Concrete Genie, la recensione dell'esclusiva PS4

Vediamo come si comporta questa piccola grande esclusiva PlayStation: la nostra recensione di Concrete Genie

RECENSIONE di Luca Porro   —   08/10/2019
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Indice

Fin dal suo annuncio, Concrete Genie seppe affascinare il pubblico con un'aurea magica, speciale, capace di trasmettere l'idea degli autori con una semplicità quasi disarmante. Nella nostra recensione di Concrete Genie confermiamo tale sensazione e anzi ribadiamo come quest'ultimo non abbia mai voluto essere un titolo dalle grandi ambizioni, nonostante la sua magica semplicità lo abbia portato ad essere una delle esclusive PlayStation 4 di questo 2019. Il piccolo team di Pixelopus ha creato un viaggio unico attraverso le sofferenze di una città malata e in rovina, a raffigurare il doloroso e tortuoso percorso di fuga e rivalsa dalle angherie del bullismo. Concrete Genie non è un titolo per tutti: è un gioco che si prende i suoi tempi di gameplay, puntando su una trama breve ed evanescente per lasciare spazio all'immaginazione e all'intimità del momento. I difetti che il titolo si porta dietro sono lì, evidenti a tutti, quasi a indicare che la perfezione non deve essere un'ossessione.

Narrativa e direzione artistica

Concrete Genie vi immerge nella città di Denska, piccolo agglomerato urbano che fa del porto e della centrale idroelettrica gli unici due punti di grande interesse, se escludiamo il vecchio faro di fronte alla costa. La città è ormai desolata, abitata soltanto dal male che l'ha resa invivibile e decadente: graffiti e vandalismo contraddistinguono le mura delle abitazioni e delle strutture della cittadina. Eppure Ash, un giovane ragazzino bullizzato e maltrattato dagli stessi vandali che deturpano la città, crede ancora nella bellezza nascosta di Denska. Attraverso un viaggio fatto di immaginazione e di dipinti, Ash proverà a trasportare i colori dal suo quaderno sui muri della metropoli, facendoci capire che l'immaginazione e i sogni alle volte sono la più grande medicina dell'animo. Levandosi i panni intrisi del sentimentalismo proposto dal titolo e indossando quelli ben più freddi dell'oggettività richiesta da questo articolo, dobbiamo constatare come Concrete Genie offra davvero poco di concreto in termini di narrativa. La storia che fa da background al titolo viene solo accennata, lasciata intendere, sottintesa e relegata a qualche piccolo e scarno ritaglio di giornale qua e la per la città. Le potenzialità di un approfondimento più corposo, attraverso qualche dialogo in più o qualche scena di intermezzo maggiore non sarebbero state di certo superflue. Gran parte del focus viene lasciato al rapporto tra Ash e i Geni che dipinge ma anche in questo caso, ricercando un'enfasi più visiva che di racconto.

Concrete Genie 3

In contrapposizione alle scelte narrative vi sono però quelle artistiche e visive. Il colpo d'occhio di Concrete Genie è sicuramente ad effetto, più per la personalità che per un'effettiva eccellenza grafica. Ricordandoci sempre le dimensioni del team di sviluppo, quello che ci viene offerto è un titolo davvero incredibilmente magico da questo punto di vista. Le due facce di Denska: quella cupa e desolante avvolta dall'oscurità, e quella radiosa e piena di vita creata dai dipinti del giocatore, si contrappongono in un bilanciato insieme di sensazioni. L'immaginario visivo proposto dal titolo spinge il giocatore ad addentrarsi in quello che Denska sembra voler offrire, per poi purtroppo non sempre riuscire a soddisfare la voglia del giocatore. Lo stile grafico, le palette cromatiche usate per i differenti stati della città, sono tutte piccole accortezze che rendono il titolo estremamente bello da giocare. La caratterizzazione dei dipinti effettuabili e dei Geni creabili aggiungono poi un quid in più al livello artistico del gioco. Anche a livello di sonorità, il titolo prova a immergere il giocatore in maniera completa, inciampando però ogni tanto su qualche scelta che non sempre sembra essere adatta al momento proposto a schermo. Al doppiaggio (presente anche quello italiano) invece, diamo una menzione di merito data la qualità proposta in relazione al numero di sezioni di parlato presenti in-game.

Concrete Genie 11

Il gameplay e la pittura

Continuando la disamina del titolo, resta da analizzare il gameplay. Concrete Genie vuole stimolare l'immaginazione del giocatore e per farlo limita quelle che sono le scelte di gameplay attuabili riducendo all'osso le azioni eseguibili: vi sono infatti solo il salto e un tasto interazione oltre al pennello da usare. Il titolo alterna sezioni di pittura col pad (due i metodi di disegno, uno con i sensori di movimento e l'altro con la levetta analogica destra) ad altre di esplorazione della città e di puzzle ambientali. La difficoltà è minima e i puzzle richiedono più che altro un'accurata esplorazione della zona più che delle spiccate abilità intuitive. Se quindi da una parte abbiamo la pittura che grazie a un sistema semplice e intuitivo soddisferà anche chi non ha "la mano di Giotto", dall'altra delle sezioni di esplorazione che probabilmente non soddisferanno chi sperava in una componente ludica più marcata. Concrete Genie è un viaggio nella magia dell'immaginazione e come tale riduce al minimo qualunque sezione di azione. La minaccia dei bulli, sempre presenti alle calcagna di Ash, sono l'esempio di tale scelta: se doveste venire avvistati da questi vandali dovrete rincominciare dall'ultimo salvataggio, il problema è che venir visti è pressocché impossibile dato che il titolo vi fornisce la possibilità attraverso la pressione di un tasto di attirarli verso di voi, in modo da utilizzare questa abilità quando siete sui tetti per distrarli e liberarvi il passaggio. Ultima nota di gameplay sono i collezionabili, pochi, ma comunque presenti per allungare la longevità. Nella decina scarsa di ore che vi serviranno per finire il titolo potrete tranquillamente recuperare tutti i collezionabili, il che dimostra come davvero l'esperienza sia più importante di qualunque altra situazione di gioco.

Concrete Genie 2
Digital Delivery
PlayStation Store
Prezzo
29.99 €
Multiplayer.it

7.3

Lettori (29)

8.0

Il tuo voto

Concrete Genie è un titolo molto particolare, una mosca bianca nel panorama attuale che però, a conti fatti, non riesce ad emergere nel migliore dei modi. Un titolo di questo calibro e con questa impronta avrebbe potuto e dovuto osare di più dal punto di vista narrativo. L'immaginario, la personalità artistica e le possibilità della libertà nel dipingere riescono nel loro intento, coinvolgendo il giocatore e facendogli superare quelli che sono i limiti di tutto ciò che nel gameplay fa da contorno alla pittura. Il grande pregio di Concrete Genie però risiede nella capacità del titolo di far riflettere, di creare empatia nel giocatore e di far pensare che Ash in fin dei conti lo siamo stati un po' tutti.

PRO

  • Immaginario magico e avvolgente
  • Ottima direzione artistica
  • Dipingere è soddisfacente

CONTRO

  • Narrativamente inconsistente
  • Puzzle ambientali fin troppo banali
  • I bulli si potevano sfruttare meglio