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Squirreled Away, la recensione dell'avventurosa vita segreta degli scoiattoli

Come se la passano davvero gli scoiattoli? Tra mille impegni, missioni rischiose e semplice relax possiamo finalmente scoprirlo nella recensione di Squirreled Away, un gioco molto particolare.

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   28/03/2025
La key art di Squirreled Away

Si potrebbe pensare che gli scoiattoli facciano una vita semplice, correndo su e giù dagli alberi e occupandosi al massimo di raccogliere noci e nocciole per l'inverno, ma questo gioco ci apre gli occhi su una realtà ben più complessa. In questa recensione di Squirreled Away non solo scopriamo un action con elementi survival piuttosto atipico, ma scopriamo anche la vita segreta degli scoiattoli, che a quanto pare hanno a che fare con una bella dose di problemi anche loro. Lungi dall'essere una simulazione realistica sul simpatico roditore selvatico, questo gioco degli sviluppatori Far Seas e dell'editore Amplifier Studios si basa su un concetto molto interessante: farci vivere l'esperienza di essere uno scoiattolo, sfruttandone le caratteristiche di base, ma andando anche oltre a queste, trasformando la vita selvatica in una sorta di avventura alle prese con mille problemi e possibilità.

In inglese, questo è un titolo che rientra perfettamente nella categoria "cozy", che non è facile tradurre in italiano con un singolo termine: è un misto di "comodo, confortevole e accogliente", sintetizzando in maniera appropriata l'intera atmosfera che pervade Squirreled Away, il quale tuttavia comprende anche elementi di sfida piuttosto impegnativi, a tratti.

Ci troviamo dunque a controllare un piccolo scoiattolo inquadrato in terza persona, intento ad aiutare una grande quantità di suoi simili alle prese con diversi problemi e sparsi per varie ambientazioni naturali, ampliando progressivamente le attività da portare avanti tra esplorazione, scoperta, raccolta risorse e crafting. Si potrebbe definire un incrocio fra Animal Crossing e Minecraft, che riesce in effetti a mettere insieme la "coziness" del primo con la libertà d'azione del secondo, sebbene con varie ruvidità nel gameplay.

Vita da scoiattolo

Non c'è proprio un grande obiettivo da portare a termine o un percorso epico da seguire in Squirreled Away, fatta eccezione per la necessità di sbloccare progressivamente nuove aree da esplorare. Di fondo, si tratta semplicemente di controllare lo scoiattolo e decidere con una certa libertà le attività a cui prendere parte, che solitamente riguardano l'aiutare i vari abitanti dei boschi in cui ci troviamo ad operare.

Lo scoiattolo protagonista
Lo scoiattolo protagonista

Ogni personaggio ha alcune quest da proporre, che solitamente riguardano la ricerca di una certa quantità di oggetti o lo sblocco di capacità di crafting utili per portare a termine gli obiettivi. La costruzione delle missioni ha lo scopo di guidarci verso l'espansione delle capacità del protagonista, specialmente nella prima fase, portandoci progressivamente a scoprire la possibilità di craftare nuovi strumenti utili per sbloccare ulteriori abilità e proseguire verso nuove zone da esplorare.

Si tratta di raccogliere determinate quantità di oggetti che possono essere trasformati in altro, combinati tra loro e formare strumenti e materiali utili alla costruzione.

Uno dei personaggi con cui interagire nei boschi
Uno dei personaggi con cui interagire nei boschi

La dinamica è chiaramente ripetitiva alla lunga, ma rientra perfettamente in quel meccanismo psicologico del survival per cui siamo spinti verso la raccolta spasmodica di oggetti utili a essere convertiti in altro, per poter accedere a ulteriori possibilità di costruzione o interazione con l'ambiente. Proprio come degli operosi scoiattoli, ci scopriamo allora a scattare tra un albero e l'altro attirati da quel legnetto utile, da una goccia di resina indispensabile per la creazione di oggetti, dal fungo che consente di creare nuove ricette o dalla pietruzza che torna sempre comoda. Il gioco può essere affrontato sia in singolo che in multiplayer per un massimo di 4 giocatori, ma quest'ultima modalità non poteva essere testata al momento della prova.

Tra esplorazione e costruzione

Il gameplay è costruito sulle grandi possibilità di movimento del roditore e sulle tipiche caratteristiche del crafting. Già il fatto di poter correre, arrampicarsi velocissimi tra gli alberi e spiccare grandi salti riesce a dare una notevole soddisfazione, consentendo un'esplorazione piuttosto libera delle varie aree boschive e portando a termine vari compiti, ma a questo si aggiungono poi le numerose possibilità di costruzione, sia per quanto riguarda gli strumenti per interagire con lo scenario (accette, picconi, pale di diverse consistenze oltre a canne da pesca, ali per le planate e altro) sia le vere e proprie basi da espandere e personalizzare a piacere.

