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Cinque misteri nei videogiochi risolti dopo anni (e cinque ancora irrisolti)

Dal murale di Mount Chiliad in GTA V al mistero di W.D. Gaster in Undertale: cinque enigmi dei videogiochi svelati dopo anni e cinque che restano ancora senza una spiegazione ufficiale.

SPECIALE di Diego Trovarelli   —   25/07/2026
Lo Strano Tizio

"Si faccia una domanda e si dia una risposta" diceva Gigi Marzullo, e finché è così è semplice; il problema è quando le domande ce le fanno i videogiochi e non abbiamo le risposte. Certo, oggi le mod e altri trucchetti consentono di sciogliere parecchi dubbi storici nel giro di poco tempo, ma esistono misteri che riescono comunque a resistere all'insistenza del pubblico, entrando così di diritto nel mito.

E allora vediamo insieme cinque esempi di misteri nei videogiochi la cui soluzione è arrivata dopo anni - ma è comunque arrivata -, e cinque che invece sono ancora dei punti interrogativi che tormentano gli appassionati. Ma, si sa, nessun segreto è eterno. O forse sì?

Il murale di Mount Chiliad (GTA V)

Grand Theft Auto V rappresenta uno dei più colossali fenomeni di intrattenimento della storia recente, un enorme parco giochi open-world che, se tutto andrà secondo i piani, alla fine di quest'anno cederà finalmente il passo al suo successore. Ad ogni modo, all'interno dello sterminato territorio di Los Santos, la vetta del Monte Chiliad è da sempre considerata un luogo mistico, ma è stata la scoperta di un bizzarro murale all'interno della stazione della funivia a scatenare una delle più imponenti cacce al tesoro della storia dei videogiochi.

I giocatori di tutto il mondo sono impazziti per rincorrere il significato del murale sul Monte Chiliad
I giocatori di tutto il mondo sono impazziti per rincorrere il significato del murale sul Monte Chiliad

Nel dipinto è infatti raffigurata quella che pare la sezione di una montagna con in cima un occhio o un sole, e poi una serie di linee di collegamento, simili a percorsi, che portano a tre figure che sembrano rimandare a un UFO, a un uovo e a quello che ha tutto l'aspetto di un jetpack.

Inutile dire che i videogiocatori di tutto il mondo si sono scervellati per anni con teorie e interpretazioni relative al graffito, ma è stato un ex sviluppatore di Rockstar Games, Ben Hinchliffe, a svelare la verità; una verità che, a conti fatti, è alquanto deludente.

Il murale, infatti, non significa nulla, non c'è alcun segreto da scoprire, nessun messaggio enigmatico da decifrare e men che meno un rompicapo da risolvere: il disegno è lì solo per depistare e far impazzire i videogiocatori sul suo significato.

Gli autori di Rockstar si sono confermati le solite canaglie
Gli autori di Rockstar si sono confermati le solite canaglie

L'intento di Rockstar era dunque quello di predisporre il terreno per creare una sorta di mistero fittizio; missione che, a quanto pare, è perfettamente riuscita, non avendo alcun riflesso nei contenuti o nella storia del gioco. Sia chiaro, abbiamo fatto bene ad arrovellarci le meningi a suon di ipotesi e tentativi, ma col sennò di poi, considerata la sfrontatezza dei prodotti Rockstar, forse una spiegazione simile potevamo pure aspettarcela.

Le foche da salvare (Tom Clancy's Splinter Cell: Double Agent)

La saga di Splinter Cell ha sempre offerto atmosfere cupe, intrighi geopolitici e un approccio estremamente realistico alle infiltrazioni, tuttavia, Double Agent custodiva al suo interno uno degli easter egg più bizzarri della storia, rimasto completamente nell'ombra per anni.

Il mistero ruotava attorno alla presenza di cinque piccole foche aliene da salvare nascoste nei meandri più impensabili del penitenziario in cui a un certo punto ci si trova ad agire in cooperativa. I cinque animaletti erano stati piazzati dagli sviluppatori in anfratti insospettabili, come all'interno di una cassaforte o nella grata di un condotto di ventilazione, ma il punto era piuttosto che nessuno poteva sospettare la loro presenza in un'avventura dal tono simile.

