispetto ai passati pacchetti, questo Taglia di Sangue, oltre ad avere un titolo molto più sensato e corto dei passati due, è sostanzialmente più breve anche nella durata. Noi abbiamo portato a termine la quest principale in tre ore scarse, dedicando poi un altro paio d'ore alle tante missioni secondarie che vengono sbloccato sul pianeta Gehenna. La qualità della narrazione è come sempre ottima, e seppure il tenore generale fortemente più serioso limiti al minimo l'ironia cara alla serie, l'arco narrativo di Taglia di Sangue ci è sembrato quello più quadrato e riuscito, anche e soprattutto grazie a delle motivazioni importanti e alla reale sensazione di stare salvando un pianeta e il suo popolo.

I personaggi con i quali si interagisce sono pochi e neanche così approfonditi a dire il vero, ma questa è conseguenza diretta di una durata breve e circoscritta, probabilmente figlia anche di un periodo di gestazione non proprio felicissimo per chiunque nel settore e nel mondo. Un altro paio di missioni principali avrebbero giovato nell'insieme, ma siamo sempre più per la qualità che per la quantità e, da questo punto di vista, Taglia di Sangue compie il suo dovere. Proprio vista la brevità dell'incarico vorremmo evitare di darvi altri indizi sugli avvenimenti, ma sappiate che vi innamorerete di quell'"Indiavolata" di Rose, ve lo assicuriamo.

Borderlands 3 Bounty Of Blood Devil Riders

Nuove aggiunte

Le sensazioni positive generate da questo DLC derivano anche dalla consapevolezza di trovarsi di fronte, finalmente, a qualche aggiunta interessante in termini di gameplay. I tiepidi test già effettuati in precedenza non avevano cambiato le carte in tavola, mentre questa volta Gearbox ha tentato di spingere sull'acceleratore, seppur permettendo ancora a tutti di giocare a Borderlands come lo si fa da sempre.

Nel corso dell'avventura, oltre a scoprire la solita serie di mappe più o meno estese, avrete modo di mettere le mani su qualche nuovo gingillo come l'erbagiuda e il mangiavento, ma anche un ulteriore mezzo di trasporto: la motobestia. I primi due rappresentano due importanti aggiunte al gameplay classico. L'erbagiuda non è altro che una sorta di pianta che, una volta colpita, rilascerà piccoli insetti in grado di prendere il controllo mentale di un nemico qualsiasi e scatenarlo per breve tempo contro i propri simili. Per quanto non si tratti di un dettaglio fondamentale per la riuscita della propria missione, rappresenta comunque un ulteriore livello di profondità, utile soprattutto nel caso di scontri fortemente impegnativi, magari ai livelli Caos più alti. Il mangiavento altro non è che una sorta di flusso che esce dal terreno in specifici punti e capace di proiettarvi in aria per superare particolari ostacoli, proseguire nell'esplorazione delle mappe, trovare zone segrete o semplicemente essere utilizzato come fuga strategica nel ben mezzo degli scontri. Proprio il mangiavento viene utilizzato anche nel corso degli scontri con i boss presenti nel DLC, in alcuni casi davvero enormi e difficili da aggirare senza l'uso di questo nuovo strumento, trasformandolo in un secondo nella migliore implementazione di gameplay che Borderlands 3 ci abbia presentato dopo la sua uscita.

Proprio per i boss però non si può certamente gridare al miracolo. Rispetto al passato, dove giocare in singolo poteva eventualmente dare la sensazione di percepire un serio pericolo, Taglia di Sangue va via talmente liscio che, nonostante lo abbiamo affrontato come sempre a Caos 2, non siamo morti neanche una volta se non per un paio di stupide cadute nel vuoto. Da questo punto di vista sembra che alcune delle armi incluse siano veramente troppo potenti, arrivando ad una folle pistola lanciafiamme con una gittata pazzesca e un ammontare di danni davvero incommensurabile. Per il resto Taglia di Sangue è esattamente quel che vi aspettate, altre ore di gioco in un mondo che conosciamo a menadito e che genera divertimento ed assuefazione, seppure ormai con qualche momento di stanca di troppo. È evidente infatti che il sistema di gioco richieda di essere svecchiato. Quello processo che speravamo di vedere già nel codice finale di Borderlands 3 e che invece non c'è mai stato, nonostante l'eccellenza dell'insieme.

Bob2 Full
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam, Epic Games Store, PlayStation Store, Xbox Store
Multiplayer.it

8.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Taglia di Sangue è un po' quel che abbiamo visto fino ad oggi e allo stesso tempo una ventata d'aria fresca. L'introduzione di elementi come erbagiuda e tagliavento sono certamente cosa gradita, ma Borderlands 3 è forse rimasto troppo ancorato alla sua formula e questo sta iniziando a far percepire un po' un'insofferenza nei contenuti. Breve e conciso, ma narrativamente riuscito, questo terzo contenuto è ambientato su un pianeta esteticamente splendido, che si divide tra le atmosfere western e quelle tibetane, con alcuni panorami in grado di lasciare davvero a bocca aperta. In attesa dell'ultimo pacchetto, che dovrebbe chiudere con il botto a giudicare dalle premesse, cominciamo a sentire una certa sensazione di già visto e la completa consapevolezza che il brand richieda ormai un ripensamento generale.

PRO

  • Artisticamente splendido
  • Erbagiuda e tagliavento interessanti
  • La storia è sufficientemente epica

CONTRO

  • Grado di sfida bassissimo
  • Davvero, davvero breve
  • Si sente la necessità di qualcosa di nuovo