Call of Duty Vanguard: cosa ci aspettiamo dopo la BETA?

Cosa ci immaginiamo e quali sono le nostre aspettative dopo aver giocato la Beta di Call of Duty: Vanguard.

SPECIALE di La Redazione   —   21/09/2021
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In queste settimane Call of Duty: Vanguard ha dato un assaggio delle sue potenzialità attraverso la Beta ufficiale, concentrandosi nello specifico sulla componente multiplayer.

I nostri approfonditi test sul campo di battaglia ci hanno permesso di sommare alcuni degli addendi, tirare una riga e provare a immaginare quale sarà il risultato finale in arrivo il 5 novembre 2021 su Playstation, Xbox e PC.

Impossibile non iniziare con l'assortimento di ambientazioni di gioco, senza dubbio uno degli elementi che più intriga del titolo Sledgehammer Games.

Si torna a combattere nella "cara", vecchia Seconda Guerra Mondiale, ma questo non significa che il ventaglio scenico delle situazioni sarà limitato, anzi.

D'altronde, la BETA in primis ha sfoderato mappe molto diverse fra loro in termini scenografici, al fine di offrire un'esperienza variegata e sempre stimolante.

A supporto di tanto ben di Dio, un utilizzo degli effetti atmosferici davvero massiccio: elementi come pioggia e vento pungenti che ci sembrerà quasi di sentire sul viso si mescoleranno all'azione, e saranno in grado di innalzare la temperatura bellica a livelli mai raggiunti.

Notoriamente il comparto multiplayer è un po' più scarno dal punto di vista dei particolari grafici rispetto alla Campagna, proprio per privilegiare l'immediatezza dell'azione frenetica, ma con queste premesse è più che lecito aspettarsi una differenza visiva tutt'altro che netta tra le due modalità.

Quello che renderà Call of Duty: Vanguard del tutto diverso dai suoi predecessori è sicuramente l'inserimento della gradita opzione Ritmo Battaglia. Una possibilità, questa, che sembra spingere ulteriormente la saga verso il giocatore e i suoi gusti, permettendogli così di cucirsi addosso su misura la partita che più preferisce.

Alcuni dei protagonisti di Call of Duty: Vanguard
Alcuni dei protagonisti di Call of Duty: Vanguard

Quando ci lanceremo in battaglia contro avversari reali avremo la facoltà di scegliere il numero dei combattenti nell'arena, a seconda del tipo di esperienza che intendiamo provare. Vogliamo una faccenda personale sei contro sei? Così sia. Vogliamo infilarci in un carnaio con cinquanta giocatori? Non c'è problema. Con Ritmo Battaglia ogni utente potrà costruire il suo match ideale, considerando che saranno disponibili anche opzioni "vie di mezzo" tra gli scontri tattici e il pandemonio più totale.

Chi ama smanettare con modifiche e ritocchi, in Call of Duty: Vanguard troverà pane per i propri denti. La BETA mette a disposizione nove armi, migliorabili attraverso l'innesto di dieci accessori, così da poter creare lo strumento da battaglia che meglio si addice al nostro stile di gioco. Partendo da questo presupposto, dunque, la personalizzazione rivestirà un ruolo centrale nel nuovo titolo Activision, che delegherà alle nostre scelte il tipo di equipaggiamento da portare sul campo. In base alle nostre preferenze, ogni arma avrà caratteristiche specifiche nonostante il modo di sparare non sia stato stravolto rispetto ai capitoli precedenti della serie.

I maggiori cambiamenti hanno invece coinvolto i movimenti del nostro personaggio, ed è qui che Call of Duty: Vanguard si distingue in maniera chiara. Il modo di spostarsi è tornato alle basi, con un incedere più lento rispetto al passato, una scivolata più breve e dei salti decisamente limitati. Anche la mira con determinati tipi di fucili è stata resa meno immediata e istantanea.

Scelte certamente coraggiose e in grado di valorizzare al meglio il potenziale di Call of Duty: Vanguard, ma soprattutto capaci di conferirgli un'identità ben precisa dal punto di vista del gameplay.