Luigi: l'eroe di cui avevamo bisogno con Luigi's Mansion 3 12

Chi è Luigi, l'eroe in cui tutti possiamo tornare a immedesimarci il prossimo 31 ottobre, quando farà il suo esordio anche su Nintendo Switch con Luigi's Mansion 3.

VIDEO di Raffaele Staccini   —   08/10/2019

Sarà uno dei più forti candidati al titolo di gioco dell'anno, un altro gioiello in esclusiva per Nintendo Switch. No, non stiamo parlando del nuovo Super Mario o del seguito di The Legend of Zelda: Breath of the Wild; nemmeno di Pokèmon Spada e Pokémon Scudo. Il gioco di cui parliamo oggi è Luigi's Mansion 3, il nuovo capitolo della serie tutta dedicata al baffuto idraulico verde.

Incredibile vero? Alzino la mano quanti di voi, negli anni ottanta, avrebbero pensato che una skin composta da una manciata di pixel avrebbe raggiunto un tale livello di maturità e fama. Sì perché questo era Luigi: una colorazione alternativa di Mario senza alcuna caratterizzazione, nata con il solo scopo di differenziare il giocatore 2 nelle partite in multigiocatore di Mario Bros. E quella di "giocatore 2" è stata un'etichetta che il povero Luigi ha fatto molta, troppa fatica a staccarsi di dosso, anche quando ha cominciato a essere più magro e slanciato del fratello Mario, tanto da riuscire a compiere salti molto più alti. Ci ha provato una prima volta già nel 1993, quando a nemmeno 10 anni dalla sua creazione, Luigi si diede all'insegnamento della geografia e dell'arte in Mario is Missing!; uno strano gioco educativo, che ebbe il solo risultato di mostrarne le mancanze rispetto a Mario, facendogli fare un po' anche la figura del raccomandato.

Ma Luigi non si è dato per vinto e per non bruciare altre tappe, da allora ha cominciato una vera e propria gavetta da gregario. Così, tra una corsa in Mario Kart, una partita a golf e qualche scazzottata in Smash Bros. ha conquistato via via sempre più fan; finché, nel 2001, è arrivata finalmente la grande occasione. Un ruolo da protagonista in un gioco inedito, senza Mario nel titolo e pensato per il lancio di Gamecube, una nuova console Nintendo dove mostri sacri come Mario e Zelda avrebbero trovato spazio solo l'anno successivo. E Luigi si fece trovare pronto. Certo, all'epoca con Luigi's Mansion ottenne una media Metacritic solo di 74: buona, ma non propriamente esaltante. Col tempo, tuttavia, questa sorta di parodia dei survival horror, con meccaniche action incentrate sulla risoluzione di enigmi, è stata rivalutata: a fine ciclo vitale del GameCube, si era piazzata addirittura tra i cinque titoli più venduti, superando i tre milioni di copie in tutto il mondo.

Un risultato che ha portato Luigi in nuove e paritarie partecipazioni nelle avventure del fratello, come in Mario & Luigi: Superstar Saga, e persino a un, seppur tardivo, seguito di Luigi's Mansion, arrivato su Nintendo 3DS nel 2013, dove ha venduto più del doppio delle copie del primo capitolo.

Ma il maggior merito di Luigi's Mansion è stato quello di farci conoscere il vero Luigi, al di fuori dal suo ruolo storico di riserva del fratello. Un personaggio non certo privo di difetti, ma forse proprio per questo più umano e vicino al grande pubblico del più vincente Mario: pasticcione e fifone, ma tanto legato al fratello da affrontare un esercito di spettri armato solo di una strana aspirapolvere, Luigi ha fatto facilmente breccia nel cuore dei fan Nintendo, e ancora più facilmente in quello delle fan. A quanto pare, infatti, le donne hanno un debole per i suoi modi gentili e lo amano molto più di quanto non amino il ben più famoso fratello. Insomma, anche se non è il prototipo dell'eroe perfetto, Luigi è l'eroe di cui avevamo bisogno. Un eroe in cui tutti possiamo tornare a immedesimarci il prossimo 31 ottobre, quando farà il suo esordio anche su Nintendo Switch con Luigi's Mansion 3. Un gioco che più lo proviamo, e più ci dà l'impressione di essere un'altra perla nella lineup di Nintendo Switch. Uno dei più forti candidati al titolo di gioco dell'anno.