Nishan Shaman, la recensione 0

Un rhythm game cinese elegante e piacevole

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   02/08/2018

Quando si parla di free-to-play di provenienza orientale e spunta anche il nome di Tencent, l'utente mobile esperto comincia a temere la presenza di dinamiche pay to win, meccaniche ultra-standardizzate e tempeste di micro-transazioni ma Nishan Shaman è, sorprendentemente, qualcosa di totalmente diverso. Da una compagnia che ha nel proprio carnet titoli del calibro di PUBG, League of Legends e Clash of Clans è difficile aspettarsi un gioco sperimentale e di difficile inquadramento nel panorama alquanto standardizzato dei titoli mobile di grosso calibro, ma il fatto è che Nishan Shaman è veramente un progetto piccolo, che in qualche modo ha trovato spazio tra le mega-produzioni di Tencent. Insomma, può essere difficile da credere ma il colosso cinese dei multiplayer online ha voluto, in questo caso, mettere la propria etichetta a servizio di un particolare rhythm game dalla forte impronta artistica, dal gusto alquanto raffinato e peraltro completamente e veramente gratuito.


L'ispirazione arriva da una leggenda del folklore cinese, che racconta la storia di una sciamana impegnata nel tentativo di recuperare l'anima di un ragazzo che, suo malgrado, ha adirato gli dei in seguito a un incidente. Poco dopo aver ottenuto il suo status sciamanico, la ragazza viene contattata dai genitori del giovane e accetta immediatamente la missione, nonostante si tratti di un'impresa decisamente complessa, per spirito di sacrificio ma anche per mettersi alla prova con una sfida ciclopica. Da qui parte uno strano viaggio dalle tinte quasi oniriche, che mischia le caratteristiche del rhythm game con quelle dell'action adventure improntato sulla narrazione, tutto rappresentato con uno stile che ricorda le opere grafiche dell'antichità classica cinese.

Il tamburo magico

L'impostazione da rhythm game si basa sull'utilizzo del tamburo magico di Nishan Shaman, dal quale proviene il suo potere di combattere gli spiriti maligni. Con la protagonista piazzata al centro dello schermo, circondata da una sorta di aura magica, i nemici attaccano dai lati dello schermo e al giocatore è richiesto di toccare l'angolo corrispondente alla direzione di provenienza del nemico nel momento preciso in cui questo entra in contatto con l'aura della sciamana, oppure tenere premuto nel caso in cui si tratti di spiriti particolarmente lunghi e complessi. Questo si traduce in una pressione ritmica sui lati dello schermo con la ricerca del tempismo migliore, che si interseca in maniera organica alla colonna sonora del gioco, fornendo dunque spunto per il gameplay e completamento per l'accompagnamento musicale, vista la corrispondente riproduzione del suono del tamburo.


Più che Guitar Hero, insomma, i modelli di ispirazione possono forse essere trovati in quei giochi dall'essenza ritmica ma incentrati su meccaniche di gioco non necessariamente musicali, come Rez o Theatrhythm Final Fantasy. Particolarmente presente, inoltre, è il sostrato narrativo che racconta la progressione della storia attraverso numerose scene d'intermezzo, inserendo l'azione in un flusso continuo di racconto che rende il tutto "story-driven". Il rovescio della medaglia, in un'impostazione così fortemente strutturata secondo la narrazione, è il suo dover essere necessariamente un'esperienza compatta: Nishan Shaman è infatti alquanto corto, suddiviso in cinque livelli che possono essere completati in poche ore di gioco (circa due, comprendendo anche le eventuali run per sbloccare il finale alternativo). Eppure, anche per il fatto di essere completamente gratuito e senza alcun sotterfugio nascosto per spillare soldi agli utenti, rappresenta comunque un'esperienza completa e molto interessante, un progetto genuino di narrazione videoludica con impianto di gioco alternativo, che oltretutto si presenta anche in una splendida forma artistica.

Versione testata
iPad 4.1
Digital Delivery
App Store
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

8.2

Lettori (1)

7.7

Il tuo voto

Nishan Shaman è una sorpresa: non tanto per il suo essere un titolo peculiare, visto che il panorama mobile in particolare ci ha abituato a produzioni indie in grado di uscire dalle catalogazioni standard del mercato, quanto per il fatto di essere emerso, con la sua unicità, da una mega-corporazione, cosa che rende ancora più prezioso un gioco del genere. È corto e tutto sommato non troppo curato sul versante propriamente ludico, ma come esperienza narrativa e soprattutto audio-visiva - con le sue implicazioni sinestesiche tra tatto e ritmo - rappresenta un titolo che sarebbe meglio non lasciarsi sfuggire, essendo peraltro completamente gratuito.

PRO

  • Bello da vedere e da ascoltare
  • Narrazione affascinante e ben integrata nel gioco
  • Completamente gratuito

CONTRO

  • Corto, anche se la compattezza è positiva
  • Non troppo coinvolgente in termini ludici