Nelle terre selvagge

Un'avventura aperta, selvaggia e pericolosa: Wild ci ha lasciato ottime impressioni

ANTEPRIMA di Antonio Fucito —   28/10/2015
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Wild è stato a nostro modo di vedere il titolo più intrigante mostrato durante la conferenza PlayStation al Paris Games Week: si tratta del nuovo progetto di Michel Ancel (Rayman, Beyond Good and Evil) presentato per la prima volta durante la GamesCom 2014 di Colonia, e che per più di un anno, quindi, è sparito dai radar mentre lo sviluppo procedeva in maniera alacre. In occasione della manifestazione parigina abbiamo avuto finalmente modo di vederlo in azione, non solo con il video disponibile online per tutti, ma anche grazie ad una presentazione a porte chiuse nella quale lo stesso Ancel, con grande entusiasmo, ha rivelato una miriade di informazioni su questo progetto decisamente ambizioso. Wild, come suggerisce il nome, propone un mondo selvaggio da "conquistare", popolato da una moltitudine di creature diverse che agiscono ovviamente seguendo il proprio istinto.

Un affascinante (e pericoloso) viaggio nella natura selvaggia

Nei panni di uno sciamano

In Wild si impersona uno sciamano in grado di controllare questi animali e avvantaggiarsi delle loro caratteristiche fisiche e atletiche: un'aquila, ad esempio, può cacciare dall'alto e librarsi velocemente tra punti distanti; un orso attaccare o spaventare gli avversari più ostici; un coniglio muoversi indisturbato agli occhi altrui; perfino una pecora può allontanarsi dal branco ed essere utilizzata, magari come cibo per altri animali. Nella demo mostrata all'interno del Paris Games Week il personaggio si trovava già in età adulta; nella versione finale si partirà invece come bambino o bambina - personalizzabili a proprio piacimento - e man mano si seguirà un'evoluzione durante la quale sarà possibile impossessarsi inizialmente solo di un numero limitato di creature, anch'esse volendo giovani, per poi vederle crescere attraverso il loro processo evolutivo in quattro stadi. Un percorso di crescita contraddistinto dalla capacità di controllare un numero crescente di animali ed espandere il controllo sul territorio, a partire dalla possibilità di creare degli avamposti, nei quali magari far riposare il proprio corpo e nel frattempo aggirarsi sotto forma di lupo attraverso la fauna locale.

Nelle terre selvagge
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Nelle terre selvagge

La demo presentata a porte chiuse è la stessa che avete avuto modo di apprezzare in conferenza PlayStation, ma giocata in tempo reale da uno dei programmatori e accompagnata da diverse informazioni inedite che ci hanno permesso di apprezzare dettagli aggiuntivi. Il titolo si trova chiaramente in uno stato pre-alpha, ma già adesso riesce a regalare una distanza visiva che si perde all'orizzonte, assieme ad un sistema di illuminazione che restituisce un impatto generale di fattura importante. Tutto quello che si vede in lontananza è liberamente esplorabile. Wild giocherà le proprie carte proprio sulla vastità dell'ambientazione e sulla varietà delle creature, tribù e scorci presenti: la demo era invero un po' spoglia rispetto a quanto ci è stato detto, siamo sicuri che la situazione migliorerà nelle prossime occasioni. C'è da lavorare inoltre sulle animazioni per quanto riguarda i personaggi e sul frame rate nelle situazioni più concitate, ma sono cose che generalmente vengono sistemate in fase avanzata, e non devono ancora essere prese in considerazione come elementi di preoccupazione. Tornando al gioco vero e proprio, per impossessarsi di una creatura basta inquadrala in una sorta di modalità focus se nel proprio campo visivo, oppure richiamarla con un urlo apposito; per passare velocemente tra tutte quelle nelle vicinanze, basta utilizzare il classico slide sul Touchpad del DualShock 4. Allo scopo di innestare nel titolo un sistema di evoluzione tipico del genere RPG, gli animali presenti devono essere preventivamente addomesticati, e proprio in relazione a questo fattore ogni giocatore potrà intraprendere una strada differente per migliorare la propria affinità con una razza oppure un'altra. Gli stessi obiettivi di espansione del territorio o delle missioni potranno essere affrontati in maniera diversa, donando all'esperienza una varietà evidenziata anche da Ancel come punto di forza di questa produzione. Nella demo e nel video della conferenza PlayStation si è visto come sfruttando un coniglio lo sciamano ha potuto avere un punto di vista ravvicinato di un campo di cannibali che si trovava vicino ad un'altare, per poi utilizzare dei corvi per distrarli e un orso per attaccarli, mettendo in fuga i rimanenti con il suo potente bramito. Michel Ancel ci ha tenuto a ribadire che sono disponibili altre maniere per portare a casa lo stesso risultato, e sta al giocatore scegliere quella più vicina alle proprie inclinazioni o capacità in quel momento disponibili. In precedenza lo sciamano aveva addomesticato un'aquila e catturato un serpente, con questi si è diretto all'altare in prossimità del campo dei cannibali e ha evocato la divinità pagana che protegge questi rettili: da quanto abbiamo capito ce ne sarà una per ciascuna razza di animali principale, ed ognuna proporrà alcune missioni che permetteranno di aumentare il grado di affinità e controllo, da quelle di uccisione o protezione fino ad altre più complesse che coinvolgono passaggi multipli e potrebbero portare ad incontrare altri sciamani, a loro volta in grado di controllare animali ed essere eventualmente ostili.

