Il ritorno di Harada

Nuove informazioni e qualche partita dopo, torniamo a parlare di Tekken 7

PROVATO di Umberto Moioli   —   21/12/2015
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Il ritorno di Harada

Preparate i guantoni perché si sta per aprire un periodo epico per gli amanti dei picchiaduro. Certo, Tekken 7 e Street Fighter V non sono delle novità assolute e non promettono rivoluzioni, ma i due maggiori esponenti del genere sono ai cavalletti di partenza con capitoli attesi e costruiti su basi solidissime. Se Capcom si sta affidando a beta e fiere per mettere sotto stress il suo prossimo fighting game, per Bandai Namco le sale giochi orientali sono già da parecchi mesi un banco di prova importante. Entrate in un qualsiasi video arcade a Tokyo, Seul, Taipei oppure Hong Kong e ci sono almeno alcune postazioni occupate dell'ultima opera di Harada. I motivi di questi riscontri sono presto detti: visivamente è un prodotto spettacolare, fedele allo stile della serie ma con alcuni elementi innovativi, mentre il gameplay poggia su un roster vario, seppur non sterminato, forte di ingranaggi che tutti assieme costituiscono un meccanismo ad orologeria adatto anche a chi conta di passarci anni e anni sopra per perfezionarsi. In occasione della Jump Festa 2015, il publisher ci ha invitato nei suoi uffici per testare le ultime sulla sua line up e il picchiaduro di punta non poteva certo mancare l'appuntamento.

Tekken 7 è sempre più bello... ora manca solo la data d'uscita su console!

Bello e letale

Qualche mese addietro abbiamo avuto modo di parlare approfonditamente del titolo dopo averlo testato in sala giochi. Da quel provato non molto è cambiato, nel senso che il gioco è quello e valgono informazioni e considerazioni dette allora. La giocabilità è insomma basata in parte su elementi tradizionali della serie, in parte su meccaniche permutate da Tekken Revolution.

Il ritorno di Harada

Le combo non possono fare affidamento come un tempo sul "rimbalzo" dell'avversario, che è stato estremamente ridotto, e non è possibile agguantare il nemico mentre rotola. In compenso si aggiungono alcune tecniche inedite. Le Power Crusher, su tutte, che quando eseguite assorbono i danni alti e medi, permettendoci di superarli e colpire; al combattente che ci si oppone non restano quindi che prese e colpi bassi per neutralizzarne l'effetto. E poi le Rage Art che, sfruttando l'apposita barra, potenziano una data mossa oppure mutano lo stato del nostro alter ego; come nel caso di Kazuya che diventa Devil Kazuya proprio consumando la barra delle Rage Art. Da altre iterazioni precedenti della serie tornano le mosse basate sull'utilizzo degli oggetti e l'interazione parziale con gli scenari di gioco. Graficamente non possiamo che confermare le buone, buonissime impressioni del nostro precedente incontro: Tekken non sarà forse il più raffinato dei picchiaduro, puntando su uno stile volutamente "tamarro", ma bisogna ammettere che l'Unreal Engine 4 si sposa benissimo con i personaggi enormi, le animazioni esagerate e rende alla grande l'impatto dei colpi. Belli anche i fondali e gli effetti. Bandai Namco ha dovuto lavorare parecchio per ottenere questo risultato dato che il motore firmato Epic è sì di immediato utilizzo, ma impone grande attenzione e lavoro quando va innestato all'interno di un franchise che si fonda su canoni visivi e tecnici consolidatissimi.

Le animazioni, l'ossatura e le hitbox dei combattenti sono stati oggetto di un lavoro di rifacimento pressoché completo e ancora non concluso. Forse continuerete a guardare BlazeBlue quando vorrete qualcosa di stiloso, ma Tekken 7 mette in scena scazzottate davvero epiche.

Il ritorno di Harada

L'ultima introduzione nel roster, svelata in occasione dell'annuncio della versione Fated Retribution, è il buon vecchio Akuma, volto noto a tutti gli appassionati di Street Fighter, apparso in passato anche in Street Fighter X Tekken e Namco X Capcom. Se date un'occhiata al video sottostante non ci vuole molto a notare la fedeltà con cui Akuma è stato trasportato in Tekken 7, che ne permuta praticamente tutte le mosse e le animazioni adattandole al gameplay del picchiaduro Namco. Un'aggiunta che farà gola a tanti e che dimostra una volta di più come evidentemente le due società si parlano parecchio pur rivaleggiando per la medesima fetta di mercato. Su console arriverà proprio la versione 7.5 del gioco, Tekken 7: Fated Retribution, che includerà tra le altre cose diverse rifiniture tecniche e ludiche; determinati stage saranno pesantemente rivisti, nuovi costumi ed effetti faranno la loro comparsa e le meccaniche più discusse verranno limite. Manca invece purtroppo una data d'uscita per l'incarnazione casalinga e anche le console di riferimento sono un mistero: ci saremmo aspettati in questa occasioni di poterci finalmente mettere le mani sopra, invece Bandai Namco non è ancora pronta a mostrare al mondo a che punto sono i lavori e, dopo quasi un anno di rodaggio in sala giochi, è una situazione un po' atipica. Peccato, perché tutti questi test ci hanno davvero fatto venire voglia di approfondirlo.

CERTEZZE

  • Molto bello da vedere
  • Gameplay solido, rifinito e divertente
  • Tekken 7: Fated Retribution è già stato annunciato...
DUBBI
  • ... e noi ancora attendiamo informazioni sulla versione console
  • Che modalità e opzioni avrà la futura edizione console?