Lo scoiattolo in planata
Lo scoiattolo in planata

Le caratteristiche da survival qui sono meno stringenti che in altri titoli più vicini al canone del genere: è necessario tenere d'occhio la salute dello scoiattolo che può calare scontrandosi con animali aggressivi o altre minacce, oltre a dover ricaricare la stamina indispensabile per tutte le azioni di raccolta delle risorse. In questi frangenti interviene la necessità di trovare il cibo e magari potenziarlo attraverso ricette, ma non c'è la costante necessità di tenere d'occhio i parametri vitali, cosa che può rappresentare un vantaggio o un limite a seconda di quanto apprezziamo la specifica struttura del gioco di sopravvivenza.

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Squirreled Away si esprime al meglio nel movimento libero, con la possibilità di esplorare in libertà gli affascinanti scenari naturali, ma in molti frangenti il gioco spinge sulla verticalità creando sezioni in stile platform e in questi casi emergono alcuni problemi tecnici, a causa di una gestione della telecamera confusionaria che non consente una visione precisa degli spazi e delle distanze.

Una base da costruire
Una base da costruire

Il movimento fulmineo e quasi nevrotico dello scoiattolo è reso perfettamente, ma anche questo può contribuire al caos che si può generare nelle fasi in cui è richiesta una maggiore precisione nei controlli. La questione è mitigata da una certa permissività di fondo del gioco, che non punta mai più di tanto su pericoli e minacce incombenti, in linea con la tendenza generale alla piacevolezza e al comfort per il giocatore, dimostrandosi poco adatto a chi cerca delle sfide impegnative.

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Sul fronte del crafting siamo di fronte a un gioco decisamente standard: la scoperta di nuovi oggetti apre nuove possibilità costruttive da sbloccare meditando presso gli altari degli scoiattoli (sì, potrebbe sembrare una punta di cultismo new age, ma è trattata sempre con grande spirito), secondo il tipico meccanismo progressivo che porta a un costante incremento nell'arsenale di strumenti utilizzabili e nella rispettiva efficacia di ognuno di questi. Anche per quanto riguarda la costruzione delle basi ci troviamo di fronte alle classiche dinamiche, con il fascino aggiuntivo di poter costruire le proprie case sugli alberi ma rientrando precisamente nel canone del genere.

Una bella scampagnata

È indubbio che un elemento di forza di Squirreled Away si trovi nella sua caratterizzazione: la scelta di rappresentare il punto di vista di uno scoiattolo imposta già un mondo di gioco costruito in una maniera particolare, in grado di trasformare anche un action survival piuttosto standard in qualcosa di unico.

La meditazione per sbloccare nuovi oggetti e progetti
La meditazione per sbloccare nuovi oggetti e progetti

L'atmosfera rilassata e la bellezza del paesaggio naturale funzionano perfettamente come leva per spingerci all'esplorazione e prendere parte alle varie imprese del protagonista, che di per sé tendono ad essere un po' ripetitive e semplici. La grafica e l'audio non sono allora elementi accessori, ma risultano fondamentali per immergerci in questo mondo, perché il senso di pace e tranquillità che emerge dai boschi messi in scena è una caratteristica fondamentale dell'esperienza di gioco, sia che si voglia preservare questa pace che se si ha intenzione di scatenare il caos.

La rappresentazione del mondo è chiaramente stilizzata attraverso pochi poligoni ma che riescono a costruire in maniera efficace ambientazioni e animali vari in uno stile cartoonesco, contribuendo peraltro a mantenere le performance su un buon livello, cosa importante per sostenere la velocità del gioco.

Scoiattolo pescatore
Scoiattolo pescatore

I problemi derivano soprattutto dalla gestione dell'inquadratura che, come riferito sopra, tende spesso a risultare confusionaria, rendendo più difficili del dovuto le sezioni più in stile platform. Al di là di questi problemi, il gioco appare comunque curato e dotato di una specifica identità grazie alla sua peculiare caratterizzazione.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Multiplayer.it
7.0
Lettori
ND
Il tuo voto

Squirreled Away è interamente costruito su un'idea simpatica e attraente, mettendo in scena una sorta di simulazione fantastica di scoiattolo in maniera originale. È facile valutarlo come una specie di survival all'acqua di rose, ma la definizione sarebbe fuorviante, perché il gioco punta soprattutto a calarci nell'operosa vita di un piccolo roditore selvatico alle prese con tante attività diverse, riuscendo in effetti a farci vivere un'esperienza particolare. Questo soprattutto grazie alle atmosfere e alle caratteristiche specifiche del protagonista, perché per il resto le meccaniche di raccolta e crafting hanno ben poco di inedito, facendo leva su meccanismi psicologici ormai ben rodati e riproposti senza grandi spinte innovative.

PRO

  • Il mondo a misura di scoiattolo è una meraviglia
  • Tante attività a cui partecipare
  • I movimenti del protagonista sono ben riprodotti

CONTRO

  • Confusionario a tratti, soprattutto nelle fasi platform
  • Meccaniche survival un po' semplici
  • Crafting fin troppo classico