The Sinking City, recensione della versione PS5

Ecco la nostra recensione di The Sinking City in versione PS5: gli upgrade grafici sono convincenti?

RECENSIONE di Nicola Armondi   —   27/02/2021
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Frogwares, nota soprattutto per le sue opere dedicate a Sherlock Holmes, ha rilasciato a fine febbraio la versione PS5 di The Sinking City, avventura investigativa ispirata all'universo narrativo di H.P. Lovecraft. Questa riedizione next-gen propone varie migliorie grafiche e anche il supporto a funzioni uniche di PlayStation 5, DualSense in primis. Vediamo tutti i dettagli nella nostra recensione.

The Sinking City | Recensione PS5

The Sinking City: non c'è alcun upgrade alla versione PS5
The Sinking City: non c'è alcun upgrade alla versione PS5

Partiamo con le brutte notizie. Come già annunciato dagli sviluppatori, la versione PS5 di The Sinking City non può essere ottenuta tramite upgrade gratuito se possedete già la versione PS4. Il motivo è la diatriba legale tra Frogwares e Nacon, publisher della versione PS4: il nuovo gioco è infatti completamente separato da quello old-gen e il team è quindi impossibilitato a offrire le novità gratis. Inoltre, come è ovvio, i salvataggi della versione PS4 non sono compatibili con la versione PlayStation 5.

Toltoci questo dente, partiamo con la vera recensione di The Sinking City e cerchiamo di capire quali sono i miglioramenti apportati. Prima di tutto, l'avventura lovecraftiana raggiunge una risoluzione 4K nativa con un frame rate a 60 FPS. Il salto in avanti della versione PS5 rispetto a quella PlayStation 4 è sensibile, quindi. La grafica è più pulita e il frame rate più alto e stabile rende l'esplorazione più fluida. A migliorare sono anche le texture degli ambienti, come potete vedere nelle due immagini qui sotto (PS5 a sinistra, PS4 a destra), anche grazie a un sistema di illuminazione più efficace.

Ovviamente il passaggio a PlayStation 5 ha permesso a Frogwares di migliorare vari dettagli. Il già citato sistema di illuminazione è più efficace e, sommato con un effetto nebbia di qualità superiore, rende gli ambienti più realistici e d'impatto. Il gioco dispone ora anche di effetti di lens flare, che enfatizzano le fonti di luce più potenti e danno un taglio più cinematografico alle scene. I vetri delle finestre e le superfici acquatiche (sia i fiumi della città che le semplici pozzanghere) riflettono ora la luce, anche se si tratta di un effetto molto basilare e alle volte un po' invadente. Nel complesso, però, The Sinking City ha un impatto visivo migliore su PS5, pur tradendo sempre la propria natura da gioco AA.

Non sono le uniche novità, in ogni caso. Come potete vedere dalle due immagini qui sotto, la versione PlayStation 5 di The Sinking City propone una maggiore densità di elementi. Potete infatti notare che sono presenti ciuffi d'erba e varia sporcizia su PS5, completamente assenti su PlayStation 4. Le due immagini permettono anche di notare che alcune texture sono state modificate: in basso a destra potete infatti vedere che parte del terreno è differente. Le parti simili sono inoltre visualizzate a risoluzione maggiore.

Purtroppo, la versione PS5 di The Sinking City soffre ancora di qualche problema di pop-up, con elementi di grandi dimensioni (come alberi) che appaiono e scompaiono a media distanza. Lo stesso accadeva nella versione PS4. Sono invece migliorati i caricamenti. Abbiamo fatto alcuni test con le due versioni, entrambe eseguite su PS5, e la differenza durante un viaggio rapido in-game è di una decina di secondi a vantaggio di PlayStation 5. Precisamente, passando dalla zona del porto all'hotel dove il protagonista risiede sono necessari dai 2 ai 3 secondi nella versione next-gen, rispetto ai 12-13 secondi della versione old-gen. Anche il caricamento iniziale è più rapido. Considerando che ben presto ci ritroveremo a fare viaggi rapidi ogni pochi minuti, si tratta di un risparmio di tempo da non sottovalutare.

PlayStation 5 dispone poi di alcune funzioni uniche che vengono sfruttate da The Sinking City. Le schede gioco, ad esempio, sono sfruttate per mostrare il trofeo della missione di trama in corso: ci indicano sia la percentuale di completamento che la ricompensa in-game che ci riceveremo al completamento.

Più interessanti le funzioni del DualSense. Frogwares ha optato per un utilizzo limitato ma adeguato. Ad esempio, il feedback aptico genererà una piccola vibrazione quando ci muoviamo in barca: nel caso di scontri con oggetti galleggianti (accade di frequente, visto che sono ovunque) percepiremo sulle mani l'impatto. Quest'ultimo è inoltre posizionato correttamente a seconda del punto della barca che viene colpito. Si tratta di una funzione fondamentale? No. Nel tornare su PS4 siamo rimasti straniti dalla sua mancanza? Sì.

The Sinking City Nebbia

A questo si aggiunge un effetto di vibrazione per le cadute e per l'avvicinamento agli indizi più importanti. The Sinking City sfrutta anche i grilletti adattivi, ad esempio con la macchina fotografica che rende l'R2 più resistente e ci fa percepire il "click" dello scatto sul dito.

Segnaliamo poi una ultima stranezza: la versione PS5 di The Sinking City non dispone del salvataggio manuale ma solo di quello automatico. Per una normale esperienza di gioco non è un problema, ma probabilmente questo impedirà ai giocatori di sfruttare la ricarica di un salvataggio manuale per ripetere sezioni e ottenere più facilmente certi trofei.

Commento

Multiplayer.it

7.0

Lettori (3)

7.8

Il tuo voto

The Sinking City propone un upgrade molto semplice: maggiore risoluzione e frame rate, qualche effetto grafico aggiuntivo e caricamenti più rapidi, oltre a funzioni uniche per PS5, come il feedback aptico del DualSense. Il salto tecnico non è però incredibile e l'esperienza non cambia in modo significativo. La qualità ludica del gioco non cambia e, mancando di un update gratis, consigliamo l'acquisto unicamente a chi non possiede una versione old-gen. Tutti gli altri possono tranquillamente ignorarlo.

PRO

  • Il frame rate più alto rende il gioco più piacevole
  • Il DualSense è usato in modo minimale ma efficace
CONTRO
  • Anche se comprensibile, la mancanza di un upgrade gratis è un grosso limite