Fire Emblem: Three Houses, tutto quello che sappiamo 28

Facciamo il punto della situazione su Fire Emblem: Three Houses, il nuovo GDR strategico in uscita a luglio per Nintendo Switch

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   31/05/2019

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Il 26 luglio si avvicina. Inizialmente previsto per la primavera e poi rimandato all'estate per consentire a Intelligent Systems e Koei Tecmo di limare alcune spigolosità, Fire Emblem: Three Houses sarà il primo strategico a turni della famosa serie Nintendo a uscire per Switch. Nelle ultime settimane si sono susseguite alcune interessanti notizie sul gioco: qualcuna ufficiale, trapelata attraverso gli approfondimenti della rivista nipponica Famitsu, e qualcuna più sottobanco, seppur molto credibile a fronte dei leak confermati in precedenza. Vediamo di ricapitolare tutto quello che sappiamo su questo attesissimo titolo per la console ibrida della grande N.

La storia

Come suggerisce il titolo, la storia di Fire Emblem: Three Houses ruota intorno a tre casate, ma il gioco non sarà proposto in versioni differenti come accaduto con l'esperimento per Nintendo 3DS di Fire Emblem: Fates che, per chi non lo sapesse, era stato diviso in tre titoli paralleli (Retaggio, Conquista e Rivelazione). Ambientata nel continente di Fódlan, la vicenda ha per protagonista il figlio - o la figlia, si può scegliere il sesso all'inizio del gioco come negli ultimi Fire Emblem per Nintendo 3DS - del capitano Jeralt che, almeno nella versione giapponese, dovrebbe chiamarsi Byleth. Il continente si divide in tre regioni controllate rispettivamente dall'impero Adrestiano, dal sacro regno di Faerghus e dall'alleanza del Leicester. Il protagonista è un abile mercenario che sogna continuamente una misteriosa ragazzina di nome Sothis. Un bel giorno, Byleth si ritrova a proteggere gli studenti dell'accademia da alcuni banditi, ma le cose si mettono male: Sothis appare all'improvviso e concede a Byleth il potere di riavvolgere il tempo per salvare i ragazzi.

L'accademia decide quindi di assumere Byleth come insegnante per addestrare una nuova generazione di eroi. Le tre case menzionate nel titolo non sono effettivamente tre fazioni che si contendono il potere nel continente fódlano, ma le "sezioni" che frequentano l'accademia: le Aquile Nere dell'impero Adrestiano, guidate dall'erede al trono Edelgard; i Leoni Blu del regno di Faerghus che seguono gli ordini del giovane principe Dimitri; e i Cervi Dorati al servizio del futuro leader del Leicester, Claude. Sembra che le case che frequentano l'accademia del Garreg Mach siano in competizione tra loro e noi dovremo scegliere quale di esse appoggiare all'inizio del gioco. Questa scelta avrà una ripercussione importante sulla storia perché solo alcuni capitoli sono in comune, poi le storyline dovrebbero divergere, seguendo almeno tre o quattro percorsi paralleli. Sarà quindi impossibile reclutare ogni personaggio in una singola partita e bisognerà ricominciare l'avventura da capo per scoprire tutti i risvolti della storia. Non sappiamo ancora se ci sarà un New Game + o qualcosa di simile, ma è confermato che potremo scegliere tra due livelli di difficoltà: come al solito, uno dei due ci priverà permanentemente delle unità perdute in battaglia.

Dobbiamo ammettere che l'ambientazione scolastica ci aveva fatto storcere il naso, poiché dava alla storia un sapore "young adult" un po' troppo simile a moltissimi cartoni animati o videogiochi giapponesi come, per esempio, Persona 5 o Trails of the Cold Steel. Sembra, invece, che questa scelta servisse soltanto a sviare i fan e che la sceneggiatura sia molto più cupa e drammatica di quanto sembri nei trailer. A quanto pare le casate entreranno in guerra tra loro e col resto di Fódlan, perciò la nostra scelta iniziale determinerà le parti che prenderemo in battaglia. I famigerati leak suggeriscono addirittura una svolta interessante: a un certo punto del gioco, la storia dovrebbe fare un salto di cinque anni, anche se ovviamente non sappiamo ancora che cosa implicherà. Anche i protagonisti sembrerebbero essere più sfaccettati del previsto. Dimitri, per esempio, dovrebbe essere l'unico superstite di una strage che ha sterminato la sua famiglia, facendolo praticamente impazzire, e la storyline della sua casata ruoterà intorno a questa sottotrama.