Il proprio corpo deve trovarsi al sicuro mentre si controlla una creatura specifica, perché nel momento in cui si viene attaccati si perde la connessione creata: qualora si dovesse essere uccisi, il proprio personaggio ritorna all'ultimo avamposto, che può trovarsi anche a minuti di distanza dall'ubicazione attuale. In Wild, quindi, non mancheranno combattimenti e il fluire della storia sotto forma di controllo del territorio, aumento di affinità con gli animali presenti e scoperta di nuovi luoghi dotati di un linguaggio visivo differente; lo sciamano subirà un processo di crescita e bisognerà sempre assicurarsi di trovarsi al sicuro mentre ci si muove con la trasmigrazione del proprio corpo.

Nelle terre selvagge

A fare da supporto a questo impianto di gioco molto strutturato ed interessante, ci sarà anche una componente online piuttosto strutturata, che concettualmente riprende quella ad esempio presente nei Dark Souls: accettando di essere connessi è possibile mantenere la propria partita "aperta", e quindi essere visitati da altri giocatori umani, buoni o cattivi che siano. Magari qualcuno di loro ha la missione di difendere o cooperare con altri sciamani, qualcun altro di ucciderli, sempre secondo la divinità che stanno seguendo e con la quale hanno maggior affinità. A tal proposito lo sciamano disporrà sul proprio corpo di un numero crescente di tatuaggi, i quali indicano con quale razza ha raggiunto un livello tale per cui potrà controllarne tutti gli esponenti. Si aprono giocoforza scenari interessanti, con personaggi che si sfidano tra loro sfruttando la fauna locale e altri che invece cooperano con affinità differenti, allo scopo di portare a termine la propria missione e le attività di espansione, secondo un sistema di matchmaking dinamico sempre presente, anche mentre si gioca per proprio conto. L'immaginario alle spalle di Wild ci è piaciuto davvero tanto, il titolo è molto ambizioso e Michel Ancel è stato semplicemente un fiume in piena nel rivelare numerosi dettagli sul titolo, dimostrando un entusiasmo contagioso che ci fa ben sperare per quando potremo giocarlo in prima persona. Non abbiamo ancora da riportarvi un periodo d'uscita fissato, ma siamo sicuramente ansiosi di vedere nuovamente questa produzione e magari giocarla in prima persona!

CERTEZZE

  • Mondo di gioco vasto, integrato e con premesse entusiasmanti
  • La possibilità di controllare le creature apre il fianco a diverse soluzioni interessanti
  • È un titolo estremamente ambizioso...

DUBBI

  • ...e il rischio che non raggiunga il suo scopo è da mettere in conto