Google Pixel 4 XL, la recensione 28

Google torna sul mercato smartphone con l'ultima versione del suo top di gamma: scopriamolo nella nostra recensione di Pixel 4 XL

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   11/11/2019

Indice

Archiviato il buon riscontro degli "economici" Pixel 3a e Pixel 3a XL, Google si riposiziona sulla fascia alta con il Pixel 4 XL oggetto di questa nostra recensione. Per quanto nelle scorse settimane i numerosi leak avessero fatto trapelare praticamente ogni singolo aspetto del nuovo smartphone della casa di Mountain View, c'è comunque grande interesse attorno a un dispositivo che vuole riconfermarsi come uno dei migliori camera phone in circolazione nonché come la prima opzione per tutti coloro che desiderano un'esperienza d'uso Android pura. Andiamo dunque a verificare se Google Pixel 4 XL sia effettivamente riuscito a bissare il successo dei modelli precedenti.

Design e dotazione

Con una scelta che a molti potrà sembrare anacronistica, Google ha preferito andare sul classico per il design di Pixel 4 XL. Viene dunque abbandonato il notch di Pixel 3 XL in favore di una fascia che copre interamente la parte alta del dispositivo che ospita la fotocamera anteriore e la capsula auricolare, mentre una vistosa cornice in alluminio nero racchiude il display, presentando come di consueto i tasti di accensione e di controllo volume sul lato destro, l'alloggiamento per la singola SIM su quello sinistro e il connettore USB Type-C 3.1 e gli altoparlanti stereo nella parte bassa. Il frontale è rivestito da un Gorilla Glass 5, mentre la scocca posteriore è in vetro satinato, con il riquadro delle fotocamere ben visibile in alto a sinistra. Dimensioni e peso importanti (parliamo di 160.4 x 75.1 x 8.2 mm e 193g) rendono Pixel 4 XL uno smartphone che richiede due mani per essere utilizzato a dovere, ma la sensazione al tatto è comunque ottima per un dispositivo assemblato davvero con grande cura.

In termini hardware, troviamo un processore Snapdragon 855 affiancato a una GPU Adreno 640 e a 6 GB di RAM: un allestimento non da capogiro, ma che per merito della solita ottimizzazione che Google riserva ai suoi dispositivi, restituisce la sensazione di uno smartphone sempre rapido e performante, sia in ambito gaming sia nel multitasking più spinto. Si poteva invece fare di più per ciò che concerne lo spazio di archiviazione: Pixel 4 XL è disponibile in due tagli da 64 o 128 GB di memoria rigorosamente non espandibile, un po' poco rispetto all'offerta media dei competitor.

Schermo e fotocamera

Il display di Pixel 4 XL è un OLED da 6,3 pollici con risoluzione QHD Plus 1440x3040, una densità di pixel di 534 PPI e un refresh rate di 90Hz. Numeri importanti che testimoniano un incremento rispetto al predecessore, ma che non si traducono in uno schermo straordinario sotto tutti gli aspetti. Colori e neri sono ottimi, la nuova modalità AmbientEQ (che utilizza i sensori esterni per imitare la temperatura di colore dell'ambiente circostante) è molto interessante e i 90Hz si fanno apprezzare soprattutto nei videogiochi, ma non è tutto oro quel che luccica: il refresh rate non è sempre bloccato al massimo e il software decide autonomamente quando abbassarlo a 60Hz per ridurre i consumi, e la luminosità del display fatica un po' sotto la luce diretta del sole, perdendo il confronto con altri top di gamma.

