Un'epoca di cambiamenti  18

Abbiamo provato con mano Shogun II: Il Tramonto del Samurai, espansione stan alone firmata dalla solita Creative Assembly

PROVATO di Valerio De Vittorio   —  10 Febbraio 2012

Dopo avervi descritto nel dettaglio le novità che l'espansione di Shogun 2: Total War proporrà nella nostra recente anteprima, torniamo a parlarvi de Il Tramonto dei Samurai grazie ad una versione beta che abbiamo potuto testare in questi giorni. Sebbene limitato nei contenuti, il codice messoci a disposizione ci ha permesso di perderci per qualche ora nella modalità single player per testare così mouse alla mano alcune delle novità.

Imperialisti

Grazie al filmato iniziale, si viene introdotti al periodo storico nel quale Shogun II: Il Tramonto dei Samurai è ambientato, che inizia precisamente nel 1854, anno nel quale l'impero firma un patto di alleanza con le forze dell'occidente, permettendo così il libero mercato tra i due mondi. Dopo duecento anni di dominio dello shogunato Tokugawa, il Giappone viene così travolto dal progresso, dividendo la popolazione e soprattutto i potenti tra i filo-occidentali ed i tradizionalisti, i quali ritengono la cultura di questi popoli sconosciuti deleteria per la tradizione. Così da un lato i clan sostenitori dell'ultimo shogunato si scontreranno con quelli intenzionati a riaffermare il dominio dell'imperatore, mentre Francia ed Inghilterra si propongono come ulteriori forze in gioco in questa guerra di poteri.

Il giocatore assumerà il proprio ruolo sullo scacchiere giapponese prendendo le redini di uno dei sei clan presenti, divisi tra sostenitori dello shogunato e dell'Imperatore. Il Tramonto dei Samurai sarà un'espansione stand alone, ovvero acquistabile e fruibile anche senza possedere il titolo originale; il menu principale permette comunque di accedere, nel caso possediate Shogun 2: Total War, anche alla campagna di quest'ultimo. Questa versione preliminare del titolo è ancora priva del multiplayer e ci ha permesso unicamente di iniziare una nuova partita in solitaria scegliendo i Satsuma, un clan piuttosto avanzato. Avendo un passato recente di commerci con la Cina e promesso lealtà all'Impero, i membri di questo clan sono tra i più progressisti ed aperti all'occidente di tutto il Giappone, garantendo un punto di partenza per il giocatore ottimo, forti del dominio su due province già in partenza e amministrativamente efficienti. Hanno anche un certo vantaggio nel reclutamento di veterani ed agenti stranieri. E' possibile scegliere il livello di difficoltà, da facile a leggendario, attivando a piacere la modalità Battle Realism (la quale limita alcuni aiuti dell'interfaccia durante le battaglie) e la lunghezza, proprio come nel titolo originale. Avviata la prima partita ci si ritrova così nella mappa strategica, dove, un turno dopo l'altro, il giocatore potrà compiere le proprie mosse per soddisfare i requisiti finali di vittoria. 

Gestisci e conquista

La parte gestionale del titolo mette subito in evidenza alcune importanti modifiche; ad esempio non sarà più necessario preoccuparsi delle quantità di cibo prodotte dalle varie regioni, così da spostare l'attenzione sulla costruzione di nuove strutture. Sarà quindi importante finanziare lo sviluppo degli insediamenti, ulteriormente articolato rispetto all'originale Shogun 2 grazie all'inserimento di stazioni e ferrovie. Sviluppare i centri abitati sarà utile non solo ai fini commerciali o per migliorare lo stato economico delle proprie provincia, ma diviene in Il Tramonto dei Samurai una condizione necessaria per accedere ai diversi rami della ricerca.

