Elex II, abbiamo provato il nuovo GDR dei Piranha Bytes.

Abbiamo provato Elex II per capire se i Piranha Bytes hanno fatto davvero un balzo di qualità o se hanno creato ancora una volta un gioco solo per gli appassionati

PROVATO di Aligi Comandini   —   06/12/2021
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Nei meandri del web li chiamano "Eurojank": GDR spesso provenienti da varie parti dell'Europa (per lo più quella dell'est, seppur non sia il caso odierno), che si preoccupano poco dell'accessibilità e di norma offrono un mare di statistiche ed elementi quasi mai bilanciati da un comparto tecnico o un design all'altezza. Sono creature complesse, goffe e quantomai arretrate, che riescono tuttavia quasi sempre a conquistare una nicchia di appassionati, più che disposti a ignorare le loro mancanze in favore di una libertà d'azione e profondità quasi introvabile altrove.

In questo curioso mondo popolato per lo più da vecchi veterani dei giochi di ruolo o da utenti orientati verso le esperienze più hardcore, i Piranha Bytes hanno sempre saputo distinguersi e non solo per il loro illustre pedigree. Se si parla di storia, d'altro canto, a questo team si deve Gothic, che dello strano sottoinsieme sopra descritto è per certi versi il predecessore e viene a oggi ancora considerato da molti un classico capace d'influenzare innumerevoli altri titoli ben più moderni. Fatto sta che quel videogioco non ha mai avuto un successore vero e proprio in grado di toccare vette identiche in era moderna, e i suoi amanti sono spesso dovuti tornare all'ovile, abbracciando di buon grado la "piratesca" serie Risen, e il recente Elex.

Peccato che né la saga appena nominata, né il suo più moderno "fratellone" siano mai stati realmente in grado di avere lo stesso impatto del loro antenato, in primis per via della limitate risorse del team (comunque indipendente) alle redini e in secondo luogo per la loro testarda volontà di mantenere invariati alcuni elementi di design a dir poco superati.

Ora però i Piranha Bytes stanno sviluppando Elex II, un seguito all'apparenza congegnato per eliminare tutte le mancanze del suo predecessore. Sarà finalmente il passo avanti che molti aspettavano, o saremo costretti ancora a ignorare molte limitazioni per farcelo piacere?

Abbiamo provato Elex II alcune ore per farci un'idea a riguardo.

Storia e struttura: Dove eravamo rimasti? Ah sì, l'apocalisse aliena.

Elex II: lo stacco tra certe ambientazioni e l'elemento sci-fi è spesso netto
Elex II: lo stacco tra certe ambientazioni e l'elemento sci-fi è spesso netto

Una cosa è certa, almeno dal punto di vista narrativo il nuovo Elex non sembra preoccuparsi troppo di prendere per mano un giocatore che non abbia completato il primo titolo. Fin da subito si vestono infatti ancora i panni di Jax, protagonista del primo capitolo, che dopo aver sventato la minaccia degli ibridi si è isolato dal mondo. Il motivo di questo esilio forzato? La delusione derivante dall'aver tentato di mettere in guardia le varie fazioni dal pericolo di un'invasione imminente, solo per venir ignorato in favore dei soliti miserabili conflitti interni. Fortunato come al solito, però, Jax non riesce realmente a fuggire dalla sua missione: grosse strutture aliene piovono dal cielo, portando con sé bestie mutanti estremamente pericolose. Dopo esser fuggito a malapena da una di queste calamità, il nostro si trova ferito, infettato da un morbo misterioso e di nuovo alle prese con i poteri che dominano il pianeta, che lo voglia o meno.

Non è una trama difficile da seguire, questo è certo, e getta basi più che comprensibili anche per i neofiti, ma i personaggi messi in campo da Elex II tornano per lo più dal precedente capitolo e vedere durante le prime battute Jax alle prese con la sua compagna e suo figlio può essere straniante per chi non ha minimamente seguito la serie finora. Detto ciò, quello che il gioco ci chiederà di fare è più o meno sempre lo stesso: vagare per la mappa alla ricerca di un modo per sistemare le cose e scegliere con che fazione schierarsi. Anzi, con che "fazioni" dato che stavolta le alleanze sembrano aver ancora più importanza del solito.

Elex II: una volta potenziato a dovere il jetpack, volare è possibile, e anche combattere in aria
Elex II: una volta potenziato a dovere il jetpack, volare è possibile, e anche combattere in aria

La struttura del gioco sembra infatti rispettare la filosofia classica dei Piranha Bytes: libertà esplorativa quasi totale, limitata solo dalla difficoltà degli avversari che si incontrano e "guidata" in minima parte da obiettivi descritti dai testi delle missioni (ma mai indicati con particolare precisione). È una visione molto lontana da quella dei blockbuster moderni e gran parte del motivo per cui i giochi della casa sono ancora affascinanti per una discreta fetta di pubblico.

Un po' più innaturale, invece, la gestione della progressione. Se da una parte, infatti, è comprensibile che le ferite di Jax possano indebolirlo, vedere il protagonista resettato del tutto a inizio avventura stranisce e ci saremmo aspettati un inizio con qualche abilità aggiuntiva. Invece dovrete ancora una volta partire dal nulla, vestiti di stracci e pronti a combattere armati solo di archi o tubi di ferro, per poi lentamente trasformarvi in macchine di morte corazzate capaci di utilizzare ogni genere di amenità. Sempre soddisfacente, per carità, eppure un po' di varietà in più avrebbe aiutato durante le prime fase dell'avventura.

Gameplay: Volare, oh oh.

