La modalità multigiocatore di Final Fantasy XV

Abbiamo provato la versione dimostrativa dell'imminente modalità cooperativa

PROVATO di Christian Colli   —   07/08/2017
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Preceduta da voci di corridoio e dicerie varie, la modalità multigiocatore di Final Fantasy XV sta effettivamente per diventare realtà. Ancora non conosciamo la data di uscita precisa di questo DLC, attualmente disponibile sotto forma di Closed Beta per i giocatori che soddisfano le seguenti condizioni: devono possedere Final Fantasy XV, aver acquistato il Season Pass (che include i precedenti DLC Episodio Gladio e Episodio Prompto) ed essere iscritti a PlayStation Plus. È possibile che Compagni di battaglia serva a colmare il lungo semestre che ci separa da Episode Ignis, l'ultimo DLC riservato ai tre amici di Noctis, ma quello che abbiamo visto suggerisce che Square Enix abbia ancora parecchio da rifinire prima di un'eventuale release. Tenete presente, tuttavia, che questa Closed Beta è stata pensata soprattutto per mettere sotto torchio l'infrastruttura online: in questo senso, al netto di alcune evidenti problematiche, la modalità multigiocatore di Final Fantasy XV potrebbe riservare non poche sorprese.

Compagni d'armi

L'escamotage narrativo che Square Enix ha congegnato per giustificare il setting di Compagni di battaglia è piuttosto intelligente, ma spiegandolo rischieremmo di rovinare la sorpresa a chi non ha ancora raggiunto il penultimo capitolo della "campagna": qui ci limiteremo quindi a dire che i nostri avatar - personaggi che creeremo all'inizio, insomma - appartenevano alla squadra degli Angoni, un team d'élite cui il sovrano di Lucis conferisce certi poteri magici per difendere meglio il regno. La prima cosa da fare, una volta avviato il DLC, è per l'appunto creare un personaggio che ci rappresenti nel gioco. Il menù offre numerose variabili e opzioni per caratterizzare meglio il nostro alter ego: possiamo sceglierne il sesso, ovviamente, e poi definirne minuziosamente volto e corporatura agendo su parecchi slide. È possibile cambiare il colore degli occhi e dei capelli, la dimensione di seno o bicipiti, peso e altezza, finanche gli eventuali tatuaggi. Scelto anche il tono di voce, ci rendiamo conto che questa demo ci preclude ancora la possibilità di scegliere acconciature e indumenti che vedremo in release e che probabilmente potremo sbloccare completando varie sfide. Una volta creato il nostro avatar, infatti, siamo stati catapultati in una stazione di servizio dove abbiamo potuto consultare un sintetico tutorial, esercitarci contro un Kyactus a mo' di manichino e accettare gli incarichi di nientepopodimeno che Cor Leonis, l'ex mentore di Noctis e soci. Compagni di battaglia, da questo punto di vista, ricorda un po' Monster Hunter e soprattutto il caro, vecchio Phantasy Star Online di SEGA: scelta la missione, si crea una "stanza" o si scorre una lista di quelle già create dagli altri giocatori e si entra in una partita. Quando tutti e quattro i giocatori sono pronti, si comincia la missione e si viene trasportati prima in un piccolo hub dove è possibile comunicare e mettersi d'accordo sul da farsi, e quindi nella mappa vera e propria, estrapolata da quella più ampia di Final Fantasy XV, in cui si svolgerà la missione. Gli incarichi disponibileicora di difendere un edificio prima che venga distrutto.