Simulando l'evoluzione affrontata dal Giappone nella seconda metà dell'ottocento, il titolo Creative Assembly porterà il giocatore ad affrontare le varie fasi di industrializzazione, le quali garantiranno l'accesso col passare del tempo a diverse nuove tecnologie. Non bisognerà poi dimenticarsi come il popolo sia piuttosto restio ad accettare queste novità importate dall'occidente e quindi insieme al grado di progresso tecnologico crescerà anche il malcontento, così che nella gestione dei vari insediamenti sarà necessario preoccuparsi di distribuire attentamente le nuove costruzioni. Da notare inoltre come ora sei turni equivalgano ad una stagione, ciascuna delle quali porterà dei bonus e malus.  Abbiamo poi subito imparato a conoscere uno dei nuovi agenti introdotti, il veterano, il quale potrà essere sfruttato per addestrare le milizie e farle così progredire senza farle scendere in battaglia. Le unità di Shogun 2 (e di conseguenza quelle di questa espansione), infatti, possono migliorare le proprie statistiche guadagnando esperienza sul campo e, con essa, nuovi equipaggiamenti per acquisire abilità speciali da usare in guerra.  Le battaglie sfruttano le novità legate all'epoca per introdurre alcune interessanti variabili, come il ruolo della flotta, la quale potrà intervenire sugli scontri nel caso questi si svolgano vicino alla costa. Sia durante la fase gestionale che direttamente sul campo, infatti, abbiamo potuto farci aiutare da qualche cannonata ben assestata per ridurre le forze nemiche. Ovviamente tale possibilità è limitata: se utilizzata prima di scendere in campo, costerà il turno della nave e, calcolato in base a statistiche, il tiro potrebbe anche andare a vuoto. Durante la battaglia, invece, sarà soggetta ad un intervallo di tempo, mentre col mirino si potrà selezionare il punto da colpire con una cannonata più precisa ma focalizzata o, viceversa, con una ad ampio raggio per cercare di eliminare truppe in movimento.  Abbiamo poi potuto sperimentare un altro elemento centrale nelle dinamiche di guerra di questa espansione, ovvero l'artiglieria, a partire dalle armate equipaggiate di moschetto, fino ad arrivare alle postazioni dotate di mitragliatrici gatling.

Questi mostri, come già saprete, sono manovrabili direttamente in prima persona ma abbiamo scoperto a nostre spese che aprire il fuoco senza aspettare di avere la linea di tiro libera, significherà mietere vittime anche tra i propri uomini! L'avanzamento tecnologico non ha coinvolto unicamente le forze terrestri, ma ha permesso invece a Creative Assembly di rinnovare completamente la flotta riprodotta nel gioco, ora composta unicamente da fregate a vapore. Questo passaggio ha permesso agli sviluppatori di ovviare, almeno in parte, ad uno dei difetti degli scontri navali di Shogun 2: Total War, spesso afflitti da un'eccessiva lentezza dovuta al tempo che le imbarcazioni impiegavano per compiere le diverse manovre. La propulsione a vapore permette fortunatamente virate ed accelerazioni più repentine, ed introduce la possibilità di sovraccaricare i motori per muoversi ancora più rapidamente, ma rischiando un incendio a bordo. Inoltre è stata introdotta anche l'opzione di attivare la visuale in prima persona per prendere il controllo diretto della fregata selezionata. Un espediente interessante, anche se al momento attuale non ci ha convinto del tutto risultando un po' confusionario, ma non è da escludere che il team ci stia ancora lavorando e riesca a migliorare questa interessante opzione.

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Petali di Sakura

Vogliamo infine dedicare un piccolo spazio al comparto tecnico nonostante il titolo sia ancora in via di perfezionamento, visto il livello estetico impressionante raggiunto dal titolo. Il motore grafico è il medesimo dell'originale e non si registrano particolari migliorie grafiche, ma la resa è davvero eccellente, anche piuttosto ottimizzata. La configurazione di prova montava una CPU AMD Phenom X3, scheda video AMD HD5770 da 1GB e 4 GB di RAM, quindi non certo un mostro di potenza.

Impostando il dettaglio su ultra senza SSAO è stato comunque possibile giocare godendo di una buona fluidità con MLAA attivato. Rimangono comunque moltissime possibilità di personalizzazione, così che il titolo possa essere fruito su un range ampio di configurazioni. Di contro i caricamenti sono rimasti piuttosto lunghi, anche se a parte quello iniziale davvero eterno, forse un po' meno esasperanti.
Con Shogun II: Il Tramonto dei Samurai sembra che Creative Assembly riuscirà a regalare ai propri fan un nuovo pezzo da novanta, partendo dalle solide basi poste dal mastodontico Shogun 2 senza per questo aver paura di sperimentare idee interessanti. Il cambio d'epoca introduce infatti diverse varianti al gameplay, sia sul piano gestionale che in battaglia (vedi il focus sull'evoluzione tecnologica e l'introduzione delle fregate a vopore o delle mitragliatrici). Ad adornare il tutto troviamo il solito impressionante comparto tecnico. L'attesa sta per finire e l'appuntamento è fissato per il 23 marzo, restate con noi.

CERTEZZE

  • Novità interessanti
  • Graficamente sempre eccezionale
  • Battaglie navali "velocizzate"

DUBBI

  • Caricamenti da ottimizzare
  • Il cambio d'epoca potrebbe non piacere a tutti