Risultato: quattro anni dopo l'uscita del titolo, fu Simon Lasalle, un designer di Ubisoft, a segnalare la loro esistenza, chissà, magari perché dispiaciuti che la loro idea stesse venendo completamente ignorata. Ok che il duro lavoro dovrebbe avere il giusto riconoscimento, lo capiamo, però Sam Fisher impegnato nel soccorso di foche aliene forse era troppo anche per il nostro intuito.

Lo scheletro rosso (Fallout 4)

Quello che coinvolge Fallout 4 è il tipico segreto venuto alla luce pure abbastanza facilmente ma il cui significato è emerso solo a distanza di diverso tempo rispetto all'uscita del gioco datata 2015. In uno dei bunker che si incontrano nel corso dell'avventura ci si imbatte infatti in una porta da aprire grazie al famoso codice 0451, omaggio al mitico Fahrenheit 451, oltre la quale troviamo uno scheletro decapitato con accanto una pistola chiamata The Gainer.

Lo scheletro rosso in Fallout 4, omaggio a Snatcher
Lo scheletro rosso in Fallout 4, omaggio a Snatcher

Di chi sono quei resti? Perché lo scheletro è senza testa? Le ipotesi, ovviamente, si sono sprecate, ma qualche anno dopo, su Twitter, il level designer Joel Burgess ha fatto luce sulla faccenda, rivelando come lo scheletro rappresentasse una sorta di tributo a Snatcher, opera del 1988 firmata da Hideo Kojima.

Niente di eclatante dunque, solo una citazione d'autore, che in realtà Burgess inserì anche in Fallout 3 in maniera molto più chiara: in quel caso infatti il cadavere senza testa non era uno scheletro e si chiamava Gibson, proprio come la sua fonte di ispirazione in Snatcher.

Il momento giusto per colpire (Punch-Out!!)

Punch-Out!! per NES è ricordato ancora oggi come una sfiancante prova di riflessi, memoria muscolare e gestione millimetrica dei tempi di reazione per mandare al tappeto gli avversari attraverso i pugni del nostro Little Mac.

Vedete il tizio in prima fila a destra con la macchina fotografica? Ecco, noi avremmo dovuto tenere d'occhio il suo flash
Vedete il tizio in prima fila a destra con la macchina fotografica? Ecco, noi avremmo dovuto tenere d'occhio il suo flash

Per anni i giocatori di tutto il mondo hanno affrontato temibili sfidanti come Bald Bull o Piston Honda affidandosi unicamente all'istinto legato ai movimenti del corpo del pugile avversario per trovare il momento perfetto per sferrare il colpo da KO immediato.

Ma la clamorosa svolta è arrivata nel 2009, quando uno degli sviluppatori ha rivelato che Nintendo aveva in realtà nascosto tra il pubblico che assiste agli incontri degli indizi sul momento giusto in cui attaccare, così da mandare a terra l'oppositore in un sol colpo. Nel match contro Bald Bull, ad esempio, uno spettatore scatta delle foto con la sua macchinetta fotografica a bordo ring ed è proprio l'impercettibile flash dell'apparecchio che indicherebbe all'utente l'attimo in cui agire.

L'uomo con la barba, in prima fila, a sinistra, ogni tanto abbassa la testa. È quello il momento di colpire per mandare al tappeto in un colpo l'avversario
L'uomo con la barba, in prima fila, a sinistra, ogni tanto abbassa la testa. È quello il momento di colpire per mandare al tappeto in un colpo l'avversario

Qualche anno dopo è stata invece la volta di un utente Reddit, che ha individuato un altro suggerimento che avrebbe il medesimo obiettivo: uno spettatore barbuto tra il pubblico ogni tanto abbassa la testa, e sarebbe quello il momento X in cui andare a segno.

Le rivelazioni di questi stratagemmi forse ridimensionano un po' la cattiveria di un titolo che è passato alla storia per il suo essere punitivo, ma diciamo che già era difficile individuare questi tizi tra il pubblico, figuratevi se si riusciva a notare ciò che facevano.

