Call of Cthulhu, la recensione per Nintendo Switch 16

La nostra recensione di Call of Cthulhu per Nintendo Switch: l'avventura di Lovecraft diventa portatile

RECENSIONE di Simone Pettine   —   09/10/2019

Indice

La nostra recensione di Call of Cthulhu per Nintendo Switch arriva con una puntualità quasi annuale: lo scorso 30 ottobre 2019, infatti, vi avevamo proposto un'analoga valutazione complessiva del lavoro di Cyanide, ma per PlayStation 4. C'è voluto dunque parecchio tempo affinché il team di sviluppo preparasse il porting per la console ibrida targata Nintendo: questo non è affatto un problema, se lo sforzo viene giustificato da risultati almeno discreti. I fan dell'opera di Lovecraft, difatti, immaginiamo che acquisterebbero volentieri una seconda volta Call of Cthulhu per portarselo in giro in mare, in montagna e sul tram: Lovecraft sta bene con tutto. E una volta tanto potete tirare un sospiro di sollievo: la conversione del gioco non è un lavoro mastodontico e perfetto, ma fa il suo lavoro. Di questi tempi non è scontato.

La conversione per Nintendo Switch

Abbiamo portato a termine una seconda volta l'avventura di Call of Cthulhu e del suo protagonista Edward Pierce, così da poter avere un'idea complessiva abbastanza precisa circa la qualità della conversione per Nintendo Switch. Il porting del titolo di Cyanide è di buona fattura, non eccezionale dal momento che proprio un lavoro di conversione sarebbe stato il più adatto per limare alcuni difetti già presenti a suo tempo su PlayStation 4, Xbox One e PC (compenetrazioni, piccoli glitch, minime imperfezioni di vario tipo). Invece di dedicarsi al miglioramento il team ha pensato di insistere sul mantenimento di quanto offerto lo scorso anno. Non ce la sentiamo di lamentarci, dato che troppo spesso in questi anni vediamo arrivare su Nintendo Switch videogiochi prima perfettamente godibili in condizioni disastrose, vittime inconsapevoli di lavori frettolosi e poco curati.

Call of Cthulhu ha avuto quindi un destino migliore. In Modalità TV l'atmosfera della produzione originaria viene mantenuta perfettamente, al netto di qualche fondale a volte poco nitido e di qualche dettaglio che avrebbe richiesto maggiori rifiniture. Nulla di troppo traumatico: difetti simili, lo abbiamo detto, erano presenti anche sulle console di attuale generazione. Considerate dunque Call of Cthulhu su Nintendo Switch lo stesso gioco già vissuto altrove, con gli stessi contenuti e più o meno la stessa qualità complessiva. I veri sacrifici riguardano piuttosto il dettaglio grafico, inferiore alle altre controparti sul mercato, e il frame rate. Anche qui, non c'è mai davvero qualcosa di davvero problematico da segnalare. Per esempio, i caricamenti eterni prima di ogni nuova ambientazione affliggevano anche Call of Cthulhu su PlayStation 4 Pro.

Anche in Modalità Portatile (tabletop) Call of Cthulhu è godibile e quasi sempre solido, al netto di qualche rallentamento nelle fasi più concitate (fughe, i pochi combattimenti presenti, con tantissimi elementi a schermo, ecc...). Per fortuna per la maggior parte del tempo il giocatore esplora l'ambiente con calma e dialoga con gli altri personaggi presenti, quindi i cali di frame rate tornano a preoccuparlo solo saltuariamente. Anche in questa occasione, comunque, abbiamo avuto l'impressione che il titolo recensito dia il meglio di sé proprio in modalità portatile, a confermare che con tutta probabilità l'inizio di ogni operazione di conversione parte sulla console al di fuori del dock e termina con la console all'interno del dock. Con il senno di poi e l'arrivo di Nintendo Switch Lite, non ci sembra una pianificazione priva di senso.

Trama e gameplay

Dal punto di vista dei contenuti Call of Cthulhu su Nintendo Switch è lo stesso identico titolo di cui vi abbiamo offerto la recensione lo scorso ottobre 2018; spendiamo qualche parola per ricordare l'avvio della trama. Il protagonista, Edward Pierce, è un detective privato con una missione tanto delicata quanto pericolosa (anche se inizialmente non sembra tale): indagare circa la morte di tutti i componenti di un piccolo nucleo famigliare residente a Darkwater. Ed è proprio in questo piccolo e asfittico villaggio di pescatori di balene che gli eventi prendono immediatamente una piega surreale, ricollegandosi ai ben noti cicli degli orrori cosmici di Howard Phillips Lovecraft, lo scrittore di Providence. Specificamente la narrazione di Cyanide fa riferimento ai miti di Cthulhu, la grande divinità dormiente sepolta nei mari del nostro pianeta.

La narrazione e l'atmosfera rappresentano gli assi portanti della produzione, che senza di loro si attesterebbe a stento sulla sufficienza. Qualche idea buona arriva anche dal gameplay, che tuttavia non riesce mai veramente a brillare. Nella sua essenza di RPG investigativo, Call of Cthulh spinge il giocatore ad esplorare ambienti di gioco sempre nuovi, raccogliere indizi, farsi una sua idea sui fatti avvenuti, e soprattutto dialogare con gli altri NPC presenti (non sempre benevoli).

Le linee di dialogo prevedono opzioni multiple con esiti differenti, così come differenti sono i finali previsti: tuttavia, a parte alcune decisioni importanti da prendere dopo una buona metà della narrazione principale, Call of Cthulhu appare (ed è) quasi sempre molto guidato dagli stessi sviluppatori. La libertà di Edward è dunque apparente e limitata, e si risolve soprattutto nella raccolta dei collezionabili e nell'analisi dettagliata dell'intero mondo di gioco, ricco di segreti, curiosità, spunti anche letterari, e rivelazioni. La direzione artistica, questo va detto, resta ispirata per la quasi totalità dell'avventura, a parte qualche piccola banalizzazione dei temi originari.

Versione testata
Nintendo Switch
Digital Delivery
Nintendo eShop
Prezzo
39,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori (5)

8.2

Il tuo voto

Call of Cthulhu è un avventura investigativa in prima persona basata sull'opera di Howard Phillips Lovecraft e sui suoi cicli dell'orrore cosmico: un acquisto imprescindibile per gli amanti sia della sua opera specifica, che più in generale delle tematiche angoscianti, surreali e oniriche. Parole difficili a parte, la conversione per Nintendo Switch dell'opera di Cyanide si mantiene quasi sempre buoni livelli, senza eccellere ma anche senza manifestare vistose problematiche. Il gioco aveva i suoi limiti già su PC e sulle altre console, e chiaramente la console ibrida Nintendo li eredita e vi aggiunge il suo hardware specifico, a generare ulteriori compromessi. Nessuno di loro però arreca danno alla narrazione, al gameplay e in generale alla fruizione del titolo. Se non avete ancora acquistato Call of Cthulhu, dunque, Nintendo Switch potrebbe rappresentare una valida scelta.

PRO

  • Buona la conversione
  • Atmosfera eccellente
  • Longevità discreta, vari finali

CONTRO

  • Nessun nuovo contenuto
  • I vecchi problemi non sono stati risolti
  • Compromessi grafici e tecnici, pur sopportabili