Dark Souls III aggiorna la sua fiamma 52

Dark Souls III si avvicina al secondo DLC, The Ringed City, con una patch non esente da difetti ma colma di buoni propositi

SPECIALE di Emanuele Gregori   —   27/03/2017

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Siamo ormai a meno di ventiquattro ore dal rilascio del secondo ed ultimo DLC di Dark Souls III. The Ringed City, questo il nome, avrà sulle spalle tutto il peso delle aspettative per un finale che dovrà chiudere un cerchio ed un viaggio lungo sei anni. In questo lasso di tempo, la serie di From Software diretta da Hidetake Miyazaki è stata in grado di passare dalla nicchia alle luci della ribalta, diventando uno dei franchise più iconici di questa seconda decade del secolo. Giusto come antipasto alla chiusura e in previsione di una nuova ondata di utenti che torneranno a giocarlo, From Software ha rilasciato un paio di giorni fa una grossa patch. Questa apporta una serie di miglioramenti in termini di stabilizzazione e modifiche di gameplay vere e proprie; inoltre, aggiunge per tutti i giocatori già in possesso del primo DLC, due nuove arene nelle quali scontrarsi e il tanto agognato supporto a PlayStation 4 Pro.

Dark Souls III si avvia al secondo DLC con una patch non esente da difetti, ma colma di buoni propositi

Non mi sposterai mai

Una delle caratteristiche iconiche del primo Dark Souls era un parametro che gestiva in maniera sopraffina quello che era l'equilibrio di ogni personaggio. Questo andava a gestire buona parte del meta game e delle relative build per quanto concerneva alcuni scontri con i boss e le invasioni da parte degli altri giocatori.

Questa caratteristica, presente anche nel terzo capitolo della saga, è stata totalmente rivista diventando quasi inutile a detta della maggior parte dell'utenza. Nei mesi lo sviluppatore giapponese ha cercato più volte di tornare sui suoi passi e riavvicinarsi a quelle che erano le richieste del pubblico, ma senza mai soddisfare a pieno le aspettative. Nella nuova patch si è cercato ulteriormente di mettere a posto le cose, ma senza che questo abbia portato benefici tangibili. Il problema principale e mal gestito da From Software, è stato quello di sottostare ad una serie di richieste per un pubblico che voleva qualcosa che, a tutti gli effetti, non è applicabile a Dark Souls III. L'ultimo capitolo è un gioco profondamente diverso da quello che avevamo tra le mani nel 2011 e che apriva a tutti gli effetti la saga. La scelta di From di modificare il valore di equilibrio, era funzionale ad una serie di cambi di gameplay che lo richiedevano, seppur difficili da digerire inizialmente. Il titolo risulta profondamente più frenetico e arrembante di quanto potesse essere Dark Souls, e questa è una delle tante motivazioni per le quali le armi e le armature pesanti non sono così sbilanciate come in precedenza. Per questo tra le modifiche introdotte in questa nuova versione, sono state potenziate alcune armi pesanti e addirittura ridotto il tempo di alcune animazioni, arrivando in alcuni casi a storpiare un po' i movimenti del vostro alter ego. Va premiata la volontà di From Software di avvicinarsi alle richieste dell'utenza; bacchettandola al contempo per non essere stata in grado di tenere il pugno duro su altre scelte fatte in sede di design.

La mia fiammante PlayStation 4 Pro

Non abbiamo avuto la possibilità di testare a fondo la nuova patch su una PlayStation 4 Pro, ma ci è stato possibile dare un'occhiata alla versione riveduta e corretta e scambiare opinioni con più di un giocatore appassionato alla serie. Il risultato finale non fa certamente gridare al miracolo, ma è indubbia la crescita in termini di prestazioni. Lì dove su PlayStation 4 standard Dark Souls III ha sempre mantenuto i suoi classici 30 frame al secondo - calando spesso ben al di sotto nelle fasi o zone più critiche - allo stato attuale il titolo tende a virare più verso i 60, avvicinandosi alla versione PC. Difficilmente il frame rate può essere considerato stabile, e i cali sono ancora vistosi e fastidiosi, ma onestamente nessuno si aspettava da From Software un lavoro certosino in termini di ottimizzazione. Sperando che il team di Miyazaki si decida quanto prima a curare un aspetto sempre più importante per l'industria videoludica, fa comunque piacere che ci si sia mossi per realizzare un adattamento per la nuova ammiraglia di Sony. Ciò che risulta singolare, a meno di considerare solo la data di uscita, è che questo lavoro sia stato effettuato per Dark Souls III e non per l'esclusiva Sony di From Software: Bloodborne. Chissà che, a dispetto di tutte le previsioni, non ci sia all'orizzonte una sorpresa ad attendere tutti i fan del viaggio del cacciatore in quel di Yharnam.

Botte da orbi

Il reale nuovo contenuto che è possibile trovare all'interno della patch 3.1 è qualcosa che il titolo avrebbe dovuto avere già da qualche mese, ovvero all'uscita del primo DLC: Ashes of Ariandel. Questo si è portato in dote anche una modalità totalmente demandata al multiplayer competitivo. Due o più giocatori divisi in squadre, si davano battaglia l'uno contro l'altro, all'interno di un'arena che riprendeva a piene mani quella dello scontro finale del titolo. Per quanto una simpatica aggiunta e poco più, questa permetteva ai veterani di organizzare veri e proprio fight club. Abituati da sempre a sfruttare zone della campagna, avere finalmente una modalità a loro dedicata - con la possibilità di scegliere tra varie tipologie di scontro - ha fatto la fortuna della componente online del titolo. L'unica grande pecca era proprio la presenza di una sola arena: da venerdì è però possibile scontrarsi in due nuove zone: Grand Roof e Dragon Ruins. Nulla che cambi le carte in tavola o stravolga l'esperienza, ma la possibilità di giocare anche con la verticalità di queste due mappe è senza dubbio una piacevole digressione. È chiaro che non si tratta di quel valore aggiunto che smuoverà all'acquisto chi ancora non era convinto della spesa quasi sei mesi fa, ma per tutti gli altri può essere un discreto palliativo in attesa del piatto forte che verrà servito con l'ultimo contenuto scaricabile.