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Midnight Caravan, la recensione

Gli italiani di Gamera Interactive mettono in scena una visual novel thriller ambientata nell'Italia del XIX secolo: la nostra recensione di Midnight Caravan

RECENSIONE di Alessandra Borgonovo   —   25/07/2021
Midnight Caravan
Midnight Caravan
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Cosa succede quando la nostra vita, di cui siamo sempre stati in controllo, viene distrutta nel giro di un istante? Maldicenze, spalle voltate e addirittura gravi accuse smantellano, pezzo dopo pezzo, la strada che ci siamo faticosamente costruiti costringendoci ad abbandonare tutto, fuggire e provare a riconquistare il nostro posto nel mondo - sebbene in modo diverso da come ci saremmo aspettati.

Le premesse di Midnight Caravan, visual novel italiana in cui saremo noi stessi i fautori del nostro destino, sono proprio queste: nei panni di un ignoto protagonista, saremo chiamati a scegliere il nostro passato (nobile, uomo comune o soldato) per venire a sapere che un individuo di nome Cassini, senza alcuna apparente ragione, ha gettato discredito su di noi al punto da obbligarci a scappare e diventare con il tempo un criminale - il capo di una carovana che offre gioco d'azzardo e prostituzione, muovendosi con il favore della sera per attirare meno l'attenzione. Midnight Caravan, per l'appunto. Potrà non essere la vita che ci eravamo immaginati ma è pur sempre una vita, siamo riusciti in qualche modo a riprenderne le redini... finché Cassini torna sulle nostre tracce, probabilmente per abbatterci una volta per tutte. Chi sia e cosa voglia da noi, a questo punto, è un mistero di cui dobbiamo venie a capo per puro istinto di sopravvivenza. O noi, o lui.

Scopriamo Midnight Caravan nella recensione della versione PC.

Storia e gameplay

Ambientato nella Roma del XIX secolo, Midnight Caravan ci mette nei panni del gestore dell'omonima carovana mentre cerca di capire perché Cassini gli abbia rovinato la vita e, soprattutto, di vendicarsi per quanto gli ha fatto passare. Dopo aver raggiunto le porte della città e deciso dove far prosperare il nostro business, una scelta che avrà ripercussioni giornaliere, non facciamo in tempo a rilassarci che una vecchia conoscenza viene a chiederci aiuto per dare la caccia a un uomo su commissione: quell'uomo siamo proprio noi ma, dopo essere stati costretti a cambiare vita a causa di Cassini, abbiamo adottato un nome diverso. Pochi dunque sanno chi fossimo prima e a quanto pare il nostro "compagno" non è tra questi: decidere cosa fare a riguardo darà il via a una serie di eventi che riveleranno come dietro a Cassini ci sia ben più di un semplice uomo impegnato a rovinare le vite altrui.

Siamo rimasti un po' delusi dal fatto che l'introduzione, legata al passato del protagonista, sia stata risolta tanto in fretta: pur comprendendo la volontà di lasciarci il più possibile all'oscuro, avremmo accolto con favore un maggior coinvolgimento, anche passivo, in quegli eventi. Come Cassini sia riuscito a rovinare la sua vita, quali bugie abbia raccontato, che crimine avrebbe commesso al punto da essere braccato, cosa ne è stato delle persone che ha lasciato indietro (per esempio la sua famiglia, nel caso si scelga la via del nobile o dell'uomo comune) e anche come si è costruito la sua nuova vita da proprietario della Midnight Caravan.

Insomma, dettagli avrebbero potuto spingerci a provare empatia nei suoi confronti e sentirci più coinvolti, dovendo decidere della sua sorte passo dopo passo. Invece tutto scorre troppo in fretta e nel momento in cui dovremmo, logicamente, sentire la morsa di Cassini stringersi ancora una volta attorno a noi, sappiamo troppo poco per provare quel genuino terrore da cui il protagonista si fa cogliere.

Midnight Caravan, l'avventura sarà costellata di incontri quantomeno bizzarri
Midnight Caravan, l'avventura sarà costellata di incontri quantomeno bizzarri

Fatta questa premessa, bisogna anche specificare che Midnight Caravan è sì una visual novel, ma una di quelle in cui il nostro percorso siamo noi a stabilirlo: una sorta di gioco di ruolo molto snello, nel quale ogni scelta conta e troppi errori potrebbero portarci a un prematuro game over. Sono infatti tre gli elementi principali che determinano la nostra sconfitta: la salute del protagonista, il denaro e il livello di sospetto che generiamo all'interno della città. Se uno solo di questi dovesse azzerarsi, in riferimento ai primi due, o raggiungere l'apice nel caso del terzo, la partita finisce e si riparte dal salvataggio più recente (automatico o meno). Non solo le nostre risposte a determinate situazioni ci porteranno a ottenere vantaggi o svantaggi ma ogni giorno dovremo fare i conti con i bonus e i malus determinata dalla posizione della Midnight Caravan: per esempio, scegliere di dar via al nostro business in un luogo non molto trafficato abbasserà di un punto il livello di sospetto e al contempo ci porterà via cinquanta punti fama; quest'ultima è necessaria per sbloccare diverse opzioni nel corso dell'avventura. Viceversa, decidendo di sistemarci in un luogo più in vista, acquisiremo notorietà in fretta ma altrettanto velocemente risulteremo sospetti alle guardie o in generale a chi governa la città.

