Harvest Moon: Light of Hope Special Edition, la recensione per Nintendo Switch

La nostra recensione di Harvest Moon: Light of Hope Special Edition per Nintendo Switch, un raccolto decisamente andato a male

RECENSIONE di Simone Pettine   —   27/10/2019
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Siete qui in una tranquilla domenica di ottobre 2019 a leggere la nostra recensione di Harvest Moon: Light of Hope Special Edition per Nintendo Switch. Questo significa che i titoli incentrati sulla simulazione di vita agreste, o comunque produzioni tranquille alla Stardew Valley ed Animal Crossing, devono piacervi parecchio. Come darvi torto, del resto. Tuttavia, è possibile che prima di arrivare dalla nostra recensione abbiate già visto qualche video, dei trailer, persino dei gameplay di Harvest Moon: Light of Hope (che non è una produzione così recente come potrebbe sembrare). E forse qualcosa vi ha già inquietato, fatto storcere il naso o convinto davvero poco: per esempio il colpo d'occhio generale. Il vostro fiuto non vi ha ingannato, ma saremo noi a spiegarvi per bene perché e percome Harvest Moon: Light of Hope Special Edition sia probabilmente uno dei capitoli della serie meno validi dell'ultimo decennio.

I contenuti

Partiamo dai contenuti di Harvest Moon: Light of Hope Special Edition: del resto quello "Special Edition" lì nel titolo non è mica stato messo a caso dal publisher. Ora, la versione base del gioco risale esattamente a due anni fa, quando precisamente nel novembre del 2017 fu pubblicata su PC, passando praticamente inosservata. A ben vedere: subì la stessa sorte pure al momento del secondo round su console, quando il 29 maggio 2018 successivo approdò su PlayStation 4 e Nintendo Switch. Non contenta, Natsume decise che era arrivato il momento anche per la pubblicazione su dispositivi mobile Android e iOS, il 26 settembre 2018 scorso. E qui arriviamo ad un anno fa circa; poco più di 365 giorni dopo, infatti, Harvest Moon: Light of Hope Special Edition torna in esclusiva su Nintendo Switch. Non si capisce bene secondo quale logica di mercato in particolare: forse nel tentativo di tornare a vendere qualche copia prima di Natale 2019, dato che tanto sulla console ibrida targata Nintendo tutto sembra più bello e valido di quanto in realtà non sia.

Harvest Moon Light Of Hope Special Edition 1

Harvest Moon: Light of Hope Special Edition, comunque, contiene al suo interno (gratuitamente) tutti i DLC pubblicati nell'ultimo anno per la versione base del titolo, gli stessi che potreste volendo acquistare a parte anche su PC, PlayStation 4 o dispositivi mobile. Parliamo quindi del pacchetto Nuovi Amori, con 18 nuove missioni secondarie da portare a termine (brevi quest) e con i personaggi di Shirlock e Michelle, che è possibile sposare all'interno del gioco. Il pacchetto decorazioni e potenziamento strumenti contiene invece due bonus aggiuntivi per la zappa e l'annaffiatoio, sette recinzioni, una statua della dea del raccolto e una per Doc.

Harvest Moon Light Of Hope Special Edition 2

Il pacchetto Speciali sottotrame propone invece due nuove quest aggiuntive dedicate a Melanie e a Doc, con alcuni completi e oggetti di arredamento da sbloccare. E infine Un matrimonio divino, forse il DLC più originale di tutti dato che introduce i personaggi della dea del raccolto e Gorgan, re dell'aldilà: sarà addirittura possibile sposarli. Tutti questi pacchetti acquistati a parte richiederebbero una spesa di circa 18 euro, ma Harvest Moon: Light of Hope Special Edition viene proposto di base a 39,99 euro in totale, segnando così un notevole risparmio. Almeno per chi vuole giocarlo esclusivamente su Nintendo Switch, dato che i contenuti non sono ovviamente trasferibili altrove.

La trama e il gameplay

Harvest Moon: Light of Hope Special Edition possiede una trama in linea con quella dei soliti capitolo del franchise, almeno nei momenti iniziali, ma decisamente meno ispirata: un mero scheletro in grado di reggere i vari rapporti tra protagonista e comprimari, e giustificare l'esistenza di una sua fattoria personale. In modo molto originale (non è vero, notate il sarcasmo), dopo aver scelto tra un protagonista maschietto o uno appartenente al gentil sesso, il giocatore si ritrova in una cittadina portuale di un'isola sconosciuta. Ha perso la memoria, non ricorda quindi chi sia né ha idea di dove si trovi, ma ecco che una gentile fanciulla lo raccoglie e accudisce finché non si sente meglio. Tanto per non farsi mancare nulla, la trama subito dopo vede la fanciulla donare al protagonista una fattoria disabitata e malmessa, dove potrà trasferirsi senza fretta. La città e l'isola, apprendiamo subito dopo, sono praticamente disabitate: tempo fa un gigantesco temporale ha causato danni irreparabili e gli antichi abitanti se ne sono andati.

