Cartel Tycoon, il provato della versione Early Access

Il nostro primo contatto con Cartel Tycoon: un gestionale basato sul narcotraffico degli anni '80

PROVATO di Luca Porro   —   25/03/2021
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Il narcotraffico degli anni'80, il Cartello, i miliardari annoiati, i soldi senza fine. Non è la versione ermetica della sinossi della prossima serie Netflix, bensì lo scenario a cui dovrete abituarvi se dopo aver letto questo articolo vorrete dare una chance a Cartel Tycoon, il nuovo titolo di Moon Moose. Gestori di parchi divertimenti, dittatori di isole esotiche, potenti governatori di metropoli, o costruttori di zoo, ma anche imprenditori ferroviari di un certo rilievo. Le abbiamo davvero viste tutte all'interno del mondo dei gestionali, eppure la gestione del traffico illegale di stupefacenti ci mancava. Il titolo pubblicato da tinyBuild potrà non essere rivoluzionario, eppure la sua componente narrativa lo rende una mosca bianca davvero interessante. Vi raccontiamo le nostre impressioni sulla versione Early Access di Cartel Tycoon.

Plata o Porro

Cartel Tycoon: la piramide gerarchica del Cartello
Cartel Tycoon: la piramide gerarchica del Cartello

L'ecosistema ludico su cui si basa l'infrastruttura di Cartel Tycoon è quella classica dei gestionali, anche se non sono poche le varianti messe in atto da Moon Moose. Partiamo da una premessa, ovvero che il gioco ha due modalità ben distinte: la modalità Storia (vero fulcro del titolo) e la modalità Sandbox, che ricalca i classici scenari e che vi lascerà completa libertà. Le meccaniche sono identiche, la differenza (al di là dell'ovvia presenza di una narrativa nella prima) è la gestione della piramide del Cartello. Nella modalità Storia, esiste il permadeath se il protagonista muore, nella modalità sandbox, alla morte del capo, promuoverete un sottoposto a nuovo leader e pagando dazio in termini di malus (ad esempio la distruzione di alcuni edifici) continuerete la partita. Fatta questa doverosa premessa, lanciamoci nella modalità Storia.

César Garcetti, questo è il nome del protagonista. Un uomo che non ha più nulla da perdere e che si rivolge a un ricco miliardario in cerca di un "socio". Qui partirà la vostra scalata nelle gerarchie del Cartello . Non ci addentriamo oltre, non tanto per una questione di spoiler quanto perché la gestione e la struttura della narrativa proposta nasconde una serie di tocchi di classe molto intriganti che meritano di essere scoperti. Ogni dialogo e situazione nasconde citazioni, riferimenti ma anche piccole originalità che più volte ci hanno stimolato a proseguire o ci hanno strappato un sorriso. La fantomatica nazione (molto ispirata all'America Latina degli anni '80) presenterà diverse regioni in cui espandere il proprio dominio del narcotraffico e proprio dall'analisi della mappa si può vedere come a livello ludico le idee di Moon Moose siano state ben realizzate.

Cartel Tycoon: l'organizzazione delle strutture
Cartel Tycoon: l'organizzazione delle strutture

Ogni regione avrà punti di forza differenti, diverse attività di commercio principali e predisposizioni altrettanto variegate. Chi avrà più aerodromi, chi avrà porti, chi città più prestigiose e via discorrendo. La gestione particolareggiata di queste attività e soprattutto dei vostri luogotenenti sarà cruciale. Sì perché una delle varianti sopracitate è proprio la presenza di luogotenenti con caratteristiche uniche che si posizioneranno nella piramide del vostro Cartello e che andranno gestiti al meglio sia per una questione di profitto, sia per evitare possibili rivolte interne che portino ad attentati alla vostra vita.

Narrativa (con annessi obiettivi da completare), gestione dei sottoposti ed espansione strategica di regione in regione in base alle possibilità offerte da quei luoghi. A questo vanno aggiunte le classiche meccaniche da gestionale in cui le sinergie e le connessioni tra le strutture saranno fondamentali. A partire dalle più basilari attività quali le piantagioni e il magazzino, passando per laboratori e officine, e finendo con la gestione delle attività di copertura per il lavaggio dei soldi. Da questo punto di vista, si tratta di meccaniche classiche camuffate ad hoc per l'occorrenza.