Questo non fa di Midnight Caravan un gestionale, anzi, al di là dei valori prestabiliti dalla posizione della carovana, tutto il resto va molto a fortuna: è piuttosto difficile prevedere dove porteranno alcune di queste decisioni in base alle opzioni di dialogo offerte. Questo si lega a una delle più grandi frustrazioni legate al gioco, ovvero che per essere una meccanica pensata per spingerci a gestire in modo oculato almeno tre dei quattro elementi a nostra disposizione, c'è poco margine per farlo in modo coerente e affidabile. Provare a bilanciare questi indicatori avrebbe potuto rivelarsi interessante per aggiungere un po' di profondità a un'avventura altrimenti molto semplice, tuttavia le opportunità per aumentare la nostra salute o diminuire i sospetti sono rare ed è molto difficile anticiparle in base alle decisioni che ci viene permesso di compiere. In alcuni casi, peraltro, sembrano non avere alcun effetto e potrebbe essere un bug: per fare un esempio pratico, un esponente di rilievo della Chiesa ha chiesto di voler passare una notte con una delle nostre donne e noi, per ingraziarlo, abbiamo deciso di non farlo pagare e offrire la prestazione come dono. Questo ci ha da un lato aumentato la fama e dall'altro abbassato il livello di sospetto di dieci punti. Peccato che, andando a vedere il conteggio il giorno dopo, non fosse cambiato nulla. Data la rarità di queste occasioni, abbiamo un po' storto il naso, soprattutto perché anche caricando partita l'esito rimaneva sempre lo stesso.

Midnight Caravan, nel diario potete ripercorrere gli eventi occorsi
Midnight Caravan, nel diario potete ripercorrere gli eventi occorsi


Salvataggi e bug sono altri due aspetti che vanno purtroppo a braccetto. Midnight Caravan ci permette di salvare partita pressoché in qualsiasi momento, ed è un'ottima cosa, ma esiste un solo slot per farlo e questo si trasforma in un problema quando si va incontro a bug che impediscono il proseguo della partita: la nostra prima avventura è andata completamente sprecata quando, a un certo punto, il gioco semplicemente si bloccava. Ricaricare il salvataggio, chiudere e riaprire il gioco, prendere scelte diverse, nulla è servito ed essendoci a disposizione un unico slot, non abbiamo avuto altra scelta se non ricominciare da zero, ripercorrendo gli stessi identici passi perché comunque eravamo curiosi di sapere dove sarebbe andata a parare la nostra storia. Non ci saremmo aspettati da un gioco così tecnicamente semplice (parliamo comunque di una visual novel) problemi così invalidanti, eppure si sono verificati in più occasioni.

Peccato, perché la storia di per sé è godibile e offre senza dubbio numerose soluzioni in base alle disponibilità del momento, siano esse economiche, di fama o dovute alla presenza di personaggi con cui abbiamo stretto un legame. Va però detto che la rigiocabilità viene mitigata dal fatto che la descrizione secondo cui possiamo "scegliere la nostra avventura" esagera un po' sulla questione della scelta. Sebbene ci siano concesse decisioni capaci di avere un impatto sugli aspetti secondari della storia, come i già citati personaggi opzionali che possono unirsi a noi, la storia principale è abbastanza scolpita nella pietra e tali scelte non vanno a influenzarla particolarmente, al di là di penalizzare a volte la salute per aver preso una decisione davvero pessima.

Giocare una seconda partita opposta alla precedente ci ha fatto rendere conto che nel momento in cui una nostra scelta avrebbe dovuto deviare in maniera significativa la storia, il gioco interveniva per impedire che ciò accadesse riportando la narrazione su binari prestabiliti. A volte è capitato anche in situazioni un po' più defilate ma nel complesso è la trama a non smuoversi granché dalle proprie posizioni. Nonostante la presenza di scelte multiple spesso bloccate generi curiosità nel sapere come potrebbero andare le cose se, il fatto che la storia non venga davvero influenzata come ci saremmo aspettati non invoglia a giocare più partite.

Peccato, perché lo stile artistico e soprattutto la colonna sonora sono elementi di pregio del gioco, a dispetto di un certo riciclo di asset e di un font che non sempre aiuta la lettura. Così come ci sono momenti in cui la storia si fa coinvolgente, con i suoi colpi di scena e situazioni imprevedibili. Sull'altro piatto della bilancia abbiamo però qualche problema di troppo.

Conclusioni

Digital Delivery Steam, Xbox Store, Nintendo eShop
Prezzo 9,99 €
Multiplayer.it
5.5
Lettori (5)
8.2
Il tuo voto

Midnight Caravan è un'esperienza zoppicante, dove la scrittura, che dovrebbe essere l'elemento di punta in un gioco pensato per spingere il giocatore a costruire la sua storia, non è sempre ottimale e soprattutto ha una trama principale un po' troppo scolpita nella pietra. La componente gestionale è una meccanica fin troppo prevedibile e che avrebbe potuto essere distribuita meglio, sia quando si tratta di intuire dove ci porterà una nostra scelta, sia nella possibilità di recuperare terreno quando salute e sospetto si fanno troppo critici. I problemi tecnici, tra cui bug invalidanti per il proseguo della partita, non giocano a favore di un'esperienza con tantissimo potenziale, capace di trascinarci nella sua rete di cospirazioni e intrighi almeno fino a quando non siamo costretti a riavviare il gioco o, nel peggiore dei casi, ricominciare la partita da capo.

PRO

  • Comparto artistico e colonna sonora ottimi
  • Tante possibilità da sbloccare per affrontare le varie situazioni

CONTRO

  • La gestione delle risorse è eccessivamente imprevedibile
  • Un solo slot di salvataggio e bug a volte invalidanti non aiutano
  • La storia principale si presenta un po' troppo scolpita nella pietra