Eloh, la recensione 0

Vediamo come puzzle e ritmo si fondono nella recensione di Eloh

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   17/10/2018

Quando il ritmo incontra il gameplay nei videogiochi emergono spesso esperienze coinvolgenti, giochi che possono essere grezzi sotto certi aspetti ma difficili da abbandonare e dimenticare, come dimostra questa recensione di Eloh. La carica istintiva e trascinante del ritmo musicale è qualcosa che smuove, quando si diventa protagonisti e artefici del suo fluire, una cosa che chi pratica la musica nelle sue diverse forme conosce bene; ed è una sensazione che può trovare buone applicazioni anche in ambito videoludico, dove offre ancora ampi terreni da esplorare, al di là della codifica ormai standardizzata dei rhythm game. Tra le implicazioni sinestesiche di Tetsuya Mizuguchi alla gioiosa musica interattiva di Masaya Matsuura, fino alla meccanica ormai abusata dei Guitar Hero, le declinazioni propriamente videoludiche della musica non sono molte, o quantomeno non quante ne vorremmo, per cui quando si trova un titolo che riesce a piegare la potenza evocativa del ritmo a una struttura di gioco convincente ci troviamo di fronte a una sorta di evento da celebrare.


È questo il caso di Eloh, un piccolo gioco da parte di Broken Rules che, come dice curiosamente il nome stesso della software house, riesce a sovvertire un po' di regole. Come puzzle game è in verità piuttosto semplice, richiedendo sostanzialmente di spostare dei blocchi quadrati su varie scacchiere in modo da deflettere dei fasci di "particelle", secondo traiettorie più o meno intricate, da un punto di partenza al corretto punto di arrivo, ma tutto ciò che sta in mezzo a questo percorso è un vera gioia per orecchie e cervello. Tutto si basa infatti sul concetto di percussione, per cui i blocchi semovibili sono delle sorte di totem tribali che, a contatto con le particelle (palline o quel che sono) sparate dalle fonti sonore emettono suoni simili a tamburi, djembe o timpani a seconda della loro forma, influenzando peraltro il comportamento del fascio di particelle, sebbene il rimbalzo di queste segua sempre lo stesso principio fisico-geometrico del rimbalzo a 90 gradi, consentendo in questo modo un facile calcolo delle reazioni.

Ritmo e geometria

La storia, nel caso esista, è estremamente ermetica, con ogni nuova "ambientazione" che viene introdotta da una breve e semplice animazione nella quale i vari totem o mascheroni sperimentano suoni in situazioni la cui esplicazione risulta decisamente misteriosa, ma non è questo proprio il punto principale di Eloh. Il gioco si svolge su schermate singole, con un totale di circa 80 livelli nei quali dobbiamo far raggiungere a delle piccole sfere colorate, sparate da delle sorte di altoparlanti, il proprio obiettivo contraddistinto dal medesimo colore del fascio. Sullo schermo è disposta una griglia di quadrati, sui quali possono essere spostati i vari totem con il semplice trascinamento via touch screen, dunque la meccanica prevede il corretto posizionamento di questi elementi in modo da sfruttare i rimbalzi dei fasci di sfere contro di essi per andare infine a colpire i bersagli, considerando che ogni superficie deflette il fascio di 90 gradi e che alcune caselle possono essere occupate da blocchi inamovibili o che seguono degli schemi di spostamento predefiniti.


Descritto in questo modo può sembrare il classico puzzle grigio e cervellotico, ma Eloh è pervaso da un'anima musicale che rappresenta qualcosa di più di un semplice orpello stilistico: così come gli spari di Rez, i rumori dei rimbalzi creano una ritmica irresistibile, su cui è impossibile soprassedere. È facile allora ritrovarsi a perdere tempo unicamente per provare ritmi e nuovi impasti sonori, rendendo il processo di sperimentazione una vera gioia per gli orecchi e dando una spinta nuova al puzzle solving. Il concetto di base è semplice quanto geniale e forse il suo essere estremamente basilare risulta eccessivo a lungo andare: le variazioni inserite di livello in livello non stravolgono più di tanto l'impostazione del gioco con elementi innovativi e la difficoltà risulta sempre piuttosto docile, con sfide impegnative che emergono solo a tratti nel percorso non troppo lungo fino alla conclusione, ma in entrambi i casi si tratta di problemi piuttosto tipici per un puzzle game.

Versione testata
iPad 1.0.2
Digital Delivery
App Store
Prezzo
3,49 €
Multiplayer.it

8.8

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Eloh riesce a cogliere l'essenza del puzzle game trasformando la ricerca di una soluzione in sperimentazione vissuta attivamente e con piacere. La ritmica che lo pervade trasforma il trial and error in una sorta di continua elaborazione musicale, azzerando frustrazione e tempi morti, rendendo in questo modo piacevoli anche i tentativi andati a vuoto. Il risvolto di questo ottimo costrutto ludico è una relativa semplicità in termini di puzzle vero e proprio e una progressione che non modifica più di tanto la struttura fondamentale del gioco con molte varianti. Tuttavia, si tratta di difetti veramente di poco conto rispetto a quello che Eloh può offrire a chiunque.

PRO

  • Ottima compenetrazione di ritmo e puzzle
  • Splendido stile
  • Coinvolgente dall'inizio alla fine

CONTRO

  • Non molto impegnativo
  • Non lunghissimo e senza stimoli a rigiocarlo

Eloh ipad

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Data di uscita: 12 Ottobre 2018

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