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Bitcoin: senza GPU uno YouTuber ha usato un Nintendo Game Boy, ma ci vorrà pazienza

Spinto dalle parole di Elon Musk uno YouTuber ha deciso di usare un Nintendo Game Boy per minare Bitcoin vista la mancanza di GPU sul mercato.

VIDEO di Luca Forte   —   28/03/2021

Un po' per provocazione, un po' per fare un interessante esperimento, uno YouTuber ha deciso di utilizzare il suo vecchio GameBoy per minare Bitcoin. Stacksmashing ha detto che la voglia di Bitcoin gli è venuta dopo le parole di Elon Musk e dopo che Tesla ha comprato un bel po' di cripto, ma la cronica mancanza di GPU lo ha costretto a fare delle scelte alternative. E cosa c'è di meglio del caro, vecchio e indistruttibile Game Boy per fare lavori che sfiancherebbero anche le schede video più avanzate?

Nulla, crediamo, e per questo si è adoperato per superare il più grosso limite della console di Nintendo: la mancanza del Wi-fi. Senza internet, infatti, non si poteva collegare ad un nodo Bitcoin per dare una mano ad estrarre la prima moneta. Per questo ha usato la porta Link (quella usata per giocare in multiplayer a Tetris o scambiare Pokémon) per collegarsi via USB con un Raspberry Pi Pico e usare quello come scheda Wi-fi.

Nel suo video (quello qui in alto) ha spiegato come poter eseguire tutto: apparentemente non si tratta di un'operazione particolarmente complicata. Grazie a questa operazione, stacksmashing si è garantito una potenza computazionale di ben 0,8 hashes per secondo. Grazie ad essa potrà trovare il primo Bitcoin tra un paio di quadrilioni di anni. Millennio più, millennio meno. Per confronto, un moderno ASIC miner analizza circa 100 terahashes al secondo.

Non gli resta, quindi, che trovarsi una poltrona ben comoda.

Bitcoin, Doge e Elon Musk.
Bitcoin, Doge e Elon Musk.