Dino Squad, la recensione 9

Dinosauri armati di tutto punto che si sfidano per il controllo della mappa: un'idea che Dino Squad prova a interpretare nel modo giusto: la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   20/05/2020

Indice

La recensione di Dino Squad riporta alla mente gli ormai discretamente numerosi giochi con protagonisti dei dinosauri, in questo caso armati e corazzati, impegnati a sfidarsi nell'ambito di una modalità multiplayer di tipo territoriale in cui bisogna conquistare e difendere delle torri per totalizzare un punteggio superiore rispetto alla squadra avversaria.

Si tratta in pratica della stessa formula che abbiamo sperimentato esattamente un anno fa con Full Metal Monsters, e che per molti aspetti si ispira a una serie televisiva degli anni '80, Dino-Riders, da cui fu tratta una linea di giocattoli distribuita con successo anche in Italia, rimasta nel cuore dei nostalgici.

Dino Squad 2

Parliamo in effetti di un tema che non può che entusiasmare, specie nel momento in cui al fascino di creature enormi e letali come i dinosauri vengono abbinate corazzature sgargianti, armi futuristiche e abilità speciali.

Se poi si aggiunge a questo mix anche un buon comparto tecnico, un gameplay in grado di reggere bene gli scontri sei-contro-sei con un matchmaking fulmineo (ma talvolta sospetto: quanti bot ci sono sui server?) e la gratuità del modello freemium, declinata in maniera non troppo invasiva pur con le sue inevitabili microtransazioni, le potenzialità sono indubbie.

Gameplay

Dino Squad non si perde assolutamente in chiacchiere, al punto che il pur presente tutorial è facoltativo e va richiamato appositamente. Ciò significa che una volta avviato il gioco potremo lanciarci immediatamente nel mezzo di una battaglia, scegliendo uno fra i tre dinosauri inizialmente disponibili e iniziando a raccogliere punti esperienza per poterlo potenziare, sbloccare nuove abilità ed eventualmente nuove armi; sebbene queste ultime siano in genere protette da un paywall che implica l'esborso di valuta pregiata, elargita con una certa parsimonia ma ovviamente ottenibile mettendo mano al portafogli.

Una volta scesi in campo, l'obiettivo è quello di conquistare e mantenere il controllo di una serie di torri, con qualche sfaccettatura inedita rappresentata dalla necessità di distruggerne i pannelli qualora siano gestite dal team avversario, prima di poterle recuperare.

Dino Squad 6

I controlli touch si pongono come un mix fra i layout migliori per il genere degli sparatutto e quelli diciamo più tradizionali, con l'odioso fuoco manuale: una soluzione eccessivamente macchinosa, a meno che non disponiate di due pollici destri, che impone di lasciare il controllo della telecamera per poter sparare.

Ecco, in questo caso nella parte destra dello schermo sono presenti due stick virtuali: il primo, invisibile, regola unicamente la visuale, mentre il secondo attiva il fuoco e può essere utilizzato quando ci troviamo in prossimità di un bersaglio, partendo dal presupposto che fortunatamente le munizioni delle nostre armi sono sempre infinite. Un sistema di lock-on semiautomatico rende molto più semplice mettere a segno i colpi, anche se tale meccanismo finisce per sbilanciare un po' l'esperienza, specie laddove si utilizzino determinate unità.

Dino Squad 1

L'impianto si salva dunque in corner, consegnandoci una buona precisione e una buona reattività, ma puntando soprattutto sulle differenti caratteristiche ed equipaggiamento di ogni dinosauro selezionabile.

Come detto, inizialmente potremo contare su tre tipologie di creatura: Reaver, rapido e sfuggente ma gracile, armato con una doppietta, ideale per conquistare i punti di interesse e ripiegare; Primarch, un tank piuttosto lento ma resistente e dotato di una mitragliatrice che infligge discreti danni; e Archon, un tiratore di precisione relativamente equilibrato. È possibile cambiare dinosauro a ogni respawn, ma sopratutto potenziare il nostro roster di partita in partita, ricorrendo eventualmente a moltiplicatori di punteggio legati alla visione di brevi trailer pubblicitari.

Dino Squad 8

Realizzazione tecnica

Dino Squad include sei differenti scenari, discretamente ampi ma caratterizzati da soluzioni spesso generiche, specie per quanto concerne le texture. Diverso è il discorso relativo ai dinosauri, che appaiono ben realizzati, con il loro equipaggiamento specifico, e sono dotati di un buon set di animazioni: il roster conta in totale diciassette esemplari, dunque è piuttosto ricco.

L'interfaccia risulta funzionale, con una mini mappa in alto a destra e pochissime icone ad affollare lo schermo, che può dunque essere interamente dedicato all'azione in-game. Su iPad Pro l'esperienza si mantiene sempre fluida e ben definita, senza incertezze, ma come detto la grande velocità del matchmaking e alcune situazioni un po' troppo lineari fanno pensare alla presenza di bot sui server: difficile capire come stiano davvero le cose.

Versione testata
iPad (0.5.5)
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

7.8

Lettori (6)

8.3

Il tuo voto

Dino Squad è uno sparatutto multiplayer in grado di proporre un tema affascinante, quello dei dinosauri corazzati che si scontrano per il controllo del territorio, e di concretizzarlo in maniera convincente grazie a controlli touch di buona fattura, nonché a un gameplay che trae grande giovamento dalla caratterizzazione di ogni singola creatura disponibile. Le unità sono infatti tutte diverse e ciò rende l'azione più varia e interessante, aggiungendo un importante elemento strategico nell'ambito della composizione delle squadre. Il matchmaking è estremamente rapido e non abbiamo riscontrato problematiche legate a un'eccessiva latenza, ma non è chiaro se e quanti bot siano presenti nei server per facilitare l'avvio delle partite. Parliamo certamente di un titolo destinato a crescere, e le prime impressioni sono positive.

PRO

  • Dinosauri ben differenziati
  • Buona realizzazione tecnica
  • Ottimi comandi touch...

CONTRO

  • ...ma con l'autofire sarebbero stati perfetti
  • Viene il dubbio che nei server ci siano molti bot
  • Alcuni inevitabili risvolti pay-to-win