Dandy Ace, il provato: Hades incontra Dead Cells in un nuovo rogue-lite

Dandy Ace è un nuovo rogue-lite che fonde le idee di Hades e Dead Cells: ecco il nostro provato in attesa dell'uscita.

PROVATO di Nicola Armondi   —   22/02/2021
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Il rogue-lite è, da vari anni, uno dei generi di punta dell'industria videoludica indipendente. Recentemente, inoltre, il pubblico mondiale è stato stregato da Hades. Oggi, vi proponiamo il nostro provato di Dandy Aces, un nuovo rogue-lite in uscita a marzo 2021 che ricorderà facilmente una fusione tra Dead Cells e l'opera di Supergiant.

Dandy Aces | Provato

Dandy Ace sarà intrappolato dal suo rivale, Lele
Dandy Ace sarà intrappolato dal suo rivale, Lele

L'incipit narrativo di Dandy Aces è molto semplice: Lele, un prestigiatore di scarsa abilità che ci ha subito ricordato il mai troppo apprezzato Wario sia per il design che per la voce, è geloso di un collega, Dandy Ace, che è abile, attraente e apprezzato. L'uomo riesce però a trovare uno specchio magico che gli permette di intrappolare il collega in un palazzo in continuo mutamento. L'unico modo per uscirne è arrivare alla fine e sconfiggere Lele.

Il palazzo che fa da ambientazione alle avventure di Dandy Ace, segue quindi le classiche regole dei rogue-lite. Ogni area è creata in modo procedurale: ci ritroveremo in un labirinto nel quale si susseguiranno una serie di scontri contro varie tipologie di mostri. Dandy Ace non è quindi diviso semplicemente in stanze, ma in piccole mappe con all'interno anche dei punti di teletrasporto che permettono di tornare sui propri passi liberamente e rapidamente, ad esempio per recuperare una cura precedentemente non usata. Avanzando è anche possibile ottenere chiavi che sbloccano cancelli, presenti in ogni mappa, che danno accesso a parti aggiuntive per nuove ricompense o addirittura che aprono la via verso mappe alternative e ci permettono di decidere il nostro percorso vero Lele.

Dandy Ace ha una mappa meno lineare del previsto
Dandy Ace ha una mappa meno lineare del previsto

Passando a un'area successiva si ha la possibilità di passare attraverso un luogo sicuro dove spendere una valuta speciale ( frammenti di specchio, ottenibili sconfiggendo mostri) per sbloccare potenziamenti che rimarranno validi anche per le sessioni successive. Venendo sconfitti, però, si perdono tali frammenti. Parliamo quindi di una struttura di avanzamento simile a quella di Dead Cells, comprovata per la propria efficacia. I potenziamenti permettono, ad esempio, di ottenere un po' di monete (valuta "minore" spendibile nei negozi sparsi nei livelli) sin dall'inizio della partita oppure aumentare il numero di cure che Dandy Ace è in grado di portare con sé.

Ci sono poi anche una serie di "trinkets", accessori che donano bonus per la partita in corso, come ad esempio diminuzione di danno o potenza d'attacco aggiuntiva se non si subiscono danni. È possibile indossarne uno alla volta, man mano che si avanza nel gioco, ma spendendo denaro è possibile resettare il nostro equipaggiamento: ancora una volta, una scelta che ai più ricorderà Dead Cells.

Dead Cells incontra Hades

Dandy Ace è un rogue-lite con visuale isometrica
Dandy Ace è un rogue-lite con visuale isometrica

Se in termini di struttura Dandy Aces ricorda facilmente Dead Cells, per quanto riguarda il sistema di combattimento siamo di certo in zona Hades. In altre parole, stiamo parlando di un gioco d'azione ad alto ritmo con visuale isometrica. A differenza del gioco di Supergiant, però, il protagonista non dispone di alcuna abilità in sé e per sé.

Dandy Ace fa infatti completamente affidamento sulle proprie carte magiche. All'inizio di ogni partita otteniamo una carta per lo scatto, una per l'attacco base (un colpo a cinque carte) e un terzo attacco, ad esempio un colpo ad area attorno al personaggio. Ogni carta/abilità deve essere equipaggiata in uno di quattro slot e avanzando nel gioco sarà possibile ottenerne di nuove: potremo quindi spesso cambiare il nostro set di mosse anche durante una partita.

Dandy Ace non manca di dialoghi e personaggi particolari
Dandy Ace non manca di dialoghi e personaggi particolari

Il vero punto di forza di Dandy Ace è però il fatto che ogni carta può essere usata come potenziamento di un'altra, creando così combo di vario genere. Ad esempio, un singolo colpo di freccia può causare un esplosione di proiettili aggiuntivi che fanno danno ai nemici nelle vicinanze, trasformando quindi un attacco adeguato all'1 vs 1 in un colpo perfetto per abbattere interi gruppi. Avremo con noi quattro carte più quattro potenziamenti e potremo in ogni istante mettere in pausa e cambiare il nostro equipaggiamento per adattarci a nuove carte ottenute. Già dopo un paio di partite si cominciano a ottenere interessati combinazioni, sfruttando status alterati di vario genere che vanno in sinergia con certe mosse.

Al di là dei ragionamenti sulle possibili strategie, le varie mosse permettono anche di optare per diversi stili di combattimento. Abbiamo vari attacchi dalla distanza, alcuni rapidi alcuni a caricamento; ci sono attacchi ravvicinati, ad area e varie mosse evasive. Non saremo quindi costretti a combattere in un solo modo e potremo cambiare anche nel corso della partita. Anche i nemici seguono varie strategie e dovremo fare attenzione a eliminare prima i più pericolosi per non rischiare di essere bersagliati da troppi attacchi. Per quanto abbiamo potuto provare, il ritmo di gioco è rapido e i controlli reattivi, soprattutto con controller (il cui utilizzo è consigliato anche da Dandy Ace).

Dandy Ace è un interessante mix tra Hades e Dead Cells: forse è semplicistico ridurre il gioco a un semplice confronto di questo tipo, ma è certamente il modo migliore per capirne le potenzialità. Questo rogue-lite, in altre parole, ha le carte in regola (scusate) per diventare uno dei preferiti del pubblico. Come è ovvio, un solo provato non permette di capirne le potenzialità a lungo termine: sarà importante che il numero di carte, combinazioni, di aree e nemici sia adeguato. Il sistema di combattimento e potenziamenti è di certo molto interessante e promette una grande personalizzazione dell'esperienza. L'ambientazione circense è interessante, anche se quanto visto nelle prime aree non riesce a tenere il passo con la mitologia di Hades.

CERTEZZE

  • Sistema di attacchi e combo variegato
  • Fondamenta rogue-lite solide
DUBBI
  • Varietà sul lungo termine