Tutti a scuola

Il nostro compito sarà dunque quello di addestrare gli studenti della casa che sceglieremo, nonché gli altri cadetti che recluteremo nel corso del gioco, per assicurarci che diventino inarrestabili in combattimento. Spesso i ragazzi andranno in missione insieme ai cavalieri della chiesa di Seiros che dimora nel monastero per sconfiggere i briganti che attaccano i villaggi circostanti e via dicendo. È interessante notare, però, che a un certo punto dovremo combattere contro la chiesa stessa, a riconferma che l'idilliaca alleanza iniziale non è destinata a durare, ma non sappiamo se si tratta di una svolta predeterminata della trama o di una sottotrama legata alla casata che abbiamo scelto di sostenere. I vari cadetti discendono infatti dai grandi eroi che combatterono insieme al santo Seiros nella guerra contro il re Nemesis, e perciò hanno ereditato gli emblemi delle loro famiglie. Gli emblemi sono un elemento del gameplay, conferiscono particolari abilità e si dividono in maggiori e minori: tecnicamente, solo i discendenti diretti dovrebbero essere in grado di usare gli emblemi maggiori, ma Intelligent Systems ha lasciato intendere che un certo numero di personaggi possieda le stesse insospettabili qualità.

Sarà dunque fondamentale imparare a conoscere i vari alunni che frequenteranno l'accademia anche nel tempo libero. Fire Emblem: Three Houses adotta un calendario simile a quello degli ultimi Persona, che scandisce il tempo dividendolo in dodici mesi da trenta giorni ciascuno. Durante le settimane, bisognerà barcamenarsi tra gli studi e le attività extrascolastiche che comprendono festività, weekend e persino i compleanni dei vari personaggi: Edelgard, per esempio, compie gli anni il 22 giugno. Ogni mese costituisce un capitolo nella storia del gioco e si conclude in una grande battaglia imposta dalla sceneggiatura. Trascorrendo il tempo insieme ai ragazzi, Byleth aumenta il suo grado di confidenza e pian piano guadagna maggiori possibilità di intervenire nelle loro vite. La maggior parte di queste attività è legata alla possibilità di esplorare l'accademia in terza persona per dialogare coi comprimari - scegliendo le risposte giuste, possibilmente! - e gestire una gran varietà di contenuti secondari. Potremo, per esempio, intraprendere delle missioni opzionali che si risolvono in altri dialoghi o combattimenti remunerativi, oppure andare a pesca, coltivare ortaggi nella serra o cucinare. Gli ultimi sono minigiochi, ovviamente, che sbloccano bonus e consumabili, ma c'è sempre una componente interattiva che li rende accattivanti. Con gli ingredienti accumulati, per esempio, è possibile ordinare una cena e scegliere i cadetti con cui condividerla: inutile dire che sarà meglio far preparare i manicaretti che preferiscono.

Per quanto riguarda l'istruzione scolastica vera e propria, Fire Emblem: Three Houses affonda gli artigli in una struttura gestionale molto interessante e stratificata che ruota tutta intorno al cosiddetto Professor Level, anche se in italiano avrà sicuramente un altro nome. Il Professor Level determina la perizia di ogni cadetto nelle arti del combattimento, che si suddividono in undici categorie: spade, lance, asce, archi, pugni, ragione e fede per la magia, armatura pesante, equitazione, volo e autorità. I cadetti migliorano nelle suddette perizie usando le armi in battaglia e attraverso le lezioni, che possono assumere varie forme. Ogni studente comincia come Nobile o Plebeo e può impugnare qualsiasi arma, anche se alcuni ragazzi sono più portati in certe perizie.

Il giocatore può quindi insegnare agli studenti come combattere meglio non solo sul campo di battaglia, ma anche scegliendo diversi tipi di lezioni come quelle private, che consentono anche di impostare una precisa linea di apprendimento, e i gruppi di studio, che sostanzialmente appaiano gli studenti in modo che aumentino una perizia in comune e, allo stesso tempo, sviluppino una maggiore intesa. Bisogna comunque tenere da conto non solo il tempo necessario a crescere i vari personaggi, ma anche una serie di indicatori che determinano quanti studenti possiamo seguire e quante lezioni quegli stessi possano apprendere in un certo arco di tempo. Tutto questo serve essenzialmente a preparare i cadetti all'inevitabile cambio di classe, che può essere intrapreso a partire dal livello 5 quando si sbloccano le prime classi intermedie attraverso un vero e proprio esame scolastico: mercenario, cavaliere, brigante, gladiatore, mago e mago oscuro. In seguito, superando un altro esame e soddisfacendo precise condizioni, i cadetti potranno scegliere classi più potenti.

La cosa più interessante è che ogni cadetto può sbloccare molteplici classi superando gli esami corrispondenti. A quel punto, potrà cambiare classe quando vuole, senza perdere i livelli guadagnati o la capacità di impugnare diversi tipi di armi: semplicemente, diventerà più o meno portato in una certa arte del combattimento a seconda della classe intrapresa, ma potrà combinare le abilità già imparate entro certi limiti. Il nuovo sistema delle classi, insomma, si avvicina molto a quello di titoli come Final Fantasy Tactics, e in più è possibile stimolare gli studenti meno portati a usare una certa arma perché diventino più abili fino addirittura a eccellere. Fire Emblem: Three Houses, insomma, sembrerebbe garantire al giocatore una varietà e una possibilità di scelte senza precedenti per questa serie, insieme alla libertà di comporre il proprio esercito come preferisce. Bisogna prendere in considerazioni vari fattori, ovviamente, e c'è sempre la spada di Damocle del tempo che pende sulla testa, ma stiamo parlando di un gioco di strategia in cui bisognerà riflettere anche tra una battaglia e l'altra.

