Monster Hunter Rise: la top10 dei nuovi mostri

Dopo averli affrontati, cacciati e scuoiati più e più volte, abbiamo stilato una classifica dei nuovi mostri: ecco quali ci sono piaciuti di più, e perché.

SPECIALE di Christian Colli   —   30/03/2021
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Se avete letto la nostra recensione di Monster Hunter Rise, allora dovreste sapere che abbiamo apprezzato moltissimo il lavoro svolto da Capcom coi nuovi mostri, che non sono solo bellissimi esteticamente, ma anche molto originali e divertenti da combattere. Gli artisti di Capcom si sono ispirati alla mitologia e alla tradizione orientale per disegnare queste creature, animarle e caratterizzarle: in generale, i nuovi mostri (undici, inclusi i due boss finali) sono tra i migliori che abbiamo mai cacciato in tanti anni di Monster Hunter, e rappresentano una delle migliori caratteristiche di questa nuova uscita per Nintendo Switch. Abbiamo quindi stilato una classifica, una specie di top-10 dei nostri mostri preferiti: vi invitiamo a fare lo stesso nei commenti, a dirci quali sono quelli che vi sono piaciuti di più.

10. Gran Izuchi

Monster Hunter Rise: Gran Izuchi.
Monster Hunter Rise: Gran Izuchi.

Il Gran Izuchi non poteva che essere in coda alla nostra classifica: in effetti, è il mostro meno originale della nuova schiera, dato che è il solito wyvern rapace introduttivo e nel gioco ce ne sono già altri due risalenti alle vecchie generazioni, cioè il Gran Wroggi e il Gran Baggi. Il Gran Izuchi è però molto divertente da combattere, perché non sta mai fermo, scudiscia la peculiare coda falciforme piroettando qua e là e si fa accompagnare da due Izuchi più piccoli che attaccano in formazione con lui. Gli artisti di Capcom si sono ispirati a due entità mitologiche giapponesi: il Kamaitachi, uno yokai del vento, e la Kuchisake-onna, lo spirito maligno di una concubina che, secondo la leggenda, fu deturpata in volto da un samurai geloso. La bizzarra e inquietante fauce del Gran Izuchi rimanda proprio a questa storia.

9. Ibushi del vento e Narwa del tuono

Monster Hunter Rise: Narwa del tuono.
Monster Hunter Rise: Narwa del tuono.

Sebbene siano due scontri completamente diversi, i due draghi anziani sono praticamente identici nell'aspetto: cambiano i colori e alcuni dettagli, ma restano due facce della stessa medaglia. Combatterete l'Ibushi del vento solo nella modalità Furia, mentre la Narwa del tuono si affronta in una specifica arena, ed è l'ultimo mostro che si sblocca al lancio dopo aver completato tutte le missioni chiave di alto grado. La sottotrama che lega i due mostri è molto particolare: nel gioco, il ricongiungimento di queste due creature potrebbe causare l'estinzione della specie umana. Ispirati a Fujin e Raijin, rispettivamente le divinità del vento e del tuono nel folklore shintoista, i due draghi anziani possiedono poteri e attacchi molto interessanti. La modalità Furia valorizza solo in parte quelli di Ibushi, visto che la dinamica di gioco è abbastanza caotica e la regola d'oro è distruggere i macigni che solleva intorno a sé prima che li scagli contro il cancello. Più divertente, invece, la battaglia con la Narwa del tuono, tra le più originali che abbiamo giocato in un Monster Hunter. Di più non vi diremo!

8. Aknosom

Monster Hunter Rise: Aknosom.
Monster Hunter Rise: Aknosom.

Anche l'Aknosom è un wyvern rapace che combatterete all'inizio del gioco: non è certo tra i mostri più difficili da sconfiggere, ma i cacciatori novizi farebbero bene a non sottovalutarlo, specialmente quando attacca in rotazione con le sue ali visto che non si capisce bene in quale senso si muoverà. Può inoltre sputare palle di fuoco a distanza e proteggersi spiegando completamente la cresta. Queste caratteristiche ricordano i Basan, uccelli sputafuoco appartenenti alla mitologia nipponica che si narra facessero i nidi sulle montagne di quella che oggi è la prefettura di Ehime. Gli artisti di Capcom hanno tuttavia combinato le loro presunte fattezze con quelle di un altro yokai, il Karakasa, che nasconde il suo aspetto sotto una specie di gigantesco ombrello, ha un occhio solo e saltella su una sola zampa proprio come l'Aknosom.

7. Somnacanth

Monster Hunter Rise: Somnacanth.
Monster Hunter Rise: Somnacanth.