L'identità dello Strano Tizio (Red Dead Redemption)

Un'epopea grandiosa come quella di Red Dead Redemption non poteva non essere costellata di dettagli, chicche e segreti, il più intrigante dei quali è senza dubbio quello legato all'identità dello Strano Tizio. Mettiamo ordine: nel corso della sua avventura, John Marston incappa in un enigmatico individuo vestito in maniera elegante, che dimostra di conoscere per filo e per segno il passato del protagonista.

La vera identità dello Strano Tizio era tutto sommato sospettabile anche prima della conferma ufficiale
La vera identità dello Strano Tizio era tutto sommato sospettabile anche prima della conferma ufficiale

L'uomo testa la moralità del giocatore assegnandogli una serie di compiti da svolgere, ma la sua identità rimane sempre un mistero anche se il pubblico inizia via via a mangiare la foglia. E allora la conferma arriva nel 2025, quando Dan Houser, co-fondatore di Rockstar Games, ha dichiarato che lo Strano Tizio non è altro che la manifestazione del diavolo, di un karma oscuro, di qualcosa che osserva il mondo da un'altra prospettiva.

Ora, non che ci volesse un genio per cogliere questo particolare, ma la conferma ufficiale di Houser, arrivata ben 15 anni dopo l'uscita del gioco nei negozi, ha definitivamente messo il punto a una questione che fino a quel momento viveva solo di interpretazioni.

Alberi con gli occhi? (Super Mario Galaxy 2)

Passiamo invece ora a quei misteri videoludici che, ad oggi, non hanno ancora una risposta, e cominciamo con il nostro idraulico preferito, che, in quanto a leggende metropolitane, non è secondo a nessuno. Eppure un mistero come questo era difficilmente immaginabile in un titolo del marchio Super Mario, specie per i toni sempre allegri che lo hanno contraddistinto e una narrazione ogni volta all'insegna della leggerezza.

Ebbene, nella Galassia Brivido Bollente di Super Mario Galaxy 2, se facciamo alzare lo sguardo al nostro eroe baffuto noteremo quattro lugubri figure antropomorfe - due texture ripetute, in realtà - che ci tengono d'occhio dal promontorio sovrastante.

Nintendo li indica come alberi ma diteci voi con che coraggio
Nintendo li indica come alberi ma diteci voi con che coraggio

Sono fantasmi? Sono passanti? Sono nemici? Be', sappiamo solo che il loro nome dovrebbe essere Hell Valley Sky Trees, il che sta a significare che sarebbero alberi; alberi però con occhi e braccia, con i quali è impossibile interagire in alcun modo e tantomeno sapere il motivo per cui siano lì.

Nel tempo, l'ipotesi più accreditata pare essere quella secondo cui rappresenterebbero gli spiriti degli alberi del folklore giapponese, ma c'è da fidarsi? In fondo ci fidavamo anche della solarità di Super Mario ed ecco com'è finita.

Quale ratto gigante? (BloodRayne 2)

L'action del 2004 BloodRayne 2 vedeva come protagonista la letale Rayne, appunto, impegnata nella propria personale vendetta contro la sua stessa stirpe di vampiri all'interno di scenari urbani e industriali decadenti. Volete che in un'ambientazione simile non ci siano misteri?

Ebbene, il più sibillino è senz'altro quello in cui ci si imbatte nelle fogne. Durante l'esplorazione di quest'area sotterranea, se si inclina la telecamera in una certa angolazione, è possibile leggere una scritta rossa che ha fatto drizzare le antenne ai videogiocatori: "Attenti al ratto gigante".

L'effettiva assenza di un ratto gigante dopo questo avviso è stata quasi una delusione
L'effettiva assenza di un ratto gigante dopo questo avviso è stata quasi una delusione

Ok, potreste pensare che gli sviluppatori siano stati così gentili da avvisare il pubblico riguardo alla presenza di un enorme roditore che si aggira nelle fogne e da cui bisogna guardarsi le spalle, peccato che nel gioco non esista nessun ratto gigante.

Gli utenti hanno pensato si potesse trattare di un boss segreto da far apparire compiendo le azioni più assurde, come azionare interruttori in sequenza e portare a termine i livelli senza subire danni, ma, niente, ogni sforzo per far apparire la fantomatica creatura è stato vano.

Ad oggi, la scritta rimane un enigma insoluto, in bilico tra la più classica delle prese in giro e l'essere il rimasuglio testuale di un contenuto tagliato nelle fasi finali della produzione.

