Provata la closed beta di Magic: The Gathering Arena

Wizards of the Coast prova di nuovo a portare Magic in digitale, sarà la volta buona?

PROVATO di Tommaso Valentini   —   19/04/2018
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Torniamo a parlare di giochi di carte digitali, questa volta con quello che è in assoluto il Trading Card Game per antonomasia, quel Magic: The Gathering che dai primi anni '90 fa le gioie di negozianti e giovani nerd. Non è la prima volta che Wizards of the Coast tenta la sortita nel mondo digitale e se Magic Online, da sempre presente, ha mostrato di non poter supportare un popolo di casual a causa del numero sproporzionato di carte presenti, e di una conseguente difficoltà di approccio troppo elevata per tutti i neofiti, sono stati i vari capitoli di Magic Duels usciti sia su PC sia su console ad aver provato a sfondare questa barriera, purtroppo con i mediocri risultati che tutti noi ben conosciamo. Il problema principale di Magic Duels è sempre stata l'esigua community, il frazionamento dei vari capitoli ma, soprattutto, l'impossibilità di crearsi il proprio mazzo da zero, impedendo così ai PRO di elevarsi con merito nelle partite classificate. A porre rimedio a tutti gli errori del passato ci vuole pensare allora Magic: The Gathering Arena, già disponibile da diversi mesi in fase di closed beta e ora già entrato nell'olimpo degli streaming e delle discussioni da forum. Abbiamo mosso cautamente i primi passi nell'irto giardino di spine di Magic per capire la direzione intrapresa sta volta, trovando però con grande sorpresa un serraglio rigoglioso e accogliente. Che sia la volta buona?

Provata la closed beta di Magic: The Gathering Arena

Con Magic non si scherza...

Certo, iniziare a giocare o avvicinarsi a Magic Duels era facile: i mazzi erano precostruiti, c'erano lunghi tutorial che spiegavano tutte le meccaniche di gioco e c'era anche una sorta di storyline che lentamente vi guidava passo passo nella scoperta di tutte le carte disponibili. Magic: The Gathering Arena questi elementi ancora li tiene da parte, nascosti probabilmente per il lancio ufficiale, ma sin dai primissimi istanti, con le poche opzioni disponibili, è facile raccapezzarsi anche per chi a Magic non ci ha mai proprio giocato. C'è solo l'opzione per giocare in costruito al momento e non ci si può sbagliare: si sceglie un mazzo tra quelli presenti e ci si butta in partita contro altri giocatori. Facile esattamente come sembra. Le prime difficoltà emergono però quando inizia la partita, con Keyword e meccaniche non propriamente comuni ai giochi di carte attualmente sul mercato. Magic: The Gathering è infatti un gioco molto più complesso rispetto a Hearthstone, decisamente più profondo, intricato e se vogliamo anche molto più esigente in termini di tempo, ma proprio per questo anche immensamente più soddisfacente quando ne si sbrogliano le regole e le si governano a proprio piacere. Per capire dunque se questo Magic: The Gathering Arena avrà successo abbiamo cercato allora di sviscerare questi elementi, di chiederci quanto per un nuovo giocatore il titolo potesse avere appeal. Non ci è stato poi molto difficile a dire il vero, visto che eravamo a digiuno da Magic da qualche anno, ma i tootltip chiari e precisi di ogni carta non hanno dato problemi di alcun tipo. Certamente, c'è da studiare e da applicarsi se si vuole cercare di comprendere a fondo le strategie dietro la costruzione di ogni mazzo, ma le regole sono sempre ben spiegate e le cose non possono che andare a migliorare con l'aggiunta di sezioni single player specifiche, magari traendo spunto dalle ottime spedizioni di Hearthstone o dagli enigmi di Caius su The Elder Scrolls: Legends, nulla che comunque non si fosse già visto anche nelle vecchie edizioni di Magic Duels.

