Splatoon era nato come un gioco di tofu e conigli

Alla GDC 2018, Nintendo ha mostrato retroscena esclusivi sullo sviluppo del suo popolare gioco multiplayer

SPECIALE di Vincenzo Lettera   —   22/03/2018
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Dopo il successo di Splatoon e Splatoon 2, gli inkling si sono guadagnati di diritto un posto tra le icone più celebri di Nintendo, al punto tale che nel prossimo Super Smash Bros appariranno accanto a volti storici come Link, Samus e Mario. Eppure pochi sanno che i ragazzi-calamaro di Splatoon erano inizialmente stati concepiti come dei conigli. È raro che Nintendo permetta al pubblico di scoprire retroscena sullo sviluppo dei propri giochi, ed è per questo che le sue presentazioni alla Game Developers Conference sono sempre tra le più popolari e interessanti. Nell'edizione di quest'anno, il producer di Splatoon Hisashi Nogami ha raccontato proprio di com'è nata l'idea del capitolo per Wii U, e di come il seguito per Switch abbia espanso e migliorato la formula originale.

Splatoon era nato come un gioco di tofu e conigli

Nei primi mesi del 2013, Nogami venne incaricato di guidare un gruppetto di dieci sviluppatori con l'obiettivo di creare esperienze di gioco nuove e che non fossero legate necessariamente ai franchise storici di Nintendo o ai generi per cui la compagnia è nota. Dopo mesi di lavoro e sperimentazione, il gruppo ha proposto 70 concept differenti, e uno dei più interessanti era un gioco multiplayer in cui sparare inchiostro nel tentativo di colorare la maggior parte della mappa. Per avere un prototipo in fretta e furia, gli sviluppatori hanno adoperato quello che in gergo viene chiamato white-boxing, una tecnica abbastanza comune che consiste nell'utilizzare parallelepipedi bianchi al posto di mappe e personaggi. Venne così creata una versione molto acerba, in cui dei piccoli cubi si sparavano inchiostro bianco o grigio: ricordavano dei tofu, e per un periodo è proprio così che venivano chiamati internamente.

Splatoon era nato come un gioco di tofu e conigli

Verificato che il prototipo fosse divertente, era arrivato il momento di trovare un design a questi personaggi. Oggi può sembrare strano, ma la prima idea che venne in mente al team di Nogami fu quella di utilizzare dei conigli. I motivi della scelta sono diversi: "I conigli possono essere bianchi e neri", spiega Nogami "si potevano facilmente dividere in due squadre, e il colore della pelle li rendeva ben visibili in mezzo all'inchiostro colorato". Inoltre i conigli sono anche animali molto territoriali, caratteristica che si sposava bene con la necessità di difendere la propria zona e conquistare la maggior parte della mappa. C'era però un problema: come giustificare il fatto che i conigli sparassero inchiostro e si nascondessero al suo interno? Il team non voleva creare una rottura così forte tra il gameplay e l'estetica del gioco, e così ha cercato un'altra soluzione guardando attentamente alle abilità dei personaggi: potevano nuotare rapidamente quando nascosti nell'inchiostro, mentre allo scoperto si comportavano come personaggi umanoidi, saltando e attaccando normalmente.

Splatoon era nato come un gioco di tofu e conigli

Gli sviluppatori ebbero così l'idea di calamari in grado di trasformarsi in umani, quelli che oggi chiamiamo inkling. Da lì in poi il team si è sbizzarrito: ha creato personaggi ricchi di personalità, finte marche di abiti e accessori, gruppi musicali di fantasia e una città che sprizza moda e cultura pop in ogni insegna, negozio e pareti piene di graffiti. I due personaggi-guida del gioco, Stella e Marina, hanno stimolato la creatività e la curiosità dei fan, al punto tale da convincere Nintendo ad approfondirne il background e addirittura organizzare concerti "live" con personaggi olografici. Uscito la scorsa estate su Nintendo Switch, Splatoon 2 ha ulteriormente spinto sulla caratterizzazione del mondo e dei suoi abitanti, e con il DLC Octo Expansion mira ad approfondirne ancora di più i retroscena. A giudicare dall'accoglienza dei fan verso i nuovi inkling, lasciare a casa i coniglietti è stata la cosa giusta da fare.

Splatoon era nato come un gioco di tofu e conigli