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Undungeon, la recensione di un gioco di ruolo d'azione indie migliorabile

Ecco la nostra recensione di Undungeon, un gioco di ruolo d'azione indie che avrebbe meritato qualche rifinitura in più

RECENSIONE di Nicola Armondi   —   24/11/2021
Undungeon
Undungeon
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Laughing Machines, dopo una campagna Kickstarter di successo, ha finalmente pubblicato Undungeon, un gioco di ruolo d'azione a cui alcuni potrebbero aver già dato un assaggio con la versione "Arena" (ora non più disponibile su Steam).

Ecco quindi la nostra recensione di Undungeon, un ARPG con buone idee, ma qualche spigolo di troppo.

Fine del multiverso

Il vuoto di Undungeon
Il vuoto di Undungeon

Il multiverso non è più una grande novità, ma questo non è di grande preoccupazione per Laughing Machines. Quello di Undungeon non è infatti un mondo, ma ben sette mondi che - a causa di un cataclisma noto come Shift - sono collassati l'uno contro l'altro. L'universo intero è allo sbaraglio e noi siamo il Vuoto, o per meglio dire una sua parte, una sua creazione, un Araldo che deve portare la Fine per dare un nuovo Inizio.

Ciò che rimane è una landa desolata, una sorta di mondo western con influenze low-fi dove briganti del deserto, scorpioni giganti e creature assurde sopravvivono a malapena, attendendo il nostro arrivo. Quello che subito noterete in Undungeon, nel caso in cui decidiate d'infilarvi nel suo universo (universi?) narrativo, è che il team ha preso sul serio la direzione da gioco di ruolo. Sin dal primo istante viene presentato un mondo ampio, con nomi di luoghi, personaggi, esseri divini, immortali e soprattutto con regole secondo quanto tutto funziona.

Bisogna dare atto a Laughing Machines di aver curato i dettagli, creando un mondo basato su regole solide, anche se non chiarissime a un primo impatto. Si viene infatti rapidamente sommersi da dialoghi che ci parlano di nuclei, mondi, piani dimensionali, veli che li separano e via dicendo. Ciò che conta, però, è che noi siamo lì per stabilizzare il mondo e poi accumulare massa per crearne uno nuovo, magari aiutando anche qualche mortale in difficoltà che ha perso il proprio animale da compagnia preferito.

Undungeon è un gioco verboso, preparatevi, che nasconde molteplici dialoghi opzionali, che danno ovviamente accesso a nuove informazioni sul mondo, ma anche su abilità fondamentali per massimizzare il proprio gameplay. Anche se dal gameplay potrebbe prima di tutto sembrare un dungeon crawler di pura azione, Undungeon punta soprattutto sulla narrativa, che si rivela interessante (senza rivoluzioni) se si decide di prendersi il tempo richiesto.

Esplorazione e potenziamento

I dungeon di Undungeon non sono mai molto strutturati
I dungeon di Undungeon non sono mai molto strutturati

Ovviamente non si passa tutto il tempo a parlare con gli NPC. Il nostro personaggio deve regolarmente lanciarsi all'interno di dungeon che - purtroppo - diventano presto ripetitivi. Si tratta di arene perlopiù piccole e poco intriganti, con qualche cassa premio nascosta alle volte, ma vi è poco di esplorativo nell'approccio di Undungeon: una volta in un'arena, si deve prima di tutto fare a pezzi i nemici.

Il sistema di combattimento è strutturato ma fondamentalmente classico. Potremo attaccare corpo a corpo, attivare abilità speciali (di base, uno scudo che para un singolo colpo e una mina esplosiva a tempo), schivare (con anche effetti speciali extra con i giusti equipaggiamenti) e usare una serie di oggetti, come armi dal lancio, granate e cure.

Il menù degli organi di Undungeon
Il menù degli organi di Undungeon

Nel giro di un paio di ore sarete sommersi da oggetti di vario tipo, in grado di curare o causare effetti negativi come sanguinamento, avvelenamento, bruciature e non solo. Si tratta di molti dettagli di gameplay, che si sommano al fatto che a seconda del tipo di danno che useremo per eliminare i nemici cambieremo anche il tipo di ricompense ottenute, dall'essenza (in pratica i punti esperienza, che però possono essere spesi per eseguire molteplici azioni di gioco) fino a materiali da crafting. Questi ultimi - di molti tipi diversi - sono poi fondamentali per creare gli organi (letteralmente cuori, stomaci e via dicendo) con i quali equipaggiare il nostro personaggio.

Gli organi attivano vari bonus alle statistiche, anche molto seri, ma sono sempre in pericolo. Quando si muore, infatti, invece di andare K.O si perde uno degli organi in modo definitivo, che dovrà essere quindi ricreato. Quest'ultima non è un'impresa da poco in quanto la spesa in termini di materiali è notevole, a meno che non ci si impegni nel farming e negli acquisti dai mercanti sparsi nel mondo di gioco. I vendor, però, commerciano tramite il baratto e - di conseguenza - è sempre fondamentale andare nei dungeon e raccogliere tutti gli oggetti possibili, anche passando il tempo a rompere vegetazione e oggetti, uno per uno. Undungeon ci sommerge quindi di elementi, statistiche, effetti, menù da controllare per potenziamenti e bonus: avviene tutto molto rapidamente e potrebbe volerci un attimo per entrare nell'ottica migliore.

Combattimento

La overmap di Undugeon
La overmap di Undugeon

Il problema principale è però il sistema di combattimento. Il nostro personaggio, per essere un Araldo del Vuoto, essere immortale atteso da generazioni di sopravvissuti di una realtà multidimensionale, è parecchio fragile, soprattutto quando inizia a perdere i propri organi e le proprie armi (anche queste si danneggiano e diventano inutilizzabili, inoltre non impareremo a ripararle prima di qualche ora di gioco).

