Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, la recensione del battle royale coi vampiri

Dopo la prova di qualche giorno fa, eccoci alle prese con la recensione di Vampire: The Masquerade - Bloodhunt. Il battle royale free-to-play di Sharkmob ci ha convinto?

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   11/05/2022
26

Vampire: The Masquerade - Bloodhunt ha fatto il proprio debutto su PC e PS5 esattamente due settimane fa, proponendo un'interpretazione alternativa del celebre marchio di White Wolf, trasformato stavolta in un battle royale in formato free-to-play, dunque scaricabile gratuitamente da tutti gli utenti.

Sullo sfondo di una Praga davvero cupa e affascinante, controllata da truppe militari nella zona centrale e abitata da civili fondamentalmente ignari di ciò che sta succedendo, si consuma uno scontro fra vampiri appartenenti a diverse fazioni per il controllo del territorio.

Al comando di uno di questi succhiasangue saremo in grado di rimanere gli unici ancora in... non-vita al termine del match? Dopo la prova di alcuni giorni fa, ecco la nostra recensione di Vampire: The Masquerade - Bloodhunt.

Struttura

Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, uno sguardo all'ambientazione
Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, uno sguardo all'ambientazione

Cominciamo con una buona notizia: la dotazione di modalità del gioco è già stata arricchita con l'introduzione di due nuove stipulazioni che portano in totale a quattro (tutorial escluso) le esperienze a cui è possibile accedere dall'hub principale di Bloodhunt: il tutti-contro-tutti di Caccia di Sangue, la Battle Royale in coppia o in trio e Ascesa, in cui si guadagnano punti eliminando i nemici per scalare la classifica.

Purtroppo, e qui cominciano già i problemi, alcune di queste modalità risultano spesso deserte e il matchmaking costringe dunque ad attese piuttosto lunghe per poter accedere a una partita, con Caccia di Sangue che sembra al momento l'unica opzione ancora in voga presso l'utenza. Non parliamo poi della funzionalità cross-play, un'arma a doppio taglio che però al momento è l'unica cosa che tiene a galla il gioco negli orari più atipici, ad esempio di mattina.

Tenendola attivata gli utenti PC e PS5 possono partecipare alle stesse partite, ma a netto svantaggio dei secondi: i controlli via mouse rendono le cose molto più semplici quando si tratta di puntare e aprire il fuoco, e così su console si finisce per sbattere contro situazioni davvero frustranti, che portano rapidamente al game over e fanno venir voglia di buttare tutto all'aria. Con il cross-play disattivato diventa però complicato trovare un match a meno che non ci si metta d'accordo con gli amici o si giochi negli orari più popolati: un inconveniente non da poco per un prodotto del genere.

Ancora nessuna novità, invece, per quanto concerne gli Archetipi, ovverosia le sette classi attualmente disponibili che tuttavia presentano più di un limite in termini di bilanciamento: alcune risultano piuttosto efficaci, altre fanno molta fatica: le abbiamo descritte nel provato di Vampire: The Masquerade - Bloodhunt.

Gameplay

Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, uno scontro dalla distanza sui tetti
Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, uno scontro dalla distanza sui tetti

Come abbiamo già avuto modo di dire, le meccaniche che regolano il gameplay del battle royale di Sharkmob sono quelle tipiche dei battle royale, sebbene con qualche interessante variazione sul tema. Quarantacinque giocatori vengono collocati all'interno della mappa del centro di Praga, che tuttavia si restringe progressivamente a causa di una nebbia rossa velenosa per i vampiri, come accade nei vari Fortnite e Apex Legends.

Utilizzando una visuale in terza persona, potremo esplorare lo scenario in maniera estremamente libera, sfruttando le capacità dei personaggi di arrampicarsi rapidamente su qualsiasi superficie e spiccare ampi balzi per passare da un tetto all'altro. Ricorrendo ai nostri sensi sovrumani potremo individuare armi ed equipaggiamento per riempire i tre slot a nostra disposizione (due bocche da fuoco e uno strumento melee) nonché la ruota relativa alle sacche di sangue, alle siringhe, all'armatura e alla sostanza che consente di resistere alla nebbia rossa.

Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, un civile di cui nutrirsi
Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, un civile di cui nutrirsi

Parlavamo di variazioni sul tema non a caso: oltre alle armi e ai poteri, potremo contare nella modalità Caccia di Sangue su di una vita extra eventualmente ripristinabile, cosa che ci consentirà di sopravvivere anche fino alle fasi finali del match e di avere una possibilità in più di spuntarla. Per ottenere questo bonus e altri non dovremo fare altro che individuare civili dal sangue potente e azzannarli, facendo però attenzione a non farci vedere pena una maledizione che evidenzierà la nostra posizione sulla mappa per diversi secondi.

Questo mix di elementi contribuisce a creare un'esperienza parecchio dinamica e divertente, caratterizzata da un gunplay magari non perfetto, ma capace di dire la sua, seppure al netto di attacchi corpo a corpo che si confermano efficaci, ma confusionari e scivolosi. L'offerta in termini di modalità, come detto, comincia a crescere, ma a discapito del numero di persone presenti sui server, aspetto questo che potrebbe effettivamente crearvi delle noie se giocate su PlayStation 5.

Grafica e sonoro

Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, il nostro personaggio appostato in alto
Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, il nostro personaggio appostato in alto

Purtroppo i glitch di Vampire: The Masquerade - Bloodhunt sono ancora al proprio posto, dal pop-up degli shader (guardate ad esempio le statue nell'Elysium, l'hub principale, avvicinandovi e allontanandovi da esse) ai problemi che fanno in modo che i civili sprofondino nel terreno vino alla vita, ma confidiamo che gli sviluppatori provvederanno a sistemarli con i prossimi aggiornamenti.

Poco da dire sulle due modalità grafiche disponibili su PS5, che consentono di giocare a 4K e 30 fps, con un piacevole motion blur che aumenta la sensazione di fluidità, oppure a 1440p e 60 fps, opzione certamente preferibile per via della maggiore reattività e precisione dei controlli. Questi ultimi supportano i grilletti adattivi del DualSense per variare la resistenza alla pressione, ma in maniera un po' generica.

Vampire: The Masquerade - Bloodhunt utilizza la screen space reflection senza parsimonia
Vampire: The Masquerade - Bloodhunt utilizza la screen space reflection senza parsimonia

Il risultato finale, dal punto di vista visivo, è un gioco che si muove fra alti e bassi, vanta certamente un'ambientazione affascinante e un uso massiccio della screen space reflection per valorizzare pozzanghere e superfici riflettenti, ma al contempo mostra il fianco a qualche semplificazione di troppo quando si parla di modelli poligonali, effettistica e animazioni, tutte cose dal sapore old-gen.

Il sonoro, come detto, vanta un pur essenziale doppiaggio in italiano ma per il resto non si scompone più di tanto, accompagnando l'azione in maniera molto discreta e soffrendo di dinamiche spesso sballate per quanto concerne il livello degli effetti, talvolta fastidiosamente rumorosi.

Commento

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store
Prezzo Gratis
Multiplayer.it

7.5

Lettori (6)

8.5

Il tuo voto

Vampire: The Masquerade - Bloodhunt è un battle royale senza dubbio piacevole e interessante, con alcune trovate originali (le classi, i poteri, i civili di cui cibarsi per ottenere potenziamenti e vantaggi) e un gameplay che risulta fin da subito estremamente dinamico grazie alle capacità dei personaggi e allo sviluppo verticale dell'azione, che raramente si svolge fra le strade e spesso dà vita a frenetici scontri sui tetti di Praga. L'aumento delle modalità è una buona notizia, ma su PS5 si fa già fatica a trovare giocatori e il cross-play risulta davvero troppo sbilanciato in favore degli utenti PC: sarà interessante vedere se e come gli sviluppatori riusciranno a risolvere questi problemi, perché il titolo possiede un grande potenziale e sarebbe un peccato sprecarlo.

PRO

  • Gameplay estremamente dinamico e interessante
  • La mappa di Praga è davvero affascinante
  • Sette classi e già quattro differenti modalità
CONTRO
  • Si fatica a trovare giocatori su PS5, il cross-play risulta infausto
  • Qualche problema di bilanciamento
  • Alcuni glitch grafici e sonori ancora da sistemare