In combattimento

Nonostante questa strana impostazione scolastica, in battaglia Fire Emblem: Three Houses diventa il solito Fire Emblem che i fan ormai conoscono bene, seppur con qualche importante novità. Oltre alla rinnovata interfaccia, più snella e moderna rispetto al passato, gli scontri sfoggiano un gran numero di unità comuni che circondano i nostri giovani eroi: abbiamo scoperto che questa nuova feature risponde al nome di battaglione. In pratica potremo associare a ogni combattente un plotone di guerrieri che, a seconda della tipologia scelta, garantiscono diversi benefici e talvolta anche qualche svantaggio. Ogni battaglione guadagna punti esperienza e cresce di livello ma si indebolisce ogni volta che l'eroe associato subisce danni e se l'indicatore che lo rappresenta scende a zero, il battaglione scompare e spariscono insieme a esso anche tutti i bonus: questi ultimi includono gli stratagemmi, abilità speciali di tipo aggressivo e difensivo che il giocatore può usare un certo numero di volte a battaglia. Insomma, è importante rigenerare i battaglioni presso la gilda dei cavalieri tra una missione e l'altra per non lasciare mai scoperti i nostri beniamini.

Guardando i trailer, ci eravamo accorti che nelle scenette di combattimento non apparivano soltanto i battaglioni, ma anche altri personaggi oltre a quello che stava effettivamente attaccando il nemico. Torna infatti un'altra feature molto apprezzata nei precedenti Fire Emblem che qui prende il nome di Link... anche se vogliamo nuovamente ricordarvi che questi termini potrebbero cambiare una volta che il gioco sarà stato tradotto in inglese o in italiano. I Link si verificano quando il nemico che attacchiamo si trova nel raggio d'azione di altre unità, oltre a quella che stiamo controllando in quel turno e, ovviamente, la loro efficacia dipende dal grado di affinità tra i personaggi coinvolti. I Link possono aumentare la potenza d'attacco o la probabilità di schivare, oppure conferire altri tipi di vantaggi, per esempio stratagemmi speciali che impiegano in tandem gli interi battaglioni di due o più eroi. Simile al Link è invece il sistema degli aiutanti, un'altra feature che abbiamo già visto con un nome diverso in passato.

Raggiunto un certo livello, Byleth potrà contrassegnare un numero crescente di personaggi come aiutanti: questi attaccheranno insieme alle unità associate, oppure le proteggeranno, incassando i colpi al posto loro, o le guariranno se possiedono la capacità di usare la magia curativa e hanno un livello di intesa sufficientemente alto. Gli aiutanti guadagnano punti esperienza insieme ai compagni cui sono associati, perciò questo sistema consente anche di portare in combattimento i personaggi di livello più basso per crescerli senza rischiare inutilmente le loro vite. Fire Emblem: Three Houses sembra incorporare una serie di soluzioni mirate a rendere l'esperienza meno frustrante anche al livello di difficoltà più alto. Per esempio, Intelligent Systems ha implementato nuovamente una feature che ha fatto il suo esordio in Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia per Nintendo 3DS. Il potere misterioso che Sothis concede a Byleth, infatti, permette di riavvolgere il tempo per un certo numero di volte a missione, cancellando alcuni turni che magari non ci hanno convinto molto o che hanno causato la sconfitta di una o più unità. Certo, ancora non sappiamo quanto saranno impegnative le mappe - che peraltro dovrebbero essere più interattive, con la possibilità di distruggere ponti o altre strutture che garantiscono vantaggi o svantaggi alle forze sul campo - e quanto difficili saranno le missioni, ma al momento è chiaro che c'è tantissima carne al fuoco.

Fire Emblem: Three Houses ha tutta l'aria di essere uno dei titoli più ricchi e interessanti nella lunga storia di questo franchise. La quantità di contenuti e variabili sembra stupefacente ma, in un certo senso, anche un po' soverchiante: c'è davvero tanto da imparare e da gestire, tra una missione e l'altra, ma fortunatamente tutto è stato pensato per garantire una libertà tattica senza precedenti per Fire Emblem. Le novità sul fronte dei combattimenti sembrano interessanti, ma quello che ci preoccupa di più è la trama, anche se i leak che parlano di una imprevedibile svolta tragica promettono molto bene. Luglio ormai è vicino, e quindi anche la nostra recensione: restate sintonizzati.

CERTEZZE

  • Il nuovo sistema delle classi garantisce molta più libertà rispetto al passato
  • La parte scolastica è ricca di contenuti
  • Le novità nei combattimenti sono interessanti

DUBBI

  • La trama sarà davvero avvincente e matura come si vocifera?
  • Tantissime opzioni e variabili e condizioni da gestire: speriamo che i tutorial e l'interfaccia ci aiutino