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Cygni: All Guns Blazing, abbiamo provato lo sparatutto vecchio stampo pubblicato da Konami

Abbiamo provato Cygni: All Guns Blazing, uno sparatutto a scorrimento verticale di vecchio stampo, ma dal taglio cinematografico e arricchito di una vena strategica.

PROVATO di Gianluca Musso   —   08/07/2024
La navicella protagonista di Cygni: All Guns Blazing

Per alcuni, è successo tra i vaporosi cubicoli di una sala giochi di provincia, per altri invece è stato merito del Nokia 3310, con il suo splendido Space Impact. Presto o tardi, chi ha raggiunto una certa età si è quasi certamente ritrovato a giocare a uno sparatutto a scorrimento, un genere che affonda le sue radici agli albori del medium, ma che nonostante l'età non ha alcuna intenzione di scomparire sotto il peso degli anni.

Del resto, il mercato testimonia che oggi c'è ancora molto spazio per i videogiochi dal sapore vintage, e sono tantissimi gli autori alla costante ricerca di qualche tipo di nuova contaminazione, sperimentando con generi che hanno svariati decenni alle spalle. KeelWorks, un piccolo team scozzese con una forte impronta familiare, vuole dire la sua nell'ambito degli shoot'em up con Cygni: All Guns Blazing, uno sparatutto a scorrimento verticale caratterizzato da più di qualche particolarità, che abbiamo provato in anteprima proprio in questi giorni, in previsione del lancio fissato per il prossimo 6 agosto.

Uno shoot'em up che vuole essere diverso dal solito

Nato dalla visione dei fratelli Meher e Nareg Kalenderian - a cui si aggiunge lo zio Vatche, il compositore che ha curato la colonna sonora - Cygni è in tutto e per tutto una produzione a conduzione familiare, nata dalla volontà del team scozzese di lavorare a una nuova specie di shoot'em up, più stratificata e complessa, ma anche dal taglio squisitamente cinematografico.

Cygni 002

Contrariamente a quanto solitamente accade nel campo degli sparatutto a scorrimento, il gioco è supportato da un nucleo narrativo, che si snoda anche attraverso alcune sequenze in computer grafica dedicate al racconto del conflitto tra la colonia umana del pianeta Cygni, e una specie aliena di biomacchine senzienti, letali e aggressive. Per carità, la storia non è poi molto articolata e non ha chissà quali pretese, ma raccorda efficacemente i 7 livelli presenti, che hanno tutti delle ambientazioni uniche essendo localizzati in regioni diverse del pianeta.

I combattimenti hanno anche un'accezione strategica

Insomma, non siamo del tutto convinti che le velleità cinematografiche di KeelWorks riescano realmente a realizzarsi sul fronte narrativo, ma c'è da riconoscere che per quel riguarda la messa in scena, lo studio scozzese ha decisamente azzeccato lo stile grafico della sua opera prima. Invece di puntare sull'usato sicuro della più classica delle pixel art, Cygni dipinge i suoi scontri aerei con un significativo realismo, in un vortice di colori, esplosioni e proiettili che ci ha sinceramente conquistati.

Un boss di Cygni: All Guns Blazing
Un boss di Cygni: All Guns Blazing

Allo spettacolo visivo offerto da Cygni contribuiscono anche gli sfondi dei livelli, che qui non fanno semplicemente parte della scenografia, ma che hanno invece un ruolo attivo nel gameplay. In alcune fasi, avremo infatti l'opportunità di ingaggiare dal cielo le forze nemiche a terra, una funzione che raramente permette di fare la differenza nel conflitto, ma che al contrario è a volte del tutto necessaria alla sopravvivenza, come quando si combatte contro le batterie antiaeree sul terreno.

