Desperados 3, la nuova anteprima 14

Abbiamo potuto vedere da vicino Desperados 3: un classico per PC torna con nuove idee e il fascino di sempre

ANTEPRIMA di Umberto Moioli   —   06/09/2019

Desperados 3, che abbiamo potuto vedere di recente in attesa dell'uscita prevista per la fine del 2019, è il grande ritorno di un classico: le meccaniche tattiche, la complessità delle situazioni proposte e l'ambientazione western ne fecero, insieme al militaresco Commandos, il portabandiera di un intero sottogenere. Passati anni dai primi due capitoli, è servita l'iniziativa di Mimimi Production per dare nuova linfa vitale a quel tipo d'esperienza: il successo di Shadow Tactics ha insegnato a una nuova generazione il piacere di svuotare, un po' per volta, complesse mappe piene di nemici, ed è valso al team tedesco l'onore di riprendere in mano il brand Desperados. Gli ingredienti sono insomma tutti sul tavolo, il compito dello studio teutonico è quello di metterli insieme per realizzare una pietanza gustosa e adatta anche per i palati di chi ha meno di trent'anni. Da quello che abbiamo potuto osservare durante una breve demo, l'obiettivo sembra alla portata.

Tra vecchio e nuovo

L'idea è quella solita, che i più vecchi hanno imparato ad apprezzare con i titoli di un tempo e i più giovani con Shadow Tactics: una mappa piena di nemici da uccidere, possibilmente senza farsi scoprire, studiando i loro movimenti e risolvendo ogni situazione un po' come se fosse un puzzle da completare. Si muore parecchio, ogni tanto ci si sente un po' frustrati ma quando il piano studiato con cura e provato più e più volte funziona, la soddisfazione è impagabile. Desperados 3 sceglie di cambiare le carte in tavola rispetto ai suoi predecessori ampliando la dimensione delle mappe: i livelli saranno enormi e, dopo le prime ore, vedranno tutti e cinque i personaggi controllabili sullo schermo contemporaneamente.

Nella demo che abbiamo osservato Isabelle Moroe, su cui torneremo dopo, era l'unica liberamente gestibile sin dall'inizio: a lei spettava il compito di andare ad aiutare, uno per uno, i suoi compagni, liberandoli da situazioni scomode e pian piano aumentando il numero di personaggi controllabili. L'ampiezza delle mappe accresce il numero di problemi affrontabili contemporaneamente, ma in realtà ci è sembrato rendere la vita dell'utente un po' più facile. Si tratta di un modo intelligente di dire "hai un tot problemi, risolvili nell'ordine che vuoi", aumentando soluzione dopo soluzione il numero di opzioni a disposizione grazie al team che si va ad ampliare un pezzo per volta.

A sostenerci c'è anche la notevole importanza delle abilità: Isabelle Moroe, l'ultimo personaggio annunciato, può ad esempio creare una connessione con gli avversari controllati dall'intelligenza artificiale per fargli fare quello che vuole, ma ha anche modo di collegare il destino di due nemici, così ad esempio da colpirne poi uno per ucciderli entrambi. Hector, per citare un altro membro del cast, è talmente forte da trasportare e lanciare due corpi avversari, ma ha anche delle trappole che possono essere nascoste nel terreno. Ci è sembrato, complessivamente, che la natura più articolata delle nuove abilità possa rendere il gioco un po' più semplice rispetto a come ce lo ricordavamo, ma finché non ci metteremo mano sopra possiamo esprimerci in modo definitivo.

Partendo dai feedback del loro titolo precedente, Mimimi Productions ha scelto di introdurre la possibilità, in qualsiasi momento, di stoppare l'azione per fermarsi a riflettere: l'intenzione è quella, quando le situazioni si complicano e magari si viene scoperti, di potersi fermare un secondo a riflettere per capire cosa fare. Ad ogni modo è stato garantito un buon numero di opzioni per personalizzare il livello di difficoltà così che, chi volesse farsi del male con un'esperienza più vicina a quella originale, sia libero di farlo.

La varietà delle ambientazioni verrà garantita dalla presenza, oltre che di ambienti più classici, anche di mappe cittadine al cui interno i combattimenti saranno molto limitati e, piuttosto, ci si dovrà muovere tra i civili e infiltrarsi negli obiettivi senza farsi vedere. Tecnicamente il salto in avanti rispetto a un tempo è, chiaramente, evidentissimo, ma anche se paragonato a quanto visto con Shadow Tactics l'effetto è molto buono. Certo il setting giapponese per alcuni potrebbe avere un po' più di fascino, ma anche il Far West di Desperados 3, con i primi treni che arrivano in città e i tycoon che iniziano a costruire i loro imperi, ha il suo perché. Aspettiamo di provare la versione definitiva con enorme curiosità: non sarà il titolo più atteso di fine anno ma, se ben fatto, potrebbe risultare uno dei più divertenti.

Desperados 3 torna con una formula più aperta e moderna, una grafica ovviamente migliorata e personaggi più caratterizzati che mai. Il fascino di un tempo è ancora lì, andrà verificato che le modifiche apportate non snaturino troppo il gameplay. Lo sviluppatore ha negli ultimi anni guadagnato la nostra fiducia, quindi siamo piuttosto tranquilli.

CERTEZZE

  • Torna un classico
  • Mappe più vaste e con più situazioni
  • Personaggi più complessi

DUBBI

  • Difficoltà tutta da valutare
  • Aspettiamo di vedere la varietà obiettivi studiata dal team