L'identità dello Straniero Misterioso (serie Fallout)

Per un segreto di Fallout svelato ce n'è sempre uno ancora avvolto dall'oscurità, e il primo di questi che ci viene in mente è senza dubbio l'identità dello Straniero Misterioso. Stiamo parlando di un individuo che da sempre, nella serie di Fallout, ha la curiosa abitudine di comparire all'improvviso e senza invito per darci una mano nei combattimenti, infliggendo ingenti danni che molto spesso ci tolgono le castagne dal fuoco.

Quella dello Straniero Misterioso è una figura che ha attirato su di sé una miriade di teorie
Quella dello Straniero Misterioso è una figura che ha attirato su di sé una miriade di teorie

Come se non bastasse, il suo abbigliamento inusuale per il mondo in cui si muove non fa che infittire il mistero che lo circonda, vestito com'è con cravatta, un impermeabile e un cappello fedora.

Le leggende attorno a questa figura sono ovviamente infinite, e annoverano l'ipotesi che sia un viaggiatore temporale, un essere sovrannaturale o addirittura il membro di un collettivo di agenti che si tramandano il costume di generazione in generazione. Quale che sia la verità, c'è anche un altra cosa che vorremmo tanto sapere: ma perché ci aiuta? Gli abbiamo fatto qualche favore e non ce lo ricordiamo?

La posizione di Raxxla (Elite: Dangerous)

Raxxla è l'Atlantide di Elite: Dangerous, il simulatore spaziale di Frontier Developments ambientato nella Via Lattea che dà la possibilità di imbarcarsi e partire alla conquista dell'ignoto.

Le dimensioni mastodontiche del titolo sicuramente non aiutano nella ricerca di questa meta leggendaria, che pare custodisca segreti inenarrabili e che potrebbe essere collegata ad altre dimensioni raggiungibili chissà come.

Raxxla è un'autentica Chimera per i giocatori di Elite: Dangerous
Raxxla è un'autentica Chimera per i giocatori di Elite: Dangerous

Interrogato sulla faccenda, l'ex produttore esecutivo Michael Brookes in passato ha confermato che Raxxla esiste e che si trova nella Via Lattea pur rifiutandosi di fornire indicazioni più precise riguardo alla sua ubicazione.

Molti esploratori spaziali setacciano costantemente settori specifici del cosmo alla ricerca di questo luogo che ha ormai assunto i contorni del mito, ma è risaputo: la strada per la verità è lunga è tortuosa. Se solo ci fosse una strada.

Chi è W.D. Gaster? (Undertale)

Con il suo originalissimo modo di rompere a più riprese la quarta parete, Undertale comunica costantemente con il giocatore, ma c'è una cosa che proprio non comunica: l'identità di W.D. Gaster. Questa figura enigmatica e spettrale pare sia l'antico scienziato che ha avuto a che fare con la progettazione del Core, la centrale energetica del regno, ma ora di lui si sa poco o nulla nonostante le domande siano parecchie.

W.D. Gaster è una figura mitologica nella lore di Undertale
W.D. Gaster è una figura mitologica nella lore di Undertale

Secondo i frammenti di informazioni che si raccolgono nel corso dell'avventura, sembrerebbe che Gaster sia caduto all'interno della sua stessa creazione durante un esperimento fallito, venendo letteralmente frammentato e disperso attraverso lo spazio e il tempo.

Una spiegazione alquanto fumosa, ma chiunque interroghiamo sul nostro cammino non sa dirci molto di più; ragion per cui c'è da mettersi l'anima in pace oppure sperare che il creatore del gioco, Toby Fox, un giorno si decida a vuotare il sacco.

Al di là dei suoi misteri, Undertale è un gioiello per il suo modo di interagire con il giocatore
Al di là dei suoi misteri, Undertale è un gioiello per il suo modo di interagire con il giocatore

Questa è solo una minuscola parte della quantità sterminata di misteri che gravitano attorno al mondo dei videogiochi; diteci ora quali sono secondo voi i più intriganti, quelli che vi piacerebbe venissero risolti il prima possibile e quelli che invece meriterebbero di restare per sempre un punto interrogativo per non veder evaporare il proprio fascino.

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