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New World, il provato della closed beta dell’MMORPG di Amazon

New World arriva finalmente in closed beta, dandoci l'opportunità di provarlo, così da parlarne più apertamente in vista dell'uscita il prossimo 31 agosto.

PROVATO di Emanuele Gregori   —   26/07/2021
New World
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Quanta fatica dietro a New World. Diversi anni dall'annuncio, grandi aspettative e ambizioni e un pedigree per la divisione videogiochi di Amazon non certamente esaltante. Un titolo cancellato, un altro uscito in condizioni disastrose e chiuso in una manciata di giorni e poi il terzo, il più "grosso" e interessante, rimandato un numero imprecisato di volte.

Lo avevamo già detto esattamente un anno fa, ma questa volta pare davvero ufficiale e New World arriverà sul mercato il prossimo 31 agosto. A rinvigorire le speranze di tutti gli appassionati ci pensa la prima vera closed beta "libera", della quale possiamo parlare senza peli sulla lingua e di cui abbiamo anche avuto modo di mostrarvi i contenuti senza infrangere NDA multimilionari. A poco più di un mese dall'uscita, quindi, cosa resta di questo progetto tanto ambizioso quanto camaleontico? Scopriamolo nel nostro provato della closed beta di New World.

Requiescat in “Aeternum”

New World è senza ombra di dubbio un MMO, e in quanto tale deve sottostare a tutta una serie di elementi fondamentali per dare continuità all'accesso dei giocatori, così come generare quella sorta di assuefazione che è alla base del buon sostentamento di un progetto.

Capita spesso che questa necessità in termini ludici non consenta al team di costruire una narrazione sensata, approfondita, lasciando da parte cutscene e regia per riempire il percorso del giocatori di dialoghi e documenti di lore. New World non fa eccezione in questo senso, lanciando in faccia al giocatore una miriade di NPC con i propri personali scopi e i rispettivi demoni, impreziosendo il tutto con una quantità di documenti spropositata. A sorprendere davvero è che tutto sia non solo localizzato nel nostro idioma, ma addirittura completamente doppiato con discreta qualità, lanciando automaticamente New World in una posizione di primato non indifferente per il genere e per il conseguente appeal nel confronti dei giocatori italiani. Ritrovarsi catapultati ad Aeternum, il vastissimo territorio dove si articola il nostro viaggio è quindi più semplice che mai, abbattendo una grossa quantità di barriere.

New World: una lore interessante per una terra altrettanto straordinaria
New World: una lore interessante per una terra altrettanto straordinaria

Dopo un fin troppo poco strutturato editor, che non sappiamo se verrà impreziosito o meno per la release finale, facciamo la conoscenza di un'isola tanto splendida quanto pericolosa. Su Aeternum la morte non esiste, ma la sofferenza può essere ben peggiore della morte stessa e questo lo sanno bene gli smarriti abitanti di questa terra maledetta.

Bastano poche ore per ritrovarsi invischiati in una lotta al potere contesa tra tre diverse fazioni: i Predoni, l'Unione e il Patto. Starà a noi scegliere a chi affiliarci e portare avanti la conquista in nome di uno stendardo quasi appena conosciuto. Non mancherà la possibilità di cambiare bandiera nelle corse delle guerre stesse, ma con dei limiti specifici.

Non sappiamo ancora bene dove vorrà andare a parare la "narrazione" di New World. Rimaniamo però curiosi di conoscere gli aspetti più remoti e le minacce peggiori di Aeternum, che sprigiona un notevole carisma.

Un po' MMO, un po’ (meno) survival

New World: a livello tecnico e di effettistica, siamo davvero sorpresi
New World: a livello tecnico e di effettistica, siamo davvero sorpresi

Il primo impatto con New World è spiazzante, ma ne parlammo già anni fa al tempo della prima alpha. Quel che anni fa è stato presentato con un MMO rivoluzionario, tende ad avvicinarsi in maniera spaventosa ai più recenti survival e a quel genere, ormai già calante, che ha caratterizzato il panorama PC dell'ultimo lustro.