Elex II: non sono solo le creature aliene a rappresentare un pericolo
Elex II: non sono solo le creature aliene a rappresentare un pericolo

Il motivo di questa ripartenza da zero è semplicemente la volontà di dare ancora una volta una rigiocabilità al titolo basata sulla varietà di build. D'altronde in Elex ci si poteva concentrare su varie specializzazioni, dalla magia al combattimento a distanza, senza ignorare le care vecchie mazzate corpo a corpo. Qui lo sviluppo è estremamente simile, con statistiche potenziabili a piacere di livello in livello e un sistema complesso di equipaggiamento e crafting (peraltro molto limitato proprio dalle statistiche appena descritte). Se però speravate in un'introduzione più "morbida" al mondo e ai suoi sistemi, cascate tristemente male: Elex II non si spreca molto per quanto riguarda i tutorial, limitandosi a spiegare superficialmente cosa Jax possa fare o meno mentre si avanza e si fanno esperimenti. In parole povere, anche dal punto di vista dell'intuitività siamo davanti a un videogioco che sembra calcolato per chi ha già apprezzato il capitolo precedente.

Le migliorie qui riguardano per lo più le meccaniche di combattimento. Tutto risponde con maggior precisione, il corpo a corpo è meno legnoso e più rapido, le schivate più efficaci e i pattern dei nemici paiono calcolati per permettere sempre di rispondere al meglio con il giusto posizionamento. In un uno contro uno, insomma, di rado ci si trova spaesati, mentre contro gruppi numerosi le cose possono farsi rapidamente problematiche e costringere ad esempio alla fuga o a un improvviso riposizionamento, meglio se utilizzando il jetpack in dotazione di Jax.

Anche con un aumento significativo nella rapidità e nella precisione delle manovre, purtroppo però il combat system resta mediocre. Siamo sicuramente anni luce sopra a quanto visto in Risen, e l'evoluzione rispetto al primo Elex si nota, ma i Piranha Bytes non sono maestri delle animazioni e dell'elemento action, ed Elex II ne è l'ennesima dimostrazione. Le cose migliorano se si segue la via del combattimento dalla distanza, solo che anche in quel caso non bisogna aspettarsi chissà quale straordinario feeling delle armi, o una precisione impeccabile per quanto riguarda le hitbox.

Già che lo abbiamo tirato in ballo durante il discorso, è assolutamente il caso di soffermarsi sul jetpack. Questo sempre utilissimo aggeggio, infatti, non solo è il principale strumento di Jax per esplorare zone molto verticalizzate, ma in Elex II, una volta potenziato a sufficienza, offre addirittura la possibilità di volare e combattere in aria. Solo un problema: le mappe stavolta sembrano in larga parte calcolate con questo in mente e, nonostante quanto detto dagli sviluppatori durante certe interviste, ci sono sembrate, specialmente durante le fasi iniziali, piuttosto vuote, al di fuori di alcune specifiche zone ricche di nemici o delle roccaforti di certe fazioni. Il volo, una volta ottenuto, dovrebbe rendere la navigazione eccezionalmente più piacevole (anche perché il mondo sembra aver dimensioni molto simili rispetto a quello del gioco precedente), tuttavia la lentezza delle prime fasi va messa in conto.

Comparto tecnico: non è bello, ma piace

Elex II: conviene sempre esplorare le strutture sparse per la mappa, anche quelle rustiche
Elex II: conviene sempre esplorare le strutture sparse per la mappa, anche quelle rustiche

Se ci soffermiamo sul comparto tecnico, invece, c'è davvero poco di cui gioire, al di fuori di una ottimizzazione che ci è parsa più che decente (abbiamo giocato la versione di prova su una configurazione piuttosto potente, va detto). Elex II urla "doppia A" a pieni polmoni e le sue animazioni sono ancora una volta piuttosto impacciate, i modelli tridimensionali danno l'impressione di appartenere in larga parte a un'era passata e né la vegetazione, né la mappa, né gli effetti particellari impressionano particolarmente. In più permangono sistemi di raccolta oggetti e soluzioni legate all'interfaccia vecchiotti, oltre a una risposta dell'intelligenza artificiale non propriamente brillantissima, né per quanto riguarda i compagni né per gli avversari.

La cosa più evoluta ancora una volta sembra essere il sistema di fazioni, che in questa prova di Elex II non abbiamo potuto esplorare troppo a fondo, ma pare essere piuttosto reattivo da influenzare in modo significativo lo svolgersi dell'avventura di Jax. In questo i Piranha Bytes sono professionisti veri ed è uno dei motivi per cui molti amano i loro prodotti. Elex II, peraltro, vanta nuove fazioni oltre a contenere tutte quelle già note e siamo curiosi di vedere quali opzioni offrirà al giocatore, senza contare il loro effettivo impatto sulle fasi finali della campagna.

Elex II non è un gioco pensato per portare le "nuove leve" ad apprezzare i titoli Piranha Bytes. Dà ancora l'impressione di essere un GDR open world duro e puro, pensato per chi ha amato il predecessore e pochi altri e non in grado di vedersela con altre produzioni moderne dal punto di vista tecnico. Se non altro, però, questo seguito dà l'impressione di mantenere quei punti di forza che hanno portato gli utenti a fidelizzarsi al team di sviluppo, oltre a rappresentare un chiaro miglioramento di vari aspetti del predecessore. Basterà a renderlo un gioco ottimo? Lo scopriremo solo in sede di recensione, per ora sembra una sicurezza per chi ama i prodotti di questo peculiare sviluppatore.

CERTEZZE

  • Sistema complesso di fazioni sempre affascinante e migliorato
  • Varie migliorie al sistema di combattimento
  • Esplorazione libera e scarsamente guidata
DUBBI
  • Il gioco è persino troppo rilassato con le spiegazioni e i consigli
  • Il combat system resta comunque legnoso e poco evoluto
  • Tecnicamente siamo parecchio indietro