Parigi domani 49

Sullo showfloor del PAX East 2013 abbiamo messo alla prova l'atteso Remember Me

PROVATO di Umberto Moioli   —   24/03/2013

In tre giorni pare che quasi 50.000 persone si accalcheranno tra i corridoi dell'unico, enorme padiglione che ospita il PAX East di Boston. Tra i titoli disponibili al pubblico, Remember Me ha senza dubbio una delle file più impressionanti. Ore ed ore di attesa per poter mettere le mani su quello che, evidentemente, Capcom è riuscito a promuovere come uno dei titoli caldi della prossima stagione.

Un risultato ottenuto grazie all'efficace annuncio dell'agosto scorso, dopo il quale poche sono state le occasioni per poter tornare sull'action sviluppato da Dontnod Entertainmnet. Il progetto resta un oggetto del mistero sin dal suo travagliato sviluppo, a quanto pare iniziato sotto forma di esclusiva prodotta da Sony stessa, e abbiamo quindi colto con interesse l'opportunità di metterci le mani sopra per la prima volta. La demo non era particolarmente articolata, coprendo un breve tratto della primissima sequenza di gioco, ma le indicazioni sono sufficienti a dirci quali aspetti già oggi convincono e quali invece necessitano assolutamente di ulteriori attenzioni.

Fino all'ultimo salto

Remember Me mette negli aderenti panni di Nilin, una cacciatrice di memorie in cerca di risposte. La sua esistenza precedente è stata cancellata, assieme ad ogni ricordo, dalla compagnia per cui lavorava, Memorize, e il giocatore la dovrà accompagnare attraverso il solito percorso che dalla presa di coscienza del proprio passato arriverà ad una qualche forma di vendetta o resa dei conti.

Nulla di particolarmente nuovo ma il contesto di Neo Paris del 2084 è davvero efficace, rivedendo in chiave futuristica la capitale francese e immergendo sin dalle primissime schermate in un mondo artisticamente molto curato. Le architetture della metropoli francese e i suoi scorci caratteristici, come quello sull'Arco di Trionfo, si mescolano con le luci al neon, le baracche e lo squallore che da Blade Runner in avanti hanno accomunato una moltitudine di racconti fantascientifici. L'inizio di Remember Me punta molto su questa atmosfera ben studiata, facendoci procedere lentamente tra le viuzze rialzate di un sobborgo dove possiamo prendere confidenza con un gameplay che unisce elementi presi dai Batman di Rocksteady con altri tipici di Uncharted. Nilin combatte utilizzando due attacchi principali, può schivare i colpi rotolando di lato oppure saltando in testa ai nemici e, tenendo premuto LT, richiama un menù radiale da cui accedere ai colpi speciali. Purtroppo la demo non metteva a disposizione il complesso sistema di creazione delle combo che Tommaso vi ha raccontato in dettagli qualche mese addietro, lasciandoci con una manciata di combinazioni già fatte.

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Tolta buona parte della profondità del sistema di creazione delle combinazioni, attraverso il quale riottenere parte dell'energia persa o aumentare il danno a seconda dei tasti premuti con il giusto tempismo, quello che resta sono meccaniche non certo nuove ma potenzialmente valide, che per ora non convincono del tutto a causa dei controlli non perfettamente reattivi. Dopo le due avventure dell'uomo pipistrello, l'asticella per questo genere di combat system è posizionata molto in alto e riuscire non è affatto scontato.

L'altro caposaldo del gameplay, quantomeno durante la nostra prova, era determinato dalle fasi di platforming cinematografico: pareti a cui aggrapparsi, grondaie da scalare e pericolosi salti, tutti rigorosamente giocati a camera fissa in modo da inquadrare lo scorcio migliore della città circostante. Queste sequenze ci sono sembrate ben studiate anche se non potranno certo tener impegnati a lungo e dovranno rappresentare uno spettacolare collante tra momenti d'azione ben più corposi. Le qualità ludiche del gioco dovranno necessariamente dimostrarsi rilevanti perché per il momento la componente tecnica non ci ha lasciato impressionati. Se infatti l'art direction è ispirata, come detto in precedenza, la qualità delle immagini è compromessa soprattutto da troppe texture in bassa risoluzione. L'adozione di una grana cinematografica molto marcata pone una pezza ma non rappresenta una soluzione definitiva.

Se insomma stile e narrazione ci hanno lasciato una sensazione positiva, tecnica e amalgama della giocabilità restano tutte da verificare. Tra l'altro non c'è stata alcuna traccia delle spettacolari - e guidate - sequenze di innesto dei ricordi su cui tanto si è puntato in fase di annuncio. Al punto che temiamo nel gioco finale possano avere un ruolo marginale nell'economia complessiva dell'esperienza. L'arrivo di Remember Me è previsto il prossimo 7 di giugno su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, per allora scopriremo se siamo davanti a qualcosa che merita davvero di essere ricordato oppure solo un dimenticabile esperimento di fine ciclo generazionale...

CERTEZZE

  • Neo-Paris 2084 è una cornice davvero riuscita
  • Sistema di combo personalizzabili potenzialmente profondo
  • Storia potenzialmente interessante...

DUBBI

  • ...nonostante Nilin manchi forse di carattere
  • Valori tecnici non stratosferici
  • Il gameplay attinge a modelli non semplici da raggiungere