Galak-Z: Variant S e Mobile, la recensione 5

A quasi tre anni dal debutto su PC e PS4, Galak-Z torna con un episodio gratuito per Nintendo Switch, iOS e Android

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   18/07/2018

Indice

Galak-Z: Variant S e Galak-Z: Variant Mobile sono lo stesso identico gioco, rispettivamente nella versione per Nintendo Switch e per i dispositivi mobile iOS e Android. Si tratta in ogni caso di un ritorno graditissimo per chi, quasi tre anni fa, ha apprezzato il debutto dello sparatutto roguelike sviluppato da 17-Bit su PC e PS4, protagonista di un'esperienza che ai tempi ha davvero convinto tutti grazie all'approccio hardcore spietato e ai tantissimi rimandi agli anime giapponesi degli anni '80; non ultima la presenza di una navicella, la Galak-Z appunto, che poteva alla bisogna trasformarsi in un robot.

Questo particolare meccanismo è purtroppo scomparso nel nuovo episodio, rimpiazzato da un sistema che consente di scegliere l'una o l'altra configurazione per affrontare le missioni di una campagna costituita da ben diciassette settori, caratterizzati da un grado di sfida man mano più alto, in cui il nostro obiettivo è quello di recuperare oggetti, eliminare nemici e abbandonare la zona. Ci sono stage in cui la scelta fra navicella o robot viene imposta, ma nella maggior parte dei casi è possibile procedere come meglio crediamo, facendo naturalmente attenzione ai danni che i veicoli hanno subito nelle spedizioni precedenti, e che vanno eventualmente riparati tramite l'impiego della valuta virtuale o aspettando qualche ora. Be', parliamo pur sempre di un titolo freemium, scaricabile gratuitamente da eShop, App Store e Google Play, e che dunque deve obbedire a determinate regole nell'ottica della monetizzazione.

Approccio e sfida

L'abbandono della trasformazione, che costituiva un elemento strategico nel gameplay dell'originale Galak-Z: The Dimensional, lascia spazio a scelte tattiche differenti ma meno consistenti. Resta infatti una grande enfasi sugli scudi energetici e sul loro ruolo all'interno di ogni combattimento, sullo sfondo di scenari generati in modo casuale ma che talvolta finiscono inevitabilmente per somigliarsi. Più si va avanti e più i nemici diventano scaltri, rapidi e resistenti, il che porta ad affrontare ogni duello con attenzione, lanciandosi a testa bassa solo quando si è sicuri di infliggere un danno ingente all'avversario di turno, nonché quando le difese sono al massimo e si ha dunque la possibilità di incassare qualche colpo prima che l'indicatore della salute venga effettivamente scalfito.

La minaccia più grande in Galak-Z: Variant S e Mobile è tuttavia rappresentata dal sistema di movimento inerziale, che rende straordinariamente complicato portare a termine azioni altrimenti banali, come il semplice inseguimento di un'unità ostile perché si possa distruggerla, oppure fare centro con i laser equipaggiati dalla configurazione navicella. Questo aspetto non è dunque cambiato e lavora di pari passo con tutti gli altri elementi del gameplay per costruire un'esperienza anche qui spiccatamente hardcore, tanto che risulta facile scambiare l'aumento della difficoltà che si sperimenta dopo aver completato i primi due o tre settori con un paywall. Ma le cose stanno effettivamente così?

Per quella che è la nostra esperienza con le produzioni freemium, possiamo dire tranquillamente che il titolo di 17-Bit è sì difficile, a tratti inevitabilmente frustrante, ma si tratta di un approccio simile a quello che avevamo riscontrato su PC e PlayStation 4. Non parliamo dunque di una sfida volutamente resa impossibile, bensì di un curioso mix che su Nintendo Switch, iOS e Android non pone limiti temporali alla fruizione e consente dunque di effettuare tutto il grinding che vogliamo, riservando però le ricompense maggiori a brevi sfide che si presentano come un multiplayer asincrono (di fatto si va a invadere la base di un altro utente) e che necessitano di qualche ora per ricaricarsi, una volta completate con successo.

