Heavenly Bodies, recensione di un'avventura spaziale basata sulla fisica

Ecco la nostra recensione di Heavenly Bodies, un'avventura spaziale basata sulla fisica e dallo stile unico

RECENSIONE di Nicola Armondi   —   06/12/2021
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Lo Spazio è da tempo uno dei luoghi prediletti di scrittori, artisti, sceneggiatori e, più in generale, di chi ama sognare l'ignoto e le grandi avventure. L'Universo che avvolge la nostra Terra è casa di meraviglie e orrori che vanno oltre la nostra immaginazione. Promette viaggi stellari, buchi neri, razze aliene e tecnologie impensabili. Alle volte, però, viaggiare nello spazio comporta qualche problema, come la mancanza di gravità. Muoversi anche solo di qualche metro è una grande impresa quando non c'è un massa ad attirarti: Heavenly Bodies tratta proprio di questo.

Cancellate dalla vostra mente le navi spaziali di Mass Effect, le avventure di Star Trek o gli intrighi politici e militari di Dune. Heavenly Bodies ci propone il vero Spazio alla portata dell'uomo, quello subito fuori dalla nostra atmosfera. Basta per farci divertire? La risposta è in questa nostra recensione di Heavenly Bodies.

L’altra leva

I due astronauti di Heavenly Bodies in una stazioen spaziale
I due astronauti di Heavenly Bodies in una stazioen spaziale

Come già detto nella nostra premessa, Heavenly Bodies è una nuova avventura spaziale, ma di quelle che non cercano di proporre variopinte razze aliene o paroloni pseudo-scientifici che giustifichino salti spaziali da una parte all'altra della galassia. L'opera di 2pt Interactive ci porta negli anni '70 e ci mette nei panni di un cosmonauta (o due, se giocate in coop) che deve muoversi in spazi angusti, trascinare oggetti, premere pulsanti e collegare cavi.

Quando veniamo lanciati nello spazio, infatti, arriviamo in una stazione spaziale malmessa e riceviamo il compito di darle una sistemata. Ogni livello (7 in totale) propone una zona completamente nuova, ma vi è comunque un filo conduttore narrativo che connette la nostra esplorazione extraterrestre e ci porta in modo fluido alla conclusione.

Il fulcro di Heavenly Bodies non è la trama, ovviamente, ma il sistema di controllo. La mancanza di gravità è un problema parecchio serio e muoversi non è semplice. Usando i grilletti del controller (la tastiera è caldamente sconsigliata) dovremo afferrare oggetti e superfici per poterci lanciare da una parte all'altra della stazione spaziale, magari usando le gambe per darci qualche spinta, come delle molle che rimbalzano sulle pareti.

È più facile a dirsi che a farsi, ma la sfida è proprio questa: dominare i movimenti del personaggio, che faticherà anche solo a tirare una leva per aprire un portellone. Heavenly Bodies è un'avventura basata sulla fisica, dove è facile capire cosa fare, ma è più complesso farlo bene, alla svelta e senza picchiare la testa contro ogni muro.

La velocità, in realtà, non è una grande preoccupazione, se non per qualche sfida secondaria. Ogni livello, dopo essere stato completato una volta, svelerà infatti delle missioni aggiuntive come la ricerca di un collezionabile - spesso nascosto in un posto scomodo da raggiungere -, l'esecuzione di alcuni compiti secondari particolari, il completamento del livello entro certi tempi e con la difficoltà massima selezionata.

Sistema di controllo

L'astronauta di Heavenly Bodies si afferra a un'antenna spaziale
L'astronauta di Heavenly Bodies si afferra a un'antenna spaziale

Il livello di difficoltà di Heavenly Bodies, in realtà, è una selezione del sistema di controllo. Il più complesso è quello "Newtoniano", ovvero più "fisicamente accurato". La differenza principale è legata al fatto che, rispetto ai livelli più bassi, viene quasi del tutto eliminata ogni capacità dell'astronauta di muoversi senza l'aiuto di oggetti e superfici.

A difficoltà Classica è possibile far girare su sé stesso il nostro personaggio semplicemente ondeggiando le mani in senso orario e antiorario. Inoltre, è possibile "nuotare" nel vuoto, muovendo le braccia in stile rana. Entrambi questi movimenti, però, non riescono a contrastare perfettamente un movimento sbagliato o una spinta troppo forte in una certa direzione. Riteniamo che sia la scelta migliore per giocare, almeno all'inizio, visto che costringe a fare attenzione e a sfruttare ogni appiglio a portata per eseguire i giusti movimenti, concedendo però sempre un po' di spazio di manovra per correggere un errore.

