Forse è un puro caso che Master Chief, il protagonista di Halo, sia così rappresentativo di Xbox. Bungie lo aveva, infatti, immaginato ben prima che divenisse la bandiera della console Microsoft, ma il fato ha voluto che l'eroe in questione fosse verde come Xbox, strafottente come Xbox, profondamente e fieramente statunitense come Xbox. E di Xbox divenne subito la mascotte, se non addirittura l'avatar.
Scrivendo la recensione di Halo: Campaign Evolved, remake che arriva a distanza di 25 anni dall'originale e dopo 15 anni dalla versione Anniversary, ho provato due emozioni contrastanti: la felicità nel riscoprire un gioco e un personaggio tanto importante, come l'amarezza nel constatare che simili giochi praticamente non vengono più realizzati. Perché per essere Halo, non basta essere un FPS.
Nuovo ma con gusto
Halo: Campaign Evolved è un remake in Unreal Engine 5 della sola campagna del primo Halo: Combat Evolved. Niente multiplayer competitivo, ma solo la campagna da giocare in cooperativa, sia in quattro online che fino a due giocatori sulla stessa console attraverso il caro vecchio split screen, che divide a metà lo schermo e che, contrariamente a quel che si diceva, non richiede un secondo abbonamento.
Il lavoro del team si è concentrato quindi su un unico aspetto di ciò che rese Halo: Combat Evolved una pietra miliare, e la scelta non si è rivelata sbagliata. Halo è un'esperienza orientata soprattutto al gameplay, ciò lo rende da sempre imprevedibile quanto rigiocabile e in questo remake, come vedremo, le opzioni sono anche aumentate. Pur rimanendo fedele al gioco originale, sono tante le novità introdotte per rendere l'esperienza più dinamica, ricca e al passo dei tempi. Dentro questo Campaign Evolved ci finiscono anche molte innovazioni introdotte negli Halo successivi, armi e veicoli non presenti o semplicemente non utilizzabili in Combat Evolved come la spada di energia, il Battle Rifle, l'SMG e molte altre ancora. Nel remake c'è anche l'opportunità di guidare il Wraith dei Covenant, che nell'originale potevamo solo combattere fino alla sua distruzione. Tutte novità perfettamente integrate in un remake che quasi riesce a farci credere che Halo: Combat Evolved sia sempre stato così. Ma non è vero.
Una Biblioteca irriconoscibile
Soprattutto dalla seconda metà in poi, la parte meno riuscita del gioco originale, appare chiaro quanto gli Halo Studios abbiano lavorato per rendere il remake più ritmato e interessante. Quasi tutti gli incontri con i nemici sono stati rivisti per dare spazio al nuovo arsenale e per riuscire a contenere il nuovo numero massimo di giocatori; inoltre ora è possibile correre e, non me ne vogliano i puristi, per quel che mi riguarda questa è stata una grandissima e graditissima aggiunta.
Tutto questo contribuisce a trasformare completamente livelli come La Biblioteca: l'originale si tramutava presto in un noioso malaffare fatto d'attese e telefonatissime battaglie, mentre nella nuova versione non c'è un attimo di pausa e l'attacco dei Flood è costante e spesso in grado di cogliere totalmente di sorpresa. Praticamente una scarica di adrenalina dall'inizio alla fine, dove ci si sente costantemente spalle al muro. Nonostante la nuova grafica e un maggior numero di dettagli, i livelli al chiuso soffrono - anche per mantenere una certa coerenza con l'originale - di una certa ripetitività artistica, ma il salto in avanti rispetto a Combat Evolved è comunque ben visibile e permette tra le altre cose di orientarsi molto meglio.
È negli esterni, però, che Halo: Campaign Evolved dà il meglio, pur non rappresentando mai lo stato dell'arte in campo grafico si attesta comunque su buoni livelli, soddisfa con i suoi colori e nel colpo d'occhio generale. L'ottimizzazione invece lascia un po' a desiderare: su PlayStation 5 in modalità prestazioni gli capita a volte di inciampare in piccoli ma fastidiosi scatti, e in alcune rare occasioni fatica a tenere testa al caos generato dalle battaglie.
Nulla di questo impedisce fortunatamente di godersi questa nuova versione del primo mitico Halo, a mio modo di vedere molto più riuscita della ristrutturazione fatta in occasione della Anniversary Edition. Nessun dubbio al riguardo: che questa sia la migliore versione possibile del gioco che ci fece girare la testa tanti anni fa.
Giochi come questo...
Giocare ad Halo: Campaign Evolved è stata anche una tortura perché sono stato costantemente a chiedermi il motivo per il quale non esistano più giochi così, dove non puoi mai avere la situazione sotto controllo e ogni scontro è un piccolo grande sandbox pieno di pericoli e opportunità. Qui un attimo prima ti senti un eroe invincibile e quello dopo ti ritrovi spiaccicato su una colonna perché una granata è rotolata via dalle mani del Covenant che avevi appena ucciso.