Gameplay e contorno

In che modo sono stati adattati i meccanismi di Galak-Z per funzionare al meglio sulla console Nintendo e i dispositivi mobile? Dal punto di vista dell'interfaccia è possibile utilizzare il touch screen per rendere molto più semplici e rapide le operazioni di navigazione fra i vari menu, sulle prime un po' oscuri. C'è l'hangar dove selezionare la configurazione robot o navicella del nostro veicolo, un'officina in cui esaminare il loot (attendendo qualche minuto o impiegando valuta pregiata per accelerare i tempi) al fine di ottenere frammenti di equipaggiamento o biglietti con cui acquistare le casse premio, la mappa delle missioni disponibili, l'elenco degli achievement sbloccati e dei relativi premi, e infine la schermata dove è possibile selezionare e potenziare alcuni droidi (ottenibili con le lootbox) che, una volta equipaggiati, consentono di migliorare l'attacco, aumentare la velocità e altro ancora.

Il sistema di upgrade originale è stato tradotto in questa versione free-to-play in maniera tradizionale ma interessante, anche perché l'ottenimento di nuove e più potenti armi o di una salute estesa richiede davvero tanto impegno e pazienza. Scegliere di giocare con il robot o l'astronave implica un approccio molto diverso all'azione: il primo è dotato di uno scudo che tiene alto di fronte a sé, e colpisce i nemici con una spada laser, ergo deve accorciare le distanze, con una mossa speciale che afferra un avversario per lanciarlo verso un suo compagno o una superficie pericolosa, ad esempio un lago di lava, un oggetto esplosivo o acuminato; la navicella utilizza invece un cannone standard che risulta efficace dalla media lunghezza (ma centrare gli obiettivi è più complicato), uno scudo che ricopre completamente il veicolo e una special che lancia alcuni missili a ricerca.

Il sistema di controllo cambia a seconda della piattaforma, ma risulta in tutti i casi ben implementato: su Switch si azionano i reattori utilizzando i trigger e si attacca con i pulsanti principali, mentre su mobile ci sono dei grandi tasti per gestire fuoco e reattori, questi ultimi però miscelati insieme fra "acceleratore" e "freno": una soluzione che nelle battaglie più concitate può creare qualche grattacapo, sebbene lo stick virtuale nella parte sinistra del touch screen risulti molto preciso e reattivo, andando a smussare questi spigoli. Poco da dire per quanto concerne la grafica: il sistema procedurale finisce immancabilmente per rendere un po' ripetitivi gli scenari, ma per il resto gli asset sono praticamente quelli originali e questo fa un po' storcere il naso, visto che ci aspettavamo qualche novità. Meno brillanti del solito le musiche.

Versione testata
Nintendo Switch, iPhone
Digital Delivery
Nintendo eShop, App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

7.5

Lettori (1)

5.0

Il tuo voto

Galak-Z: Variant S e Mobile traducono in maniera intelligente l'esperienza originale dello sparatutto roguelike di 17-Bit in un prodotto freemium con tante valute e qualche tempo d'attesa, ma una struttura generalmente permissiva, che consente di giocare liberamente e senza vincoli. L'alto grado di difficoltà riporta alla mente le tantissime imprecazioni lanciate ai tempi dell'uscita su PC e PlayStation 4, ma alcune semplificazioni e un approccio meno spietato (le missioni, alla fine dei conti, sono molto brevi e tendenzialmente ripetitive) fanno perdere un po' di mordente al gameplay, tuttavia ancora ben ancorato all'ostico sistema inerziale che regola i movimenti del nostro veicolo.

PRO

  • Una sfida entusiasmante
  • Tante missioni, si gioca gratuitamente
  • Sistema di controllo ben organizzato...

CONTRO

  • ...anche se su mobile si fa più fatica
  • Situazioni tendenzialmente ripetitive
  • Gli elementi freemium si fanno notare