Infine, abbiamo la modalità Assistita che in pratica permette di puntare le braccia in una direzione e muoversi verso di essa in automatico. È importante che sia inclusa, soprattutto in termini di accessibilità per chi ha problemi motori, ma la sconsigliamo al giocatore medio in quanto elimina quello che è il fulcro del gioco.

Un'esplosione spinge gli astronauti fuori dalla stazione spaziale di Heavenly Bodies
Un'esplosione spinge gli astronauti fuori dalla stazione spaziale di Heavenly Bodies

Al di là del livello di difficoltà, il sistema di controllo funziona sufficientemente bene. In ogni istante possiamo ricalibrare la telecamera per fare in modo che il "su" sia dove punta la nostra testa. Se volete un punto di paragone in termini di difficoltà di controllo, pensate a giochi come Snake Pass o il più recente Struggling: le vostre dita potrebbero attorcigliarsi allo stesso modo, ma in Heavenly Bodies - a differenza degli esempi - sbagliare un movimento è parte integrante del design di gioco e non si viene mai realmente puniti. Esiste una sorta di game over, se vi lanciate verso lo spazio profondo quando siete fuori da una navicella, ma i checkpoint salvano al completamento di ogni compito infra-missione, quindi non si rischia di perdere tempo o progressi.

Parlando proprio di tempo, a difficoltà Classica abbiamo completato i sette livelli in circa 4 ore e mezza. Non è moltissimo, ma abbiamo ignorato la maggior parte delle sfide secondarie e una seconda partita a modalità Newtoniana permette in pratica di quasi raddoppiare la longevità.

Compiti galattici

L'astronauta di Heavenly Bodies esplora lo spazio con una navicella
L'astronauta di Heavenly Bodies esplora lo spazio con una navicella

La qualità di un gioco ovviamente non è direttamente proporzionale al numero di ore sul contatore. Ciò che conta è che ogni minuto sia intenso e che la varietà non manchi.

Heavenly Bodies non è certamente il gioco con il ritmo più alto disponibile sul mercato, va detto, visto che possono volerci anche vari minuti solo per uscire da una stanza e spostare un paio di oggetti: i meno pazienti e chi non ama dover faticare per svolgere compiti all'apparenza semplici potrebbero essere infastiditi dall'esperienza dopo poco.

Chi invece ama essere messo alla prova con un sistema di controllo alternativo che si disinteressa della confort zone nella quale viviamo, troverà varie tipologie di compiti ad attenderlo, contestualmente al livello e al tipo di attrezzatura con la quale avrà a che fare.

Alle volte dovremo muoverci al chiuso e interagire con qualche pulsante e cavo, altre volte saremo in una larga regione colma di asteroidi da esplorare tramite una piccola navicella. In altre occasioni dovremo controllare bracci robotici per interagire con apparecchi complessi, oppure dovremo usare uno sturalavandini per... be', lo scoprirete. Possiamo però dirvi che Heavenly Bodies ci ha mantenuti incollati allo schermo ogni minuto e quando abbiamo finito l'avventura, avevamo un largo sorriso soddisfatto stampato in faccia.

Commento

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Multiplayer.it

8.0

Lettori (3)

4.6

Il tuo voto

Heavenly Bodies ha un compito: farci lottare con la gravità. Il nostro astronauta deve trascinarsi, lanciarsi, afferrare, tirare, premere e altro ancora, con il fine ultimo di rimettere in piedi una serie di stazioni spaziali abbandonate a loro stesse. Il fulcro del gioco è la simulazione della fisica e la "lotta" (in senso positivo) con il sistema di controllo, che ci permette di muovere braccia e gambe in modo indipendente. La varietà non manca e, anche grazie a un conteggio di ore non elevato, riesce a proporre sempre qualche piccola novità o differenza in ogni livello così da non essere mai noioso. Se non avete timore di mettervi alla prova e siete pronti a un ritmo di gioco basso, lo consigliamo.

PRO

  • Sistema di controllo piacevolmente atipico
  • Buona varietà di compiti e sfide
  • Dispone di coop locale
CONTRO
  • Il ritmo di gioco lento potrebbe annoiare qualche giocatore
  • Un po' breve se non si punta al 100%