Dai survival riprende un certo modo di gestire la crescita, il leveling, il reperimento delle risorse e anche il crafting e le sue ricette, evitando però di strafare e di arrivare ad assoluti del genere come la necessità di bere o mangiare, così come di attendere tempi biblici per cuocere la carne e fare un accetta. L'idea di semplificare il concetto survival e applicarlo ad un mondo aperto e costantemente colmo di giocatori è uno degli aspetti che abbiamo più apprezzato, anche se fa il paio con l'inevitabile necessità di passare ore e picconare o a scuoiare animali.

In questo senso un'altra delle ottime scelte del percorso di sviluppo è stata quella di eliminare la classica barra degli strumenti (anch'essa inizialmente presa di peso dai survival) e sostituirla con un equipaggiamento già definito, dove ogni strumento ha un suo slot e dopo essere stato equipaggiato è sufficiente avvicinarsi alle risorse che richiedono quello specifico strumento per utilizzarlo con la semplice pressione di un tasto.

Tutta questa serie di agevolazioni sono alla base della volontà di rendere la vita del giocatore più semplice e veloce, così da potersi dedicare alla crescita del personaggio e andare ad esplorare il vero corpo di New World: quello competitivo.

New World: amministrare una città richiede saggezza e fermezza di intenti
New World: amministrare una città richiede saggezza e fermezza di intenti

Se è vero che nel corso dello sviluppo son cambiate tante cose, a partire dalla volontà di eliminare il concetto di full loot ripreso da classici del passato come Ultima Online, il gioco di Amazon resta ancorato alla volontà di fare del PVP in gruppo la sua principale fonte di divertimento. Questo non esclude dall'equazione tutti quelli che continuano a preferire la componente cooperativa, richiedendo al giocatore di abilitare o disabilitare il PVP all'interno degli insediamenti, pena l'impossibilità di affrontare gli altri giocatori presenti sul server.

Ovviamente avremo modo di approfondire tutta la parte competitiva in fase di recensione, quando il nostro avanzamento in gioco ci avrà concesso di raggiungere una sorta di endgame. Quel che però abbiamo potuto notare finora è che esiste un discreto lavoro di bilanciamento da effettuare per trovare una soluzione alle disparità tra armi bianche, da fuoco e magia. Questo bilanciamento sarà fondamentale per dare al gioco la giusta spinta nei confronti dei giocatori, non solo per i duelli classici, ma anche e soprattutto per le vere e proprie guerre campali per il controllo del territorio.

Lo sviluppo del personaggio

New World: toc toc, giuriamo di venire in pace... o forse no!
New World: toc toc, giuriamo di venire in pace... o forse no!

Lo sviluppo del personaggio anche risulta un ibrido interessante. Conquistare esperienza porta al classico passaggio di livello e ai vantaggi soliti, attivi e passivi che tutti conosciamo. Qui salire di livello significa anche conquistare dei punti attributo che possono essere spesi su cinque differenti valori. Ognuno di questi influisce sull'abilità con una specifica categoria di armi o sulla costituzione del nostro alter ego. Proprio le armi sono uno degli elementi più peculiari. Ogni categoria, che sia quella delle spade, degli stocchi, del martello o del bastano del fuoco salgono di maestra con l'utilizzo. Ciò significa che più li si usa, migliori saranno le nostre capacità brandendoli.

Una volta saliti di maestria (attualmente sono venti per ogni categoria) si sbloccano dei bonus e dei punti maestria da spendere su uno dei due corrispettivi alberi dedicati alla specifica arma. Una volta appresa un'abilità attiva (ce ne sono anche di passive), questa diventerà utilizzabile in combattimento, modificando radicalmente il proprio approccio agli scontri. Dovremo ovviamente verificare la profondità del sistema e la varietà delle build, ma per ora l'idea è funzionale ed interessante.

Alla conquista di Aeternum

New World: la fauna richiede grande attenzione
New World: la fauna richiede grande attenzione

Una delle caratteristiche principali di New World, fortemente pubblicizzata nel tempo, è quelle delle guerre di fazione per il controllo di Aeternum. È qui che entra in gioco in maniera sostanziale la scelta che viene effettuata in termini di affiliazione. All'interno di ogni server tutti i giocatori saranno costretti a scegliere una fazione alla quale votare il proprio destino. Non si tratta di una scelta irreversibile, ma a fronte di un primo cambio indolore, dal secondo in poi sarà obbligatorio attendere sempre almeno 120 giorni tra un cambio e l'altro e non sarà in ogni caso possibile spostarsi nella fazione degli attuali "vincitori".