Abbiamo parlato di un'esperienza più complessa e stratificata non a caso, dato che oltre al combattimento a terra, il gioco include un altro elemento che per assurdo lo allontana dalla definizione di bullet hell. Gli scenari sono costantemente invasi da decine e decine di proiettili, ma essere colpiti non comporta però la fine della partita: KeelWorks affianca all'evasione dei missili nemici anche una gestione strategica dell'energia della navetta, che può essere convogliata alle armi per ottenere una maggiore potenza di fuoco, oppure agli scudi, in modo da resistere ai colpi subiti.

Tutto il sistema ruota attorno ai punti energia, che compaiono di tanto in tanto quando si elimina un nemico, e che si consumano ogni volta che si viene colpiti. La partita finisce solamente quando si viene danneggiati senza punti assegnati allo scudo, cosa che rende Cygni uno sparatutto a scorrimento particolarmente accessibile, rispetto agli standard della categoria. D'altro canto, dobbiamo ammettere che arrivare alla fine di un livello si è comunque rivelato piuttosto impegnativo, specialmente a causa delle frequentissime battaglie contro i boss che hanno messo a dura prova i nostri riflessi.

Accessibile, ma anche perfetto per il pubblico hardcore

Non vi spaventante, sebbene si tratti di uno shoot'em up modellato sui gusti e sulle preferenze di un pubblico hardcore - e lo testimonia la modalità Arcade interamente dedicata alla ricerca del punteggio più alto - KeelWorks ha scelto di non escludere davvero nessuno dal suo primo videogioco. Il titolo è infatti provvisto di una modalità co-op locale per due giocatori, oltre che di una modalità Facile, in cui si hanno tre vite per livello. Un'ottima notizia, per chi vuole avvicinarsi al genere o è alla ricerca di uno sparatutto a scorrimento meno stressante, e magari da giocare in compagnia.

Uno dei boss di Cygni: All Guns Blazing
Uno dei boss di Cygni: All Guns Blazing

Cygni è quindi uno degli shoot'em up meno esigenti in circolazione, tuttavia è in realtà previsto che nel titolo di KeelWorks si faccia fatica a sopravvivere, dato che s0lo l'apprendimento e la pratica vi porteranno a dominare i livelli. Giocare e rigiocare gli scenari per imparare i pattern dei colpi nemici e di quelli dei boss sarà fondamentale, ma necessario anche per accumulare i punti da spendere nella schermata dei potenziamenti, una finestra del menù dedicata al miglioramento degli attributi della navetta.

I punti energia di Cygni: All Guns Blazing, che possono essere raccolti dai nemici sconfitti
I punti energia di Cygni: All Guns Blazing, che possono essere raccolti dai nemici sconfitti

Qui è inoltre possibile, dopo aver finito il gioco per la prima volta, accedere alla modalità Designer, che permette di modificare manualmente le traiettorie dei cannoni della navetta, in modo da alternare diverse configurazioni durante la partita per adattarle a specifiche ondate di nemici. Questa della modalità Designer ci è sembrata senza dubbio una delle idee più interessanti proposte da KeelWorks, specialmente per le potenzialità che l'intero sistema ha di essere sfruttato dai giocatori hardcore.

Probabilmente KeelWorks sa che sviluppare uno sparatutto a scorrimento verticale nel 2024 permette di rivolgersi solo a un'ormai piccola nicchia di appassionati, tuttavia è evidente che i fratelli Kalendarian abbiano voluto realizzare con Cygni: All Guns Blazing uno shoot'em up accessibile e affatto ostile, eppure dal DNA hardcore. Divertente, suggestivo e coreografico, ma anche dannatamente tecnico, strategico e complesso, il gioco del team scozzese ambisce a unire curiosi e appassionati, una cosa che non possiamo che ritenere straordinariamente interessante.

CERTEZZE

  • Lo stile visivo garantisce scontri alquanto scenografici
  • Il combattimento a terra e la gestione dell'energia lo rendono complesso
  • Molti elementi sembrano ritagliati apposta per impegnare a lungo

DUBBI

  • Chi non è alla ricerca dei record potrebbe finirlo presto