In termini di fotocamere, Pixel 4 XL monta una frontale da 8 MP e due posteriori, una standard da 12 MP e un teleobiettivo 2X da 16 MP. L'assenza di un sensore grandangolare può far storcere il naso, ma come da tradizione lo smartphone di Google compensa le sue mancanze tecniche con un eccellente lavoro di software. Le foto risultano dunque di altissima qualità, sia con il sole sia in modalità notturna, e per i più esperti ci sono anche delle nuove feature per modificare l'incidenza di luci e ombre e aumentare il tempo di esposizione dell'obiettivo, con la modalità Astrophotography che consente di scattare delle straordinarie foto del cielo stellato. Ottimi anche lo zoom ottico e l'effetto bokeh artificiale, capace di scontornare perfettamente persino i soggetti più difficili. Piccola nota dolente invece per i video, con la mancanza del supporto ai filmati in 4k a 60fps che costringe ad "accontentarsi" dei 30fps in questo ambito.

Software e autonomia

Pixel 4 XL monta l'ultima versione del sistema operativo Android 10, con patch di sicurezza aggiornata al 5 ottobre nel momento in cui scriviamo. Come al solito, parliamo di un'esperienza d'uso pulita, rapida e funzionale, con in più alcune novità esclusive di questo dispositivo. Abbandonato il lettore di impronte digitali, Google si allinea alla scelta di Apple offrendo lo sblocco dello schermo esclusivamente tramite il riconoscimento del viso, una soluzione che si dimostra anche qui efficiente in tutte le condizioni, per quanto non sia ancora supportata dalle applicazioni per l'accesso rapido, come invece accade su iPhone.

C'è poi l'inedita funzionalità Motion Sense, che consente di interagire con lo smartphone senza toccarlo, ad esempio abbassando il volume della sveglia o passando a una traccia audio successiva con un semplice movimento della mano sopra lo schermo: una feature curiosa, ma che in nella pratica difficilmente può rivelarsi più comoda dei classici tap sul touchscreen. Chiudono la carrellata delle novità un assistente vocale ancora più integrato, una modalità che produce dei sottotitoli in tempo reale per contenuti audiovisivi e un registratore vocale potenziato che consente una trascrizione immediata delle parole rilevate: tuttavia, oltre ad essere un po' settoriali, queste due funzioni per il momento supportano solo la lingua inglese.

Un ambito in cui Pixel 4 XL paga sicuramente dazio rispetto alla concorrenza più agguerrita e senz'altro quello dell'autonomia: per quanto la batteria da 3700mAh sia adeguata sulla carta, a conti fatti il dispositivo tende ad arrivare col fiato corto alla fine di una giornata di utilizzo intenso, anche con la modalità Batteria Adattiva che limita l'attività in background delle app meno sfruttate. Meglio insomma portarsi dietro una powerbank o lo stesso caricabatterie incluso nella confezione che supporta la carica rapida. Ultimo cenno sul prezzo: Pixel 4 XL è disponibile a 899 Euro per il taglio da 64 GB e a 999 Euro per quello da 128 GB, importi che includono tre mesi di abbonamento gratuito al servizio Google One che offre 100 GB di spazio di archiviazione in cloud.

Prezzo
899 € / 999 €
Multiplayer.it

7.9

Con Pixel 4 XL Google ha compiuto un passo in avanti forse troppo timido rispetto al precedente Pixel 3 XL, realizzando uno smartphone che rimane la prima scelta per chi cerca un'esperienza Android pura, ma che allo stesso tempo dà la sensazione di essere rimasto un po' indietro rispetto ad altri top di gamma. Un comparto fotografico ottimo ma senza lente grandangolare, un display bello ma non sufficientemente luminoso e una dotazione hardware con qualche mancanza si affiancano dunque a una batteria non entusiasmante e a un design che più classico non si può: insomma, considerando anche un prezzo non propriamente da saldo, Pixel 4 XL è "solo" un buon dispositivo Android, ma non il migliore in assoluto.

PRO

  • Ottimo come camera phone
  • Software reattivo ed affidabile
  • I 90Hz del display sono un bel vedere

CONTRO

  • Componenti hardware non avanzatissime
  • Autonomia non eccezionale
  • Le feature esclusive non spostano gli equilibri