Questo leviatano - una specie che Monster Hunter World non riusciva a gestire nelle sue intricate mappe, e che è tornata prepotentemente su Switch - si chiama Isonemikuni nella versione giapponese di Monster Hunter Rise, ma i localizzatori occidentali hanno giocato col suo aspetto inventandosi il nome che combina le parole latine Somna (che richiama il sonno e il sogno) e l'affisso tassonomico -canth con cui si identificano alcuni "pesci" come il celacanto. E in effetti, il Somnacanth ha il potere di addormentare i cacciatori col suo soffio speciale, muovendosi nell'acqua con l'agilità di un pesce ed emergendo per attaccare all'improvviso. Gli artisti di Capcom si sono ispirati al mito della sirena, noto sia in Occidente che nel Sol Levante, dove si raccontano le leggende di uno yokai del mare chiamato Ningyo. Il Somnacanth non è un mostro particolarmente pericoloso, ma se riesce ad addormentarvi potete solo sperare che il vostro Canyne o Felyne corra a svegliarvi, altrimenti sarete alla sua mercé.

6. Rakna-Kadaki

Monster Hunter Rise: Rakna-Kadaki.
Monster Hunter Rise: Rakna-Kadaki.

Il Rakna-Kadaki è uno dei pochi mostri che affronterete soltanto nelle missioni e nelle mappe di alto grado. Appartiene alla specie dei Temnoceran, che al momento include soltanto questo mostro e il Nerscylla affrontato in Monster Hunter 4 Ultimate: Capcom non ha voluto esagerare con gli aracnidi per non allontanare i giocatori che soffrono di aracnofobia, e in effetti non possiamo biasimare chiunque si sogni questo mostro la notte visto che è raccapricciante. Il tocco di classe sono le ragnatele che lo coprono quasi completamente - e che potete distruggere, indebolendolo - e che ricordano una specie di abito da sposa proprio come l'armatura che potete fabbricare coi suoi materiali: in effetti questo mostro è ispirato a un altro spettro giapponese, il Jorogumo, che può trasformarsi in una bellissima donna e manipolare piccoli ragnetti sputafuoco. E infatti anche il Rakna-Kadaki può sputare un getto di fuoco che fa malissimo, oltre a sfornare piccoli ragnetti che attaccano il cacciatore e cercano di rallentarlo e immobilizzarlo. Considerata la varietà di attacchi e la sua agilità, è sicuramente uno dei mostri più ostici del gioco.

5. Tetranadon

Monster Hunter Rise: Tetranadon.
Monster Hunter Rise: Tetranadon.

Questo mostro è comparso inizialmente nello spin-off Monster Hunter Riders per sistemi mobile, ma è in Monster Hunter Rise che si combatte davvero per la prima volta. Avremmo voluto che avesse un po' più dignità, invece di essere un boss introduttivo che si sconfigge facilmente, per il semplice fatto che è stupendo: i ragazzi di Capcom si sono ispirati ai Kappa, i mitici mostriciattoli giapponesi che somigliano a tartarughe umanoidi e che amano il sumo. Per questo motivo, il Tetranadon, che è un gigantesco incrocio tra un rospo, una tartaruga e un coccodrillo, è animato come un lottatore di sumo e fa semplicemente sbellicare dalle risate ogni volta che si muove. Può gonfiarsi, spostare il peso da una zampa all'altra e compiere balzi straordinari col preciso scopo di schiacciare i cacciatori. E può anche sputare dei fiotti d'acqua che infliggono parecchi danni. È il tipico mostro di cui vorreste un peluche da coccolare, impossibile da odiare. Datecelo in versione Apex, per favore!

4. Goss Harag

Monster Hunter Rise: Goss Harag.
Monster Hunter Rise: Goss Harag.

Siamo in territorio top-5 e diventa difficile scegliere i mostri che si contenderanno gli ultimi posti della classifica. Il Goss Harag è un mostro che ci ha divertito tantissimo affrontare, perché i suoi comportamenti sono imprevedibili. Capcom si è ispirata al Namahage, un rituale folkloristico che si svolge a capodanno nel Giappone settentrionale: alcuni abitanti si vestono da Oni, indossano maschere demoniache e brandiscono grossi coltelli da cucina mentre girano casa per casa, in stile Halloween, a spaventare i bambini. Il Goss Harag riprende queste caratteristiche: ha una faccia che sembra una grossa maschera, può trasformare le zampe in affilate lame di ghiaccio e si agita come un ubriacone proprio come questi pittoreschi giapponesi dopo che hanno sbafato il pesce e il sakè che viene loro offerto. È una belva zannuta particolarmente agile per la sua stazza, che non solo è pericolosa in corpo a corpo, ma che può anche vomitare una cannonata di energia gelida a distanza, intaccando direttamente l'indicatore della resistenza.