Cartel Tycoon: la DEA e l'esercito vi metteranno in difficoltà
Cartel Tycoon: la DEA e l'esercito vi metteranno in difficoltà

Già a partire dall'esaustivo tutorial che si svolgerà nella regione iniziale di Amado, capirete come quello che inizialmente possa sembrare molto articolato, è semplicemente implementato perfettamente in un sistema credibile e coerente con le volontà del team di proporre un gestionale in grado di soddisfare soprattutto i più avvezzi al genere.

Meno convincenti le fasi di scontro con i cartelli rivali e la gestione della fama e del terrore del vostro cartello. Questi aspetti, i primi per una eccessiva banalità, i secondi per una poca intuitività, ci hanno lasciato un po' perplessi. Soprattutto la gestione della barra del terrore (indicatore che funziona un po' come le stelle di GTA) ci è sembrata un po' caotica e probabilmente verrà aggiustata in corsa.

Uno stile originale

Cartel Tycoon: dare compiti ai luogotenenti sarà fondamentale
Cartel Tycoon: dare compiti ai luogotenenti sarà fondamentale

Dal punto di vista tecnico invece il titolo potrebbe o non potrebbe trovare il vostro gusto personale, senza prendere in considerazione la tanto citata "scala di grigi". Lo stile di Cartel Tycoon vi piacerà o non vi piacerà, proprio come successo con Hello Neighbor, altro titolo pubblicato da tinyBuild. I personaggi molto caricaturali, e lo stile cartoon delle texture può non piacere a tutti, eppure a nostro modo di vedere funziona benissimo anche grazie alla direzione artistica del gioco che prende spunto dalla celebre simbologia dei cartelli colombiani e messicani e la mescola a intuizioni e originalità proprie del titolo.

Per quanto riguarda invece la gestione della visuale isometrica 3D, ci siamo trovati molto bene con possibilità di agire in lungo e in largo nella mappa oltre che modificare l'altezza per gestire con più minuzia alcune azioni (come ad esempio i vari collegamenti stradali). A darci realmente qualche problema è stata la localizzazione. Il gioco è sì completamente tradotto in italiano ma la qualità dei testi è davvero di basso livello. La questione non è impedente a livello di dialoghi narrativi dove anche se una singola parola risulta sbagliata, spesso il senso della frase rimaneva chiaro, o la parola era semplicemente stata tradotta con un buffo e desueto sinonimo. Il problema è spesso sorto nella traduzione delle frasi dei menù o dei sotto menù. Qui alcune volte ci siamo trovai termini inesistenti o frasi senza senso che ci hanno non tanto creato grattacapi quanto fatto perdere tempo per ricercare una traduzione consona.

Cartel Tycoon è un gioco estremamente godibile. Il titolo Moon Moose possiede diverse caratteristiche che lo rendono estremamente appetibile per chi cerca un gestionale fuori dagli schemi con una narrativa preponderante nella sua modalità principale. L'ecosistema ludico presenta numerosi punti di forza e una profondità nelle meccaniche di gestione delle attività (riciclo dei soldi, gestione dell'import/export, organizzazione della piramide gerarchica del Cartello) davvero notevoli che sapranno mettere a dura prova la vostra mente durante le vostre partite. Ci sono anche dei punti oscuri, come la localizzazione e la non sempre intuitività di alcune meccaniche (una su tutte il trasporto dei soldi tra una strutta e un'altra). Alla luce di questo e del fatto che sia comunque in versione Early Access, ci sentiamo di vedere con fiducia il futuro di Cartel Tycoon.

CERTEZZE

  • Profondo e stratificato il giusto
  • Ottimo inserimento della narrativa
  • Costante senso di sfida
DUBBI
  • Alcune meccaniche troppo macchinose
  • Localizzazione rivedibile
  • Lo stile grafico può piacere e non piacere