Loot box e season pass: li troveremo su PS5, e le prossime Xbox e Switch? 25

Il mercato lo sta dicendo a chiare lettere: nella prossima generazione di console non ci saranno più loot box e season pass. E allora come faranno publisher e sviluppatori a monetizzare i loro giochi?

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   13/08/2019

Rocket League rimuoverà le loot box in un futuro non troppo lontano: questa è la notizia da cui vogliamo partire e che potrebbe non essere un caso isolato. Si tratta chiaramente di una mossa che segue l'acquisizione da parte di Epic Games dello sviluppatore del popolare gioco competitivo che mescola calcio e veicoli da corsa, ma che ha in seno delle evidenti ripercussioni su tutto il settore visto che è soltanto uno dei tanti recenti annunci che sembrano andare tutti nella stessa direzione. Infinity Ward e Activision Blizzard hanno infatti annunciato che Call of Duty: Modern Warfare non avrà né dei DLC né un Season Pass come non accadeva da più di un decennio. E già dal suo arrivo sul mercato sapevamo che The Division 2 non avrebbe avuto alcun tipo di contenuto a pagamento o Season Pass per il primo anno di servizio: i contenuti aggiuntivi sarebbero stati tutti gratuiti.

Certo, è ovvio che ci sono ancora numerosi giochi che propongono delle vie di mezzo come Assassin's Creed Odyssey che ha ancora dei DLC a pagamento classici oppure un Rainbow Six Siege che aiuta moltissimo chi ha il pass annuale, giusto per rimanere in casa Ubisoft. Però la tendenza generale è verso la rimozione o la riduzione pesante soprattutto delle loot box e di quelle meccaniche casuali che sono poi quelle che vengono maggiormente accusate dalle associazioni dei consumatori e durante le interrogazioni parlamentari. In proposito ne ho parlato in un altro video dedicato: Lootbox, casse premio e gioco d'azzardo: Electronic Arts ha perfettamente ragione!

Sony, Microsoft e Nintendo alleate

Persino i 3 produttori di console, Sony, Microsoft e Nintendo hanno ufficializzato una richiesta girata a tutti i partner: entro la fine del 2020 i videogiochi distribuiti sulle loro console che prevedono loot box, dovranno sempre indicare con precisione quali sono le probabilità o la rarità degli oggetti casuali che possono essere spacchettati. Non è un caso che si parli proprio della fine del 2020: arriva la prossima generazione ed è evidente la volontà di avvicinarsi il più possibile ai consumatori e far sparire il dibattito e tutte quelle critiche che stanno generando così tante discussioni intorno al nostro settore.

Ma quindi cosa possiamo aspettarci per il futuro? Come si evolverà il mercato su questo fronte? Soprattutto tenendo bene a mente che non si potrà più tornare indietro al sistema "lancia il gioco e poi dimenticatene": ormai tutti i titolo devono essere dei servizi e prevedere una monetizzazione nel tempo. Sparendo i DLC a pagamento, sparendo i season pass, venendo ridimensionate le loot box, cosa rimane?

L'ascesa dei battle pass

Una soluzione sempre più adottata è quella del sistema dei Battle Pass: un gettone, un biglietto, un qualcosa che paghi e che ti permette di avere delle ricompense aggiuntive seguendo obiettivi e meccaniche chiari, anche se solitamente si tratta di un grinding eccessivo che richiede al giocatore di giocare moltissimo e in modo ripetitivo. Non mi fa impazzire questa diluizione del gameplay ma almeno uno sa esattamente per cosa sta pagando e soprattutto come ottenere quei contenuti specifici dopo aver pagato. Non è un caso che in un recentissimo aggiornamento di MTG Arena è stato introdotto un sistema sulla falsariga del Battle Pass, denominato Mastery Pass, che è chiaramente figlio di Fortnite e DOTA 2.

E poi? Beh qui ci vorrebbe molta fantasia e sicuramente diversi studi di marketing, ma è indubbio che per la prossima generazione publisher e sviluppatori si inventeranno qualcos'altro. Ormai è chiaro che con i videogiochi si può guadagnare di più senza alzare il prezzo di vendita e anche se ogni volta si è adottata la pratica della mungitura scellerata della mucca, invece di pratiche più oculate e meglio diluite nel tempo, è indubbio che i risultati siano stati favorevoli per le società coinvolte.

La speranza è che si trovino meccaniche più sensate e sostenibili, che stuzzichino i giocatori che si innamorano di un gioco a continuare a spendere soldi su quel prodotto, senza che vengano sfruttati per questa loro propensione. E voi? La pensate come me o avete altre idee in proposito? Qual è il vostro sistema ideale di monetizzazione?

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