Harvest Moon Light Of Hope Special Edition 5

Da qui in poi il sistema di progressione è quello degli Harvest Moon canonici, senza particolari stimoli originali: ci si prende cura della fattoria rimettendola in sesto, si comincia a coltivare, zappare, irrigare, seminare, raccogliere, allevare, togliere di mezzo pietre ed erbacce, tagliare la legna, accumulare risorse, costruire e via dicendo. Tutto secondo i ritmi del giocatore ovviamente, ma tenendo sempre d'occhio l'indicatore di felicità, terminato il quale si easuriscono anche le possibilità della giornata: a quel punto si va a dormire e si ricomincia il mattino dopo.

Non brilla in modo particolare neppure il gameplay, perché a conti fatti il team di sviluppo si è limitato ad inserire alcune buone idee dai vari capitoli della saga senza curarli in modo particolare: la profondità delle meccaniche, la loro sinergia e il loro potenziale si avvicinano solo parzialmente e in rarissimi momenti a quelli dei capitoli per Nintendo DS e 3DS. Al di là delle missioni secondarie e della trama, che comunque forniscono qualche stimolo a tornare ogni giorno alle prese con Harvest Moon: Light of Hope Special Edition, il giocatore trascorre il resto del tempo alle prese con un grinding davvero eccessivo e fine e sé stesso: accumula materiali su materiali (spesso neanche troppo distinguibili a schermo nei colori e nelle caratteristiche esteriori) per portare a termine costruzioni e potenziamenti tutto sommato semplici. Un titolo del genere avrebbe avuto già poco senso senza la presenza sul mercato di uno Stardew Valley qualsiasi.

Comparto grafico e tecnico

Se dal punto di vista contenutistico è possibile definire Harvest Moon: Light of Hope Special Edition come titolo "corposo ma scialbo", le cose non migliorano neppure un po' prendendo in considerazione il comparto grafico e tecnico; anzi peggiorano. È impossibile pensare ad un colpo d'occhio simile su Nintendo Switch: è come se gli sviluppatori avessero preso di peso alcuni modelli e render dalle versioni del gioco di Nintendo Wii, li avessero aggiornati all'HD e poi inseriti a forza su Nintendo Switch. Lo stacco tra i personaggi in 3D e un mondo di gioco fondamentalmente 2D è più che evidente, e spesso anche particolarmente fastidioso.

Harvest Moon Light Of Hope Special Edition 6

Questa scarsissima cura grafica si riflette, tra l'altro, anche nel gameplay: provate un po' a selezionare per bene una zolla di terreno da tutte le altre, e a concentrarvi proprio su quella. Avrete bisogno di almeno tre tentativi prima di riuscirci. Pessima anche la cura per gli oggetti a schermo, per la definizione dei pochi elementi ambientali e dei personaggi presenti, molti dei quali appaiono semplicemente sgranati, persino in modalità portatile. Potremmo continuare, per esempio sottolineando i tempi di caricamento eterni e frequentissimi, persino tra una schermata del menù e l'altra, ma non lo faremo per rispetto nei confronti del passato della serie. Vogliamo invece far presente un aspetto positivo della produzione, chiaramente eredità del suo approdo su dispositivi mobile: il supporto al touch screen in modalità portatile, sia per muovere il personaggio che nella navigazione tra i vari menù. Non è sempre precisissimo ma almeno c'è, e rende l'esperienza portatile più immersiva.

Commento

Versione testata Nintendo Switch
Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it

5.0

Lettori (6)

6.5

Il tuo voto

Harvest Moon: Light of Hope Special Edition sembra (probabilmente lo è) un titolo mobile spostato su Nintendo Switch semplicemente per fare presenza, senza alcuna modifica o accorgimento di sorta. Non è all'altezza dei fasti della serie, né possiede un valore particolare nel panorama videoludico contemporaneo (Stardew Valley costa di meno e offre molto di più, con livelli qualitativi neppure paragonabili). Comparto grafico e tecnico sono semplicemente insufficienti, ma comunque se vi piacciono i simulatori di vita agreste potreste pur trovare (con molto ottimismo) qualche pregio. Per esempio la presenza di tanti DLC inclusi, o il supporto al touch screen. Poi basta.

PRO

  • Supporta il touch screen
  • Tanti DLC inclusi
  • Molte missioni secondarie
CONTRO
  • Trama scialba, missioni secondarie dimenticabili
  • Graficamente e tecnicamente obsoleto
  • Tempi di caricamento assillanti