La modalità multigiocatore di Final Fantasy XV

Il sistema di combattimento e di controllo sono stati leggermente modificati per l'occasione, allo scopo di renderli più pratici e intuitivi nell'ottica di una partita online, ma a noi il gioco è apparso un pelo più reattivo e dinamico rispetto a prima. Messe da parte le modifiche implementate quando si controllavano Gladio e Prompto, Compagni di battaglia si gioca come se si controllasse Noctis, con tanto di possibilità di proiettarsi a destra e a manca, ma con l'aggiunta di due combinazioni di tasti dorsali e frontali che permettono di scagliare una magia d'attacco - che dipende dall'arma impugnata in quel momento - o un incantesimo di guarigione che ricaricherà qualche Punto Vita al nostro avatar e a quelli nelle immediate vicinanze. Ogni giocatore diventa così capace di infliggere danni e di curare, ma i Doni Sovrani influiscono ulteriormente su quelle che potremmo definire "build": equipaggiandone uno, per esempio, consumeremo più Punti Magia al lancio di un incantesimo che, però, sarà molto più potente. Un altro, invece, ci permetterà di effettuare delle azioni dinamiche anche a mezz'aria. Non sappiamo ancora come si sbloccheranno i Doni Sovrani, ma è evidente che siano fondamentali nell'economia del sistema di combattimento e della cooperazione tra giocatori. Per quanto riguarda le armi, invece, sembra proprio che le riceveremo alla fine delle missioni oppure che potremo acquistarle spendendo un'apposita valuta che si accumula semplicemente completando ogni missione.

Final Fantasy Star Online?

Come dicevamo, la nostra breve esperienza in Compagni di battaglia ha rievocato i vecchi ricordi delle ore passate a sconfiggere mostri nei labirinti di Phantasy Star Online, l'action game firmato SEGA che, all'epoca del Dreamcast, aprì uno spiraglio su un futuro pieno di potenzialità, ma c'è anche un tocco di White Knight Chronicles in questa proposta legata a Final Fantasy XV. Non è andato tutto liscio, però, e le problematiche che abbiamo riscontrato dimostrano che Square Enix deve ancora lavorare sodo su un DLC che forse è stato davvero sviluppato a tutta velocità. Le missioni che la demo propone sono tre ma, ogni volta che se ne completa una, ne viene proposta subito un'altra da giocare dopo una breve pausa con ristoro presso l'accampamento/hub: una volta completata o fallita anche la seconda missione, la demo si conclude e ci rispedisce al menù principale. Essendo essenzialmente un test, non ci hanno stupito né dissuaso i problemi tecnici legati alla connettività, ma il sistema di combattimento, per quanto dinamico e fondamentalmente divertente, ha mostrato il fianco sotto certi aspetti che dovrebbero essere rifiniti. La capacità di produrre una barriera magica per parare gli attacchi semplicemente premendo quadrato, per esempio, ci è sembrata davvero poco utile: è un incantesimo troppo lento per essere usato all'improvviso, il che ne diminuisce giocoforza l'utilità, ma d'altro canto è pur vero che la maggior parte degli scontri si risolve attaccando le ondate di nemici o i boss senza impiegare strategie particolari, ma semplicemente schivando attacchi ed esplosioni per mettere a segno i colpi giusti il più velocemente possibile. Per fortuna Square Enix, eliminando le magie "a granate" della campagna principale, si è disfatta anche del cosiddetto fuoco amico, altrimenti sarebbero stati guai.

La modalità multigiocatore di Final Fantasy XV

Compagni di battaglia sembra essere un DLC con grandissime potenzialità che potrebbe prolungare l'interesse dei giocatori nei confronti di Final Fantasy XV, offrendo una modalità multigiocatore ricca e sfaccettata. Tutto dipende dalla profondità che Square Enix vuole raggiungere in termini di gameplay, perché il nuovo sistema di combattimento, una volta rifinito, potrebbe prestarsi ottimamente all'occasione. Una volta risolti i problemi tecnici, bisognerà capire a che cosa effettivamente servirà giocare Compagni di battaglia e soprattutto se le ricompense saranno sufficientemente intriganti.

CERTEZZE

  • Il nuovo sistema di combattimento è più immediato
  • La struttura ricorda Monster Hunter o Phantasy Star Online
DUBBI
  • Profondità e varietà del gameplay tutte da verificare
  • Diverse sbavature da correggere prima della release