Dota Underlords, il provato 19

Abbiamo provato Dota Underlords, la versione di Valve della mod Auto Chess per Dota 2, nel frattempo scappata da Valve

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   24/06/2019

Indice

Dota Underlords è la copia realizzata da Valve di una mod, chiamata Auto Chess, sviluppata dal gruppo amatoriale cinese Drodo per un gioco di Valve, Dota 2. Il successo di Auto Chess è stato tale che ha permesso a Dota 2 di richiamare a sé moltissimi giocatori su Steam, riconsegnandogli la testa della classifica dei titoli più giocati, occupata per un paio d'anni da PUBG. Drodo nel frattempo è diventata una software house vera e propria ed è scappata da Valve, concedendo le sue grazie all'Epic Games Store.

Ad aggiungere sale all'erba per le capre, Riot Games, cui dobbiamo quel League of Legends che è la copia di una mod per Warcraft 3 (Dota, di cui Dota 2 è il seguito ufficiale ma non troppo) per non rimanere indietro ha realizzato una sua versione di Auto Chess chiamata Teamfight Tactics. In questa orgia di creatività (in fondo l'industria videoludica è nata da un furto, non si può pretendere troppo), cui se vogliamo possiamo aggiungere il lubrificante degli immancabili altri cloni di Auto Chess che già sono apparsi nei negozi mobile, abbiamo provato a capire cosa abbia da offrire in più il titolo di Valve rispetto agli altri. Sostanzialmente niente, ma non corriamo troppo.

Meccaniche base

Spiegare Dota Underlords è semplice come giocarci. Si tratta di uno strategico a turni in cui posizionate su di una scacchiera delle unità acquistate tra i vari round nel negozio di gioco (niente microtransazioni, tranquilli), queste combattono automaticamente contro le unità di uno dei sette avversari che partecipano al match, reali o virtuali che siano (di solito si gioca online, ma è possibile anche affrontare dei bot per allenarsi). Ogni partita dura circa quaranta minuti e prevede scontri multipli contro tutti gli altri avversari. Tutti i partecipanti partono con il valore 100, che cala dopo ogni sconfitta: chi arriva a zero esce dalla partita, e vince ovviamente l'ultimo a rimanere in campo.

Le unità sono moltissime e il negozio ne offre di volta in volta una selezione limitata, costringendo il giocatore a variare la sua strategia in accordo con il caso. La forza delle unità messe in campo è determinata da diversi fattori: quantità, equipaggiamento, livello delle unità stesse e sinergie (o alleanze). Per quantità intendiamo il numero di unità schierabili contemporaneamente, che varia a seconda del livello del giocatore durante la partita (non di quello generale, che sale acquisendo punti esperienza dopo ogni match). Un giocatore di primo livello può schierare un'unità, uno di terzo tre e così via fino al decimo livello che consente di disporne dieci. L'equipaggiamento è invece formato dall'insieme di oggetti e abilità passive che si possono selezionare vincendo i cosiddetti round del tesoro, ossia degli scontri contro delle creature guidate dalla CPU che intervallano gli scontri con gli altri giocatori. In realtà anche perdendo questi match si ottiene sempre qualcosa, ma non è possibile scegliere cosa. Il livello delle unità è determinato da due fattori: il loro valore iniziale (da uno a 5) e il loro grado (da 1 a 3), con il primo che è fisso e indica anche il prezzo di acquisto nel negozio in monete d'oro e il secondo che può essere aumentato sommando tra loro tre unità dello stesso tipo. Per fare un esempio, tre Lycan di primo grado danno un Lycan di secondo grado e tre Lycan di secondo grado danno un Lycan di terzo grado. In totale bisogna acquistare nove unità identiche per averne una di terzo grado. Le sinergie, infine, sono i legami che si creano tra le unità affini che danno diversi bonus sul campo di battaglia. Sono indicate da dei collegamenti e variano a seconda della varietà delle unità affini impiegate.

Informazioni generali su Dota Underlords

Dota Underlords è un titolo free-to-play senza meccaniche pay-to-win. Per ora non ci sono proprio microtransazioni, ma presto dovrebbe partire un sistema di Stagioni alla Fortnite, che comunque dovrebbe essere legato a una serie di oggetti cosmetici e nulla più. Lo potete scaricare liberamene da Steam, oppure su Google Play o App Store.

Bravura o fortuna?

In generale molti criticano il sistema di gioco di Auto Chess, e quindi quello di Dota Underlords, perché troppo basato sul caso. La verità sta nel mezzo, nel senso che è indubbio che la componente fortuna giochi un ruolo fondamentale nelle partite, ma è altrettanto vero che conoscere il funzionamento profondo delle meccaniche di gioco fa la differenza. Ad esempio studiare il sistema delle sinergie è essenziale per vincere, così come imparare a posizionare le unità sulla scacchiera e saper gestire le monete che si ottengono tra i match.

Riempirsi di unità inutili o spendere per crescere velocemente di livello può dare risultati durante i primi round, ma può rivelarsi controproducente verso la fine della partita, soprattutto di fronte a giocatori che hanno saputo aspettare e si sono presi il giusto tempo per costruire una squadra più forte. Diciamo che il caso aiuta molto, perché se il negozio proprio non vuole saperne di proporci le unità che ci servono, oppure se si ha la sfortuna di aver creato un gruppo forte in generale, ma debole in particolare contro quello anche solo di un singolo avversario, la vittoria diventa quasi impossibile. È evidente però che il genere 'Auto Chess' funziona proprio perché sa mescolare con efficacia competenze e caso in una formula semplicissima, a prova di idiota, rendendo i risultati delle partite spesso imprevedibili e permettendo ribaltamenti completi dell'andamento dei match. Diciamo che tra due giocatori di pari livello la fortuna è determinante, mentre tra un giocatore cosciente di quello che fa e un novizio, quest'ultimo perderà inevitabilmente.

Dal punto di vista tecnico non aspettatevi molto.Sostanzialmente per ora Dota Underlords offre un solo scenario, oltretutto inquadrato dall'alto e completamente fisso. I modelli delle unità sono in linea con quelli di Dota 2. L'unico aspetto rilevante sono gli effetti speciali delle varie abilità, ma in generale non è niente che faccia gridare al miracolo.

Dota Underlords è esattamente Auto Chess. Anzi, è molto più simile ad Auto Chess di Auto Chess stesso in questo momento, visto che Drodo ha dovuto abbandonare tutto l'immaginario di Dota 2 per ovvi motivi di copyright. Molti vedono in questo genere il nuovo fenomeno di massa del mondo dei videogiochi. Difficile dirlo (a guardare le tendenze di Twitch però è già così). Certo è che, molto più di quanto accaduto con i MoBA e i battle royale, qui il rischio inflazione è già altissimo, come del resto dimostra Dota Underlords stesso che, nonostante i mezzi di Valve, non fa nulla per proporre qualcosa di davvero diverso rispetto alla formula di Drodo. Insomma, prepariamoci a una nuova guerra dei cloni in cui giocare l'uno o l'altro è indifferente.

CERTEZZE

  • La formula prende
  • Non è basato solo sul caso, come vogliono alcuni
  • Semplice e immediato

DUBBI

  • Fin troppo semplice e immediato
  • Uno dei tanti cloni di Auto Chess

Dota Underlords pc

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Data di uscita: 20 Giugno 2019

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