Fuoco e ghiaccio, il gran finale 25

Si conclude la tetralogia di patch che evolve la storia di Tyria e il MMORPG di ArenaNet

SPECIALE di Christian Colli   —   06/05/2013

La parentesi del Super Adventure Box si è chiusa con un "arrivederci": l'ennesimo esperimento di ArenaNet, cominciato come uno dei Pesci d'Aprile più elaborati di sempre, ha riscosso un ottimo successo e gli sviluppatori hanno già confermato il ritorno del bizzarro mini-dungeon vintage nel prossimo futuro, con nuovi livelli e oggetti da ottenere.

Adesso è giunto il momento di fare spazio all'epilogo di Flame & Frost, l'imponente saga in quattro parti che ci ha tenuto compagnia, mese dopo mese, dallo scorso gennaio. Gli obiettivi che ArenaNet si è posta con Flame & Frost erano semplici: provare a mantenere il ritmo di una patch più o meno corposa al mese, perfezionando le meccaniche del gioco ed evolvendo la storia di Tyria. Obiettivo raggiunto?

Retribution

Non è l'unico contenuto di questa patch, naturalmente, ma è sicuramente il più importante: Retribution conclude infatti la prima "living story" di Guild Wars 2, portando i giocatori fin nelle viscere dell'inquietante alleanza tra Dredge e Flame Legion. Letteralmente: i giocatori troveranno l'ingresso del nuovo dungeon, intitolato Molten Facility, a Diessa Plateau o Wayfarer Foothills. Il dungeon è progettato per cinque giocatori e a un gruppo ben assortito non ruberà più di una mezz'oretta. Si tratta della fabbrica in cui i perversi Charr della Flame Legion e i loro nuovi soci, i Dredge, stanno fabbricando una specie di razza ibrida, praticamente dei veri e propri cyborg.

Accompagnati da Roxx e Braham, i due eroi che abbiamo imparato a conoscere nella seconda metà di Flame & Frost, dovremo salvare dei prigionieri, distruggere le aberrazioni all'interno della fabbrica e farla saltare in aria. Il dungeon ci è piaciuto: è abbastanza semplice ma ben congegnato, con due boss fight particolarmente interessanti. Il primo fa leva sopratutto sulle capacità di reazione dei giocatori, il secondo è uno spettacolare scontro finale che richiede una buona padronanza dei movimenti. Abbiamo apprezzato l'idea di presentare pian piano ai giocatori alcune meccaniche situazionali per poi metterli alla prova in una specie di summa di ogni ostacolo affrontato. Molten Facility, insomma, ci fa ben sperare per i dungeon futuri, e ArenaNet, in questo senso, ha dimostrato di aver fatto tesoro delle critiche ricevute in quel dipartimento, sicuramente il più debole del pacchetto. Curiosamente, il dungeon verrà chiuso e non sarà più giocabile a partire dal 12 maggio, quando la living story si concluderà definitivamente con un misterioso evento "live": i giocatori hanno insomma a disposizione un periodo limitato per completare i vari Achievement e ottenere gli oggetti esclusivi.

Discorso diverso, invece, per le nuove aggiunte PvP, che sono qui per restare: la "custom arena" è ancora in fase sperimentale e sarà sicuramente migliorata e potenziata nel corso dei prossimi mesi. Questa feature offre ai giocatori la possibilità di creare dei match personalizzati, stabilendo per esempio parametri di vittoria e sconfitta diversi da quelli delle partite regolari, e offrendo quindi una gran varietà per quel che riguarda il PvP strutturato. Interessante anche la tanto attesa modalità spettatore, che permette di prendere parte ai match in qualità... be', di spettatori. È possibile seguire l'azione, passare da un giocatore all'altro e spiare le tattiche di potenziali compagni e avversari. Una vera primizia per i voyeur, insomma, e per chi prende il PvP strutturato molto più seriamente di noi. Anche per il WvWvW ci sono state alcune novità, più che altro degli aggiustamenti e dei miglioramenti al nuovo sistema di abilità e progressione che dovrebbe rendere più avvincenti - e popolate! - le battaglie campali tra server. Nelle prossime settimane scopriremo se ha funzionato.

E adesso?

In realtà, a parte i contenuti elencati velocemente nel paragrafo precedente, Flame & Frost: Retribution non aggiunge molto altro. Porta con sé la consueta valanga di fix, correzioni di bug e alterazioni di statistiche e parametri per le classi e le abilità, nel tentativo di bilanciare le performance dei giocatori, ma a livello contenutistico potrebbe essere tranquillamente la patch più debole delle quattro che hanno composto questo arco meta-narrativo. L'impressione è quella di un epilogo pensato un po' in fretta e furia, anche a livello narrativo se dobbiamo essere sinceri, dato che la storia, tutto sommato, non ha avuto quei risvolti così drammatici e importanti che ArenaNet ci aveva promesso all'annuncio:

sì, alcuni dialoghi con gli NPC lasciano intendere che su Tyria sta per abbattersi una nuova, terribile minaccia, ma lo status quo del mondo virtuale di Guild Wars 2 non è stato poi così sconvolto dagli eventi di Flame & Frost. Dobbiamo comunque ammettere che, negli ultimi mesi, ArenaNet ha tenuto fede alla sua promessa di rilasciare frequenti aggiornamenti, che in effetti si sono susseguiti praticamente al ritmo di uno al mese, e per un gioco privo di sottoscrizione non è certamente poco. In questo senso, non ci fa neanche storcere il naso più di tanto la grande enfasi riposta ultimamente sul Gem Store, che con questa patch in particolare propone degli oggetti ghiotti a un prezzo in gemme di certo non trascurabile. Il sistema di microtransazioni di ArenaNet ha comunque avuto successo, come dimostrano peraltro le nuove proposte di acquisto in Euro. Purtroppo, l'equilibrio ballerino del rapporto tra domanda e offerta rende l'economia del gioco sempre più incerta e imprevedibile, tant'è che alcuni sedicenti "commercialisti" del gaming virtuale hanno recentemente definito il sistema economico di Guild Wars 2 semplicemente disastroso, sopratutto agli alti livelli.

Per quanto possano sembrarci affermazioni un po' troppo enfatizzate, dobbiamo ammettere di aver riscontrato qualche problema anche noi, sopratutto per quanto concerne il costo di materiali e oggetti di prima scelta. La domanda, alla fin fine, è sempre la stessa da mesi: basterà questo tipo di aggiornamento contenutistico a tenere incollati i giocatori in un'esperienza che non offre alcun tipo di progressione virtuale? A otto mesi dal lancio, i giocatori della prima ora sembrano soffrire sempre di più il sistema di progressione laterale, e Tyria sembra essere popolata perlopiù da amanti del WvWvW e altoholic alle prese con il loro ennesimo personaggio. Non ci resta che vedere cosa si inventerà ArenaNet con le prossime patch per mantenere alto l'interesse della community, sopratutto ora che è stato smentito ufficialmente lo sviluppo di una espansione.