Provata la closed beta di Magic: The Gathering Arena

Un punto di partenza

Senza straparlare potremmo tranquillamente dire che questo Magic: The Gathering Arena si è lasciato influenzare da Hearthstone nella struttura e sarebbe stato forse sciocco il contrario, ignorando cioè un titolo che ha ormai quasi raggiunto i cento milioni di account. Ma se nella struttura delle ricompense, con missioni giornaliere e vittorie settimanali per accaparrarsi qualche bustina extra, la mano di Blizzard si vede, le differenze nel gameplay sono tali da permettere la coesistenza di questi due colossi sullo stesso campo. Eravamo abbastanza preoccupati dalla lentezza di Magic, dalla possibilità di rispondere ad ogni singola azione dell'avversario inserendo gli istantanei, ma a quanto pare questa nuova versione gestisce in maniera snella questo problema non facendo perdere troppo tempo durante la partita. Purtroppo ad alti livelli le cose si complicheranno visto che ogni mossa andrà ponderata a fondo, e siamo sicuri che i pro si prenderanno tutto il tempo necessario per essere sicuri di non sbagliare, allungando i match a dismisura. Sono le molteplici fasi di Magic: The Gathering in cui si presenta il problema: quelle di protezione e di attacco, al lancio di ogni magia e persino durante le pescate e a fine turno, è il lato della medaglia buio dell'avere un titolo che ben si presta a una quantità di interazioni tra i due giocatori davvero immensa. Parlavamo poco fa delle ricompense e Magic: The Gathering Arena adotta un sistema del tutto particolare per farvi creare le carte che desiderate. Aprendo i pacchetti vi capiterà di trovare oltre a comuni e rare anche dei dorsi neutri di varia rarità, che potranno essere scambiati liberamente con le carte che ancora non possedete: un sistema comodo e che abbiamo apprezzato anche se sottolineiamo l'estrema difficoltà nel reperire crediti e pacchetti gratis in quantità al momento, con una meccanica di reward settimanali forse non ancora troppo bilanciata. Un buon lavoro è stato fatto anche per ciò che concerne le animazioni delle carte e della colonna sonora che vi cullerà durante le lunghe partite. Magic: The Gathering Arena è insomma un gran bel punto di ripartenza per Magic e sebbene i set disponibili al momento siano molto limitati, fortunatamente aggiungeremmo, l'idea che ci siamo fatti è che il gioco inizierà a cresce da qui in avanti, dimenticandosi delle vecchie espansioni e lasciando Magic Online come archivio di riferimento per tutti coloro che vogliono continuare a testare i formati diversi dallo standard.

Provata la closed beta di Magic: The Gathering Arena

Magic: The Gathering Arena è finalmente un prodotto con solide fondamenta attraverso cui rilanciare la versione digitale di Magic. È dotato di una buona interfaccia, soluzioni intelligenti per alleggerire le partite, una facile consultazione della collezione e la possibilità di creare mazzi da zero, tutti elementi che latitavano nelle vecchie apparizioni di Magic Duels. Ci sono ovviamente ancora pochissimi contenuti, soprattutto rispetto all'offerta dei contendenti al trono di miglior CCG, ma la base di partenza è sicuramente eccellente. Toccherà ora a Wizards of the Coast supportare a dovere il progetto e lanciarlo nei migliori dei modi, soprattutto dal punto di vista torneistico di cui per ora si sa ancora davvero pochissimo. In attesa che il titolo esca dalla sua fase di closed beta e accolga i milioni di giocatori là fuori noi continueremo a tenervi aggiornati su tutte le novità. Che Hearthstone abbia finalmente trovato un degno rivale?

CERTEZZE

  • Community immensa
  • Buone soluzioni per velocizzare le partite
  • Possibilità di creare mazzi da zero
DUBBI
  • Le ricompense settimanali sono completamente da rivedere
  • Ancora davvero troppo carente di contenuti