3. Almudron

Monster Hunter Rise: Almudron.
Monster Hunter Rise: Almudron.

Questo leviatano ha la brutta abitudine di emergere parzialmente, prendendo il cacciatore in trappola tra la testa e la coda con una manovra a tenaglia che può confondere. La sua coda è infatti una vera e propria appendice, dotata di una specie di artiglio, all'estremità, che gli consente di colpire i suoi nemici e afferrare i grumi di fango. L'Almudron combatte proprio col fango: può tirarlo, appallottolarlo e usare la coda come una specie di mazza chiodata, sollevare ondate che possono travolgere i cacciatori ed erigere barriere e pilastri di fango secco su cui è possibile arrampicarsi e che si possono sfruttare come sporgenze rialzate per attacchi dall'alto. Il fango può rallentare i movimenti dei cacciatori impantanati, dunque lo scontro non è solo col leviatano, ma anche con l'ambiente che lo circonda, perché gli attacchi possono arrivare da ogni lato. Per disegnare l'Almudron, che è uno dei mostri più sorprendenti che abbiamo affrontato nella serie, il team di Monster Hunter Rise si è ispirato al Dorotabo, uno spirito vendicativo che emerge dal fango sotto i campi di riso mostrando solo una mano con tre dita.

2. Bishaten

Monster Hunter Rise: Bishaten.
Monster Hunter Rise: Bishaten.

C'era una volta un granchio che, dopo aver ceduto il suo onigiri a un macaco in cambio di un seme di kaki, attese a lungo che crescesse un albero pieno di frutti. Resosi conto che non sarebbe riuscito a raggiungere i kaki, il granchio chiese aiuto al macaco ma quello, dopo essersi arrampicato sull'albero e aver divorato tutti i frutti, sputò i loro duri semi contro il povero granchio, uccidendolo. Quelli di Capcom si sono ispirati a questa favola tradizionale nipponica e alla figura mitologica del Tengu quando hanno disegnato il Bishaten, uno dei mostri più originali che abbiamo cacciato in tutta la serie. Sembra un Kecha-Wacha, ma questa belva zannuta, a metà tra un babbuino e un pipistrello, si comporta in modo completamente diverso, issandosi sulla possente coda per compiere attacchi acrobatici, appendersi alle pareti e scagliare frutta colorata che può paralizzare o avvelenare i cacciatori. Piazzando qualche colpo ben assestato nel momento giusto, è possibile stordirlo e fargli cadere i frutti che i cacciatori, dopo averli raccolti, possono consumare per recuperare salute o guadagnare vari bonus. Sebbene sia uno dei primi mostri che si affrontano nelle missioni di basso grado, il Bishaten è un mostro divertentissimo da combattere.

1. Magnamalo

Monster Hunter Rise: Magnamalo.
Monster Hunter Rise: Magnamalo.

Il mostro copertina di questo Monster Hunter ha finito per diventare il nostro preferito per svariati motivi. Inizialmente pensavamo che fosse solo un clone riuscito dello Zinogre e del Nergigante, ma poi ci siamo resi conto che questo mostro può contare su una varietà di attacchi e comportamenti molto diversi. Il suo design è splendido - ricorda un'armatura da samurai che emette un fumo simile a quello dell'Onibi, lo spirito di un defunto - e il nome, che non crediamo abbia bisogno di spiegazioni, incute un certo timore. Lo contraddistingue anche un nuovo tipo di stato anomalo, chiamato Fuoco infernale, che ricorda l'effetto Scoppio ma che può essergli ritorto contro. Il Magnamalo accumula il gas infernale durante lo scontro, e se i cacciatori non riescono a infliggergli abbastanza danni al momento giusto, il mostro può espellerlo con una esplosione micidiale. Oltre a questo, è agilissimo, la sua coda acuminata ha una portata straordinaria, può tuffarsi dall'alto e generare una detonazione all'impatto, caricare a velocità supersonica, persino vomitare un'onda di energia che copre enormi di distanze. Il Magnamalo è un avversario formidabile e coi suoi materiali si possono costruire armi e armature bellissime e veramente potenti. Capcom gli ha persino dedicato un bell'amiibo che sblocca uno Stile armatura esclusivo e siamo sicuri che diventerà uno dei mostri più amati dalla community di Monster Hunter anche quando Rise avrà fatto il suo tempo.