Ogni battaglia particolarmente intensa richiede un piano per avere la meglio e questo piano muta anche in base alla vostra conoscenza del livello: chi non vorrebbe sapere dove si nasconde un lanciarazzi o un fucile da cecchino quando ha di fronte un Wraith armato fino ai denti dei Covenant? Master Chief è fortissimo e anche piuttosto agile, ma certo non immortale e gli bastano pochi colpi, o uno ben assestato magari da una spada energetica, per esalare l'ultimo respiro. Insomma, non bisogna mai abbassare la guardia ed è necessario sapersi costantemente adattare all'andamento imprevedibile della battaglia. Halo e in generale tutti i giochi Bungie non hanno paura di mettere alla prova i propri giocatori, anche di umiliarli bonariamente se necessario. Un simile gameplay non si ferma ai titoli di coda e sprona a riprovarci a livelli di difficoltà sempre più alti, da soli o in compagnia di uno, due, tre amici con i quali andare a caccia di segreti e record.
Un teschio tira l'altro
Ogni livello di Halo nasconde uno o più Teschi che, una volta trovati, e non sarà facile, potranno essere utilizzati nella modalità Remix per attivare modificatori e abilità uniche. I Teschi fecero il loro debutto in Halo 2, ma vennero implementati in Combat Evolved con l'Anniversary Edition e altri vennero inseriti nella versione inclusa nella Master Chief Collection.
In Halo: Campaign Evolved fanno la loro comparsa altri 16 Teschi che, sommati ai precedenti, portano la cifra a un totale di 42 modificatori diversi. Nella modalità remix è possibile attivare e disattivare a piacimento il potere dei Teschi trovati, alcuni aiutano i giocatori rendendo l'esperienza più facile, per esempio dimezzando i caricatori dei nemici, altri invece la renderanno un incubo, il Teschio "The Floor is Lava" danneggia i giocatori per ogni secondo passato toccando il terreno, altri invece permetteranno di giocare in modo totalmente diverso come nel caso del Teschio "Prospettiva", utilizzato per attivare un'inedita visuale in terza persona. In Halo: Campaign Evolved sono stati inseriti anche tre livelli inediti che funzioneranno da antefatto alla campagna principale, la loro durata è di circa una ventina di minuti ciascuno e pur non lasciando il segno, rappresentano un plus tutto sommato divertente e in cui si combatte tanto e si chiacchiera poco.
Musica e cazzotti
Halo: Campaign Evolved è un buon prodotto che, per quanto tecnicamente in parte ancora acerbo, trasforma il grande classico in un gioco più moderno e intrigante. Graficamente non è il non plus ultra in circolazione, ma può contare finalmente su un look moderno e in alcuni casi decisamente accattivante.
Le nuove sequenze d'intermezzo che nell'originale erano realizzate con il motore di gioco, sono ora affidate a una computer grafica di ottima qualità e in grado di rendere l'esperienza molto più epica che in precedenza. Le musiche sono le stesse di sempre, ma in parte rimaneggiate, belle come le ricordiamo, ma mixate in un modo che non permette loro di esplodere del tutto. L'esatto contrario di quello che è stato fatto con gli effetti sonori che in questo Campaign Evolved picchiano gli altoparlanti con alti cristallini e bassi potenti il giusto. Le nuove voci non differiscono molto da quelle del vecchio Combat Evolved, almeno per quel che riguarda l'ottima versione in italiano: il gioco è infatti sia tradotto che doppiato nella nostra lingua.
Conclusioni
Halo: Campaign Evolved è il miglior modo possibile per scoprire e riscoprire il mitico Halo: Combat Evolved. Questo remake rinnova grafica e sonoro ma il meglio lo dà introducendo nel gioco originale molte delle novità più apprezzate che Bungie implementò solo nei capitoli successivi. Il gameplay è una bomba, l'IA continua ad essere una delle più avanzate mai viste in un FPS e la rigiocabilità è potenzialmente enorme soprattutto se potrete contare su qualche amico con cui affrontare questa eccitante scalata verso i titoli di coda. Un'occasione unica per rivivere un mito, soprattutto per i possessori di PlayStation che con Campaign Evolved possono per la prima volta nella storia vivere gli eventi che hanno creato Halo.
PRO
- Buona la grafica e ottimi gli effetti sonori
- Un gameplay che non invecchia, anzi migliora!
- Rigiocabilissimo grazie a tanti nuovi modificatori da trovare e attivare
CONTRO
- Va ottimizzato meglio per limare scatti e cali di frame-rate
- La musica non spinge come dovrebbe e meriterebbe
- C'è chi giustamente sentirà la mancanza del PVP