Questo sistema esiste al fine di tentare di avere un costante ricambio e una concorrenza sensata e corretta, obbligando poi i giocatori a compiere qualsiasi attività in gruppo (a meno che non si tratti di semplice esplorazione PVE), con altri membri della stessa fazione. Per questo motivo attenzione alla scelta che effettuate e a quella che compiranno i vostri amici. Oltre alle tre macro alleanze esiste poi la possibilità di fondare delle compagnie, l'equivalente delle gilde di un qualsiasi altro MMO, che sarà affiliata per colori ed appartenenza all'alleanza stessa e che per quest'ultima amministrerà i territori e combatterà le battaglie per il possesso degli stessi.

Ogni regione - sono undici attualmente - ha infatti un suo insediamento principale, con case (parleremo dell'housing nelle settimane a venire) vendor, quest e caratteristiche uniche. Questi insediamenti e i relativi forti possono essere reclamati da una delle tre alleanze per mezzo delle compagnie stesse. Compiere quest PVP serve ad aumentare il predominio della propria alleanza sul territorio, finché non si riesce a mettere in discussione la gestione attuale e a reclamarne il possesso.

New World: la conoscenza porta altra conoscenza
New World: la conoscenza porta altra conoscenza

A quel punto viene indetta una vera e propria guerra - con le sue regole, la compagnia che ne gestisce l'esercito e l'orario di ritrovo - durante la quale cinquanta giocatori per fazione si scontreranno in una battaglia istanziata per la conquista del territorio. Gli attaccanti avranno il compito di conquistare i punti nevralgici della struttura, mentre i difensori dovranno resistere per trenta minuti. Questa meccanica è alla base del ricambio e della mutazione degli equilibri e della vita stessa dei residenti di ogni insediamento. Comprare e mantenere una casa in una zona controllata dall'Unione quando si è affiliati al Patto non sarà quindi più conveniente e questo potrebbe modificare totalmente le gerarchie e gli equilibri di quella specifica regione. O al contrario spingere quel proprietario a cambiare alleanza proprio per mantenere la propria abitazione e trovare diversi vantaggi.

Politica insomma, oltre che economia, un elemento evidentemente caro a New World e al suo sistema di gestione dei territori. I vantaggi e gli svantaggi non si limitano a questo, ma fare un elenco di tutti gli elementi e delle relative conseguenze richiederebbe un'eternità, quindi ce lo risparmiamo.

Dovremmo ancora parlare dei contenuti, delle spedizioni, dell'infinità di elementi del crafting e della conoscenza. Importante sarà anche l'aspetto tecnico, già assolutamente più che dignitoso soprattutto nel rapporto qualità/risorse richieste, ma che andrà giudicato nella sua totalità all'uscita sul mercato. Per adesso fermiamoci a questa infarinatura generale, anche per dare modo di apprendere i concetti fondamentali di un sistema profondo e sfaccettato. Ormai manca poco ed Aeternum aprirà i suoi cancelli a tutti, speriamo di vederci lì!

New World sembra essere un progetto vasto, stratificato, complesso. Un MMO classico, con tutti i vantaggi e le implicazioni che questo comporta. Un progetto ambizioso, e anche per questo ha faticato a vedere la luce, ma che ora sembra essere finalmente pronto per essere lanciato. I giocatori apprezzeranno quello che ha da offrire? È ancora presto per dirlo, ma di carne al fuoco sembra essercene già davvero tanta.

CERTEZZE

  • Vasto, vastissimo
  • Il sistema di conquista del territorio è ben pensato
  • L'ibrido survival funziona abbastanza bene

DUBBI

  • Senza PVP potrebbe stancare presto
  • Da verificare la tenuta nel tempo per quel che riguarda i contenuti
  • Un po' più di fisicità nel combat system non avrebbe guastato