Bisogna anche sapere che ogni nemico che manda a segno un colpo su di noi sale di grado, diventando così più forte. I gradi vengono persi dopo un po', ma diventano uno scudo che para un colpo. In breve, combattere male fa aumentare il livello di difficoltà: una scelta che invoglia all'apprendimento, alla preparazione e all'approccio accorto e difensivo, ma che chiaramente infastidirà chi vuole poter tentare un combattimento senza la paura di perdere tutte le proprie risorse in un attimo o addirittura subire una morte.

Il game over, tra l'altro, significa tornare all'ultimo checkpoint, che va attivato manualmente in pochi specifici luoghi. In caso di morte, si perde ogni tipo di avanzamento (oggetti, livelli, quest...) dall'ultimo checkpoint. La soluzione è continuare a fare avanti e indietro dai checkpoint, che richiedono spostamento nella overmap (con rischio di imboscate di nemici) e due caricamenti (entrata e uscita dall'area dedicata).

Void di Undungeon
Void di Undungeon

Undungeon è un gioco esplicitamente hardcore e il suo obiettivo in fase di design è mettere il giocatore in difficoltà, ma in alcuni casi esagera, anche a livello statistico, con nemici in grado di eliminarci in un sol colpo (o distruggere i nostri organi e costringerci ad ulteriore farming o a ripartire dall'ultimo checkpoint).

Anche in termini di controlli e azioni di gioco, gli scontri sono poco interessanti, molto ripetitivi e pretendono un approccio lento, attirando uno o pochi nemici alla volta, e giocando a inseguire gli avversari ranged che scappano con fin troppa precisione.

Attivare un intero gruppo di avversari significa magari non la morte immediata (gli oggetti da cura sono costosi ma c'è modo di ottenerne parecchi) ma rende veramente difficile schivare tutti i colpi e gestire i gruppi in modo efficace: come già detto, farsi colpire rende i nemici più potenti, quindi alla fine si rischia seriamente di farsi sopraffare. Avere un companion può essere d'aiuto, ma la loro morte è permanente, quindi bisogna fare attenzione a buttarsi nella mischia in ogni caso.

Non aiuta per nulla il fatto che a livello visivo l'azione di gioco rischia di diventare caotica. Prima di tutto, ogni oggetto alto che si trova di fronte a noi o ai nemici ci nasconderà, permettendo di vedere solo una silhouette, ma nascondendo completamente ogni oggetto di scena che può mettersi in mezzo ai nostri movimenti. Cosa più importante, però, è il fatto che con più di un nemico gli scontri diventano un mix di esplosioni, proiettili che volano, effetti colorati di status, buff, cura, schivate, attacchi... Si rischia di non capire più cosa stia accadendo e perdere di vista alcun suggerimenti visivi che dovrebbero aiutarci a capire come attaccare, che vanno però persi nel caos di effetti. Le poche animazioni di movimento e attacco, inoltre, rendono il tutto poco pulito. In sostanza, l'azione di gioco è poco leggibile e questo pesa molto sul godimento degli scontri.

Buone idee

Un'area dedicata a checkpoint di Undungeon
Un'area dedicata a checkpoint di Undungeon

Undungeon ha comunque buone idee. Ad esempio, la maggior parte degli oggetti di cura non possono essere attivati direttamente. Il personaggio li farà apparire di fronte a sé e dovremo attaccarli per romperli e attivarne l'effetto. Lo stesso faranno gli avversari. Questo significa che è possibile rubare (o farsi rubare) gli oggetti curativi altrui se si è abbastanza rapidi. Si tratta di una meccanica interessante che ci spinge a fare attenzione a quei nemici in fin di vita che cercheranno di curarsi.

Il sistema di potenziamento è inoltre piacevolmente libero. Oltre agli organi già menzionati, avremo un nucleo che determinerà quali Nodi potremo equipaggiare, in termini di numero e tipologia. Con questi potremo migliorare le nostre statistiche, decidendo su cosa puntare. Inoltre, i Nodi possono essere fusi tra loro e potenziati se sono dello stesso tipo.

Anche l'overmap è ben gestita. I dungeon che andremo a esplorare saranno posizionati all'interno di una mappa circolare, nella quale sbloccheremo accampamenti dei banditi, luoghi pieni di risorse, aree dei mercanti, gli importantissimi checkpoint e dei punti di viaggio rapido per tornare all'HUB, dove ci aspettano alcuni personaggi e le funzioni principali del gioco. L'esplorazione e l'ampliamento della overmap è semplice ma avviene a buon ritmo.

Segnaliamo infine che Undungeon è completamente in inglese.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Prezzo 16.79 €
Multiplayer.it
7.0
Lettori (5)
6.6
Il tuo voto

Undungeon è un gioco di ruolo d'azione che vuole essere hardcore e per certo lo è. Il livello di difficoltà non è perfettamente bilanciato e punisce gli errori con regolarità, pretendendo serio farming per avere tra le mani un personaggio competitivo. Il mondo di gioco però è interessante e un giocatore che è pronto a leggere dialoghi ed esplorare ogni dungeon - purtroppo alquanto ripetitivi - potrebbe scovare nel buono nelle spigolosità di gioco. Dispiace solo che il sistema di combattimento sia un po' troppo caotico.

PRO

  • Narrazione interessante
  • Estetica piacevole

CONTRO

  • Punisce ogni minimo errore
  